Scritto mercoledì 10 agosto 2016

In: Miti, Tradizioni e Simbologie | Nessun Commento

Lo Sciamanesimo Siberiano e lo Sciamanesimo Femminile delle Udagan

sciamane-siberiane

“LA SCIENZA EUROPEA VEDE NELLO SCIAMANESIMO UN FENOMENO DI ARRETRATEZZA. IN REALTA’, POTREBBE TRATTARSI DEL FUTURO DELL’UMANITA’

Lo dice Anatoly Alekseev, originario dalla Yakutia, storico  e ricercatore nel campo dello sciamanesimo della Siberia e dell’Estremo Oriente russo. E’ anche uno sciamano!

Alla domanda da dove vengono gli sciamani, risponde:

– Quando è apparso l’uomo, ha iniziato a conoscere il mondo e se stesso. Ci sono tre livelli di questa conoscenza. Il primo livello è la magia, la mistica, la mitologia, o il PAGANESIMO: la credenza negli spiriti, negli dei; e il sciamanesimo è la cima del paganesimo.

Gli sciamani li  prescelgono gli Spiriti.

Lo sciamanesimo è un sistema di vedute sull’uomo, sulla società e sulla natura.

Il secondo livello è la comparsa delle grandi religioni (giudaismo, buddismo, induismo,cristianesimo, islam): il Dio supremo ha creato il mondo e l’Uomo.

E il terzo livello è la scienza materialistica, che nega Dio e le religioni.

Noi crediamo che questo non sia giusto: non dobbiamo combattere il paganesimo o le religioni, dobbiamo, invece, integrare le loro conoscenze per poter andare verso il futuro. Se questo non succederà, allora, come credono sia gli scienziati russi sia quelli europei,  presto verrà la fine dell’umanità, la fine della storia. Io ci credo.

Ci