Scritto sabato 02 febbraio 2013

Cloud Atlas: un Emozionante Viaggio dell’Anima verso l’Amore e il Coraggio

cloud_atlas__spanOra comprendo: i limiti fra rumore e suono sono solo convenzioni. Tutte le barriere sono convenzioni che attendono solo di essere trascese. Un limite può essere trasceso solo nel momento in cui riusciamo a concepire l’atto stesso di farlo. È in momenti come questo che riesco a sentire i battiti del tuo cuore come fosse il mio e So che la separazione è solo un’illusione. La mia vita si estende ben oltre i miei limiti.
A 13 anni dall’uscita del primo Matrix, i fratelli Larry and Andy Wachowski tornano nuovamente con un film che si potrebbe definire, come dicono qui in Inghilterra, “life changing”, che ti cambia la vita, o meglio, il modo in cui guardi ad essa. Adattato dall’omonimo libro pubblicato nel 2004 da David Mitchell, “Cloud Atlas” sviluppa 6 diverse trame attraverso 6 epoche. Costato 102 milioni di dollari, è il film independente più costoso della storia. Incredibile a dirsi, non si tratta di una produzione hollywoodiana. Il film infatti è stato a rischio di interruzione diverse volte durante i 4 anni di produzione. Grazie poi alla volontà ferma di uno degli attori principali, Tom Hanks, e alla cordata di diverse case produttrici tedesche, il film è stato portato a termine e distribuito nelle sale americane e poi nel resto del mondo a partire dall’ottobre 2012.

Ma cos’è Cloud Atlas? È davvero solo un bel filmone con una trama complicata e tanti effetti speciali?
Nonostante di effetti speciali ce ne siano davvero tanti e anche di ottimo livello, l’effetto più speciale è indubbiamente la connessione della trama con la parte emozionale dello spettatore. I Wachowski ci hanno abituati a grandi temi, difficili da trattare e da portare alle grandi masse sul grande schermo e “Cloud Atlas” non fa eccezione, anzi. Tralasciando per un attimo la complessità tecnica che una simile storia implica nella stesura della sceneggiatura, dello storyboard e del montaggio finale, il più grande applauso i registi lo meritano per essere riusciti, nonostante tutto, a far arrivare il messaggio forte e chiaro e in modo emozionale, complice anche l’eccezionale colonna sonora scritta da Tom Tykwer (co-regista): tutto è collegato, siamo tutti collegati nello spazio e nel tempo; tuttavia essi sono illusioni create dalle convenzioni della mente; l’Amore e il Coraggio non hanno limiti e sono la chiave per l’evoluzione di questo mondo.
La sinossi ufficiale descrive “Cloud Atlas” come “un’esplorazione su come le azioni di singole esistenze si rincorrono e si influenzano a vicenda nel passato, nel presente e nel futuro, mentre l’anima si evolve da killer ad eroe, ed un semplice atto di gentilezza si ripercuote nei secoli successivi per ispirare una rivoluzione.”
Chi è già pratico dei temi non verrà certo sconvolto dall’argomento trattato, ma c’è da considerare la portata di un simile messaggio divulgato attraverso un mezzo come il cinema; inoltre a chi non lo ha ancora visto prometto che la vostra anima si emozionerà. Molto.

La prima parte del film rappresenta quella più razionale, dove le vite dei vari personaggi ci vengono introdotte nelle loro epoche diverse, iniziamo a capire come si intrecciano, ma ancora non sospettiamo dove tutto ciò porterà. Tuttavia, “Cloud Atlas” è più il viaggio che la meta. La vera esperienza è sentire e vedere come tutti i personaggi ripetano durante le loro diverse reincarnazioni gli stessi errori finchè qualcosa, ad un certo punto, cambia quando si ritrovano a fare qualcosa di DIVERSO da quello che avrebbero normalmente fatto. Quando il loro cuore e il loro coraggio rompono gli schemi. Un avvocato aiuta uno schiavo a camminare da uomo libero, qualcuno si ribella ad un sistema di prigionia, qualcun’altro sente di dover proteggere una giornalista che sta indagando su un complotto… tutti atti di amore, gentilezza e coraggio che si ripercuoteranno inevitabilmente sul futuro del mondo. Un personaggio oscuro (interpretato dall'”agente Smith” Hugo Weaving), che si ripropone in tutte le epoche sotto forma di killer, schiavista, nazista, esecutore e “coscienza” rappresenta la nostra parte oscura, quella che ci fa scegliere l’egoismo all’atto di amore, la codardia all’atto di coraggio.

I substrati piscologici e metaforici di “Cloud Atlas” sono numerosi e intricati e cercare di spegarli o analizzarli in un articolo sarebbe quasi impossibile, richiederebbe un libro intero. Impossibile descrivere oltre la magia di un’opera che attraversando le più disparate epoche ci fa inevitabilmente concentrare sul presente: ora è il momento di prendere la decisione di cambiare, di agire col Cuore e pensare “fuori dalla scatola”, fare ciò che non avresti fatto ma che in cuor tuo sai essere l’unica cosa giusta da fare. Non domani, non aspettando che qualcun’altro lo faccia per te. Se cambi la tua vita e quella di qualcun’altro, cambierà inevitabilmente il destino del mondo.
“Cloud Atlas” vi farà ridere, piangere, amare, odiare, ma soprattutto vi farà ricordare. Vi verrà voglia di rivederlo, la complessità della trama lo richiederà, ma voi vorrete vederlo più e più volte per potervi nutrire della sua musica avvolgente e delle sue scene emozionanti. Tornerete alla vostra “realtà” con qualcosa in più, arricchiti e pronti per il vostro prossimo atto di coraggio.

Se fossi rimasta invisibile, la verità sarebbe rimasta nascosta. Non potevo permetterlo” Sonmi-451

SCHEDA TECNICA:

GENERE: Drammatico, Fantascienza, Mystery
REGIA: Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski
SCENEGGIATURA: Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski
ATTORI:
Tom Hanks, Hugo Weaving, Ben Whishaw, Halle Berry, Jim Sturgess, Susan Sarandon, Hugh Grant, Jim Broadbent, Keith David, James D’Arcy, Zhu Zhu, Götz Otto, Xun Zhou, Doona Bae, Alistair Petrie
FOTOGRAFIA: Frank Griebe, John Toll
MONTAGGIO: Alexander Berner
MUSICHE: Reinhold Heil, Johnny Klimek, Tom Tykwer
PRODUZIONE: A Company Filmproduktionsgesellschaft, Anarchos Pictures, Ascension Pictures, Five Drops, Media Asia Group, X-Filme Creative Pool
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PAESE: Germania, Hong Kong, Singapore, USA 2012
DURATA: 164 Min
FORMATO: Colore

(Articolo Redatto da Gessica Puglielli)

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Gessica Puglielli ha detto:

Grazie. 🙂 Si il concetto di connessione fra le vite in realtà rappresenta nel film la connessione fra le anime, in quanto i vari personaggi/anime si re-incontrano attraverso le epoche e tutto ciò che fanno ha un impatto sull’umanità intera non solo nell’epoca in cui si trovano ma anche nel futuro. Alcune anime nel corso del film si evolvono grazie alla connessione con le altre anime e con l’ambiente circostante. Il film è mlto focalizzato sull’importanza di comprendere che qualsiasi gesto compiamo verso noi stessi e gli altri è una traccia che lasciamo in eredità per l’evoluzione nostra e del tutto. Non spiego oltre per non rovinare la sorpresa. Consiglio di vederlo più volte. 😉

Alessandra ha detto:

Bellissimo articolo!
Certamente la direzione è quella e, come in Matrix, i fratelli Wachowski sono stati coloro che hanno portato al grande pubblico, traducendolo in immagini, concetti innovativi direzionati al risveglio e all’evoluzione delle coscenze. Non ho visto il film, dovrò rimediare! ma oltre la connessione fra le vite, è vista anche l’interconnessione fra le anime e il tutto, come in Avatar?