Scritto mercoledì 09 marzo 2016

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I parassiti della coscienza e i mistici russi

parassiti-coscienza

A volte sembra che l’uomo nasca per provare dolore e soffrire. Molti saggi lo spiegano, in base ai loro credo religiosi, dall’inclinazione dell’uomo al peccato e dall’ego da lui stesso nutrito. Come mai l’uomo è così incline al peccato?  Come mai  nutre e coccola il proprio ego  invece di evolversi come una creatura spirituale?

Ci sono molti tentativi di spiegare tali meccanismi, basati sulla teoria del “complotto”: esisterebbe una forza oscura, molto subdola, che poco alla volta si impossessò di tutte le sfere della vita umana e trasformò l’umanità in una fonte del suo nutrimento.

Dai tempi immemorabili un’entità estranea vivrebbe nella nostra coscienza e gestirebbe le nostre emozioni, sentimenti, pensieri, azioni. Lo scopo di questa attività è disporre delle nostre risorse energetiche.

Di più, tutta la storia dell’umanità  sarebbe stata determinata dall’influenza di tali parassiti della coscienza. Il meccanismo è semplice: fanno nascere delle situazioni che provocano alcune emozioni  negative fonti del nutrimento di tali entità parassitarie.

Dei parassiti della coscienza avevano  scritto Carlos Casteneda,  Colin Wilson, David Icke, ci sono delle numerose canalizzazioni attribuite agli alieni  “buoni”, e ci sono tracce del “complottismo” persino nelle dottrine gnostiche.

Qui vorrei soffermarmi soltanto sulle idee di alcuni pensatori e mistici russi, noti o meno noti al pubblico italiano.

Dei parassiti della coscienza parlano sia Vadim Zeland, il ben noto autore di “Transurfing” sia Dmitrij Vereschagin, fondatore del metodo DEIR (tradotta letteralmente, la sigla significa “ulteriore sviluppo energetico-informazionale”, un metodo di crescita personale molto seguito in Russia negli anni 90). Entrambi gli autori non considerano tali parassiti alieni, ma creature della società umana.

Sono egregore (“pendoli” secondo la definizione di Zeland), ovvero delle entità nate dai flussi energetico-informazionali aventi una natura  simile o identica (gruppi d’interessi, movimenti nazionalistici o religiosi). Zeland consiglia di non combatterli ma di cercare di trarne profitto per ottenere successo nelle proprie iniziative.

GEORGES GURDJIEFF

Anche il misterioso genio caucasico  parlò dei parassiti della coscienza. Una delle principali idee della sua dottrina è il concetto di Kunda-buffer. (Kunda significa  misterioso, in sanscrito). Gurdjieff divide  la mente umana in tre componenti: mente intuitiva, mente istintiva e mente logica. Le persone mostrano di solito la prevalenza di una delle tre, dipende dal tipo della personalità.

Il funzionamento armonico di tutti i tre tipi della mente assicura, secondo Gurdjieff, il benessere e il successo sia di una singola persona sia di vari gruppi sociali.  Ma i rapporti delle varie menti tra di loro sono ostacolati dalla presenza della “quarta mente” : provocatrice e tentatrice.

I fisiologi di recente avrebbero scoperto il presunto  “portatore” di questa mente; si tratterebbe di una piccola formazione tra il mesencefalo e i lobi temporali, una sorta di respingente, o buffer.

E’ presente solo nella specie umana e, secondo alcuni, è particolarmente sviluppata nei sociopatici, nei criminali, nei pedofili e in altri elementi poco raccomandabili.

DANIIL ANDREEV (poeta, mistico e utopista).

A differenza di Gurdjieff, Daniil Andreev  è poco conosciuto al di fuori della Russia. La sua opera principale è “La Rosa del Mondo”, una dottrina filosofico-religiosa originale, frutto di alcune illuminazioni ricevute nel corso della vita, ovvero, la “meta- storia” dell’umanità.

E una sorta di Divina Commedia in prosa, dall’accento russo però, dove è descritta, in modo fantastico, la struttura dell’universo e tutti i livelli coscienziali del nostro mondo. Si chiama Šadanakar, e la sua storia è tutta intessuta dalla lotta fra le metaculture celesti e i due mondi antiumani guidati dai demiurghi. Queste metaculture o supernazioni (Zatomis) sono diciotto e vanno dall’antica Atlantide all’Egitto, fino alla Russia celeste e a una civiltà finale che si chiamerà Arimoiia.

Andreev traccia un vasto affresco dei mondi fantastici, delle gerarchie, della caduta dell’uomo fino alla manifestazione del démone Gartungr.

Dopo l’apocalissi, Andreev prospetta la venuta sulla Terra della Rosa del Mondo, che è un fiore rovesciato: ha le sue radici in cielo e i petali in terra. Lo stelo è la Rivelazione, mentre i petali sono le credenze religiose. Segnerà l’inizio di una nuova umanità pancristiana che integrerà tutte le Chiese del passato e accorderà tutte le religioni della Luce.

Questa nuova comunità umana sarà la più alta manifestazione del femminile sulla Terra.

Andreev ebbe un tragico destino: non evitò una persecuzione ai tempi di Stalin. Il libro, iniziato durante la detenzione, fu terminato dopo, nel 1958.

Secondo questo autore, tutta la vita della nostra società, e la vita di tutta l’umanità, non è altro che una rozza manifestazione dei processi profondi che si svolgono al di fuori della nostra consapevolezza. Andreev scopre davanti ai suoi lettori un quadro di lotta tra le forze della luce e delle tenebre,  una lotta per la coscienza umana.  Molte “bestie”, abitanti del mondo invisibile non sono altro che i parassiti della coscienza.

Lo scrittore descrive alcuni tipi delle irradiazioni energetiche e presenta una lista dei parassiti. Per esempio:

Eifos: l’irradiazione della lussuria, degli istinti animaleschi;

Shavva: l’irradiazione sottile della psiche umana legata ai sentimenti patriottici;

Gavvah: l’irradiazione del dolore e della sofferenza, cibo universale per tutti i parassiti. E’ particolarmente forte  nel momento della morte.

Andreev era convinto che nessun conflitto militare, nessuna guerra accadesse senza essere provocata dai parassiti. Ancora nei lager, Daniil Andreev  aveva predetto la famigerata “rivoluzione sessuale” degli anni 60-70 e la successiva sparizione dell’umanità  non in seguito ai cataclismi ma come la conseguenza del degrado e della sregolatezza sessuale (ora pensate all’ideologia gender!). Così, la gigantesca macchina dell’industria porno sarebbe  un ben oliato meccanismo  per succhiare eifos, i vari psicosi nazionalistici  assicurano shavva. Anche la TV non è da meno con i film d’azione e thriller che sprigionano l’energia della paura, della rabbia, del terrore.

Questa parte del cervello, secondo le ipotesi, sarebbe  il frutto dell’ingegneria genetica, e sarebbe stata impiantata agli uomini alcuni migliaia di anni fa: conterrebbe  dei programmi  di gestione del comportamento che bloccano la spiritualità e favoriscono uno sviluppo limitato  e la presenza dei comportamenti animaleschi. Rimane aperta la questione: chi e perché ci avrebbe impiantato  la mente “buffer”?

AVESSALOM PODVODNY (psicologo, filosofo e scrittore esoterista)

Nel libro “L’occultismo restituito” descrive delle situazioni create dai parassiti per succhiarci l’energia, individuando i sette tipi più importanti. Tutti quanti si collocano nei piani sottili  e non sono visibili all’occhio umano. Ci sarebbe una grande quantità di parassiti, tra i quali ci sarebbero i sette più importanti, diversi dal punto di vista del tipo di vampirismo energetico. Li chiamò “I sette sottili”, e sono tutti invisibili all’occhio.

Per esempio, “l’uomo nero aggressivo” provoca  la rabbia e la paura del mondo, mentre il “drago dell’autoaffermazione” nutre l’ego e la convinzione della propria importanza; inoltre, fa  avviare una serie di pensieri, rivolti sia al passato sia al presente,  che svuotano energeticamente e succhiano una grande quantità d’energia.

Come Vereschagin (DEIR), Podvodny afferma che l’energia viene prelevata attraverso i chakra, ogni tipo di parassita  vive su un chakra preferito.

Ma sono solo i mezzi, soltanto degli strumenti  che trasmettono il flusso energetico-informazionale al loro creatore (Gagtungr, o Lucifero, secondo Daniil Andreev).

Come possiamo evitare di essere una fonte di nutrimento per queste ignobili creature? Combatterli sarebbe inopportuno; perderemmo, come se fossimo dei ciechi che stanno cercando di acchiappare un ladro in una stanza senza luce.

L’unica arma a nostra disposizione è un continuo lavoro sullo sviluppo della propria coscienza.

Guardando in faccia alle paure, alzando le vibrazioni dell’Anima, eliminando dei blocchi della spazzatura mentale, diventeremmo imprendibili per tutte le forze oscure del mondo… così prepariamo anche la “discesa” della “Rosa del Mondo”, la nuova alba dell’umanità.

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Informazioni sull'Autore

Olga Samarina


Olga Samarina è nata nella Russia meridionale, vive in Italia da oltre 27 anni. E’ laureata in Storia e diplomata in lingua italiana (nel suo paese d’origine); è radioestesista, operatrice radionica e divulgatrice delle tecniche vibrazionali russe. E' una fra le pochissime persone in Italia a divulgare e tradurre dal cirillico informazioni dal fervente mondo olistico russo, altrimenti sconosciute in Italia. Il suo blog è dedicato a quelle tecniche russe che non hanno ancora avuto una vasta diffusione al di fuori della Russia: http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it E' anche la referente dell' Advanced Mind Institute, che divulga le tecniche e le meditazioni neuroacustiche di Lenny Rossovolosky.

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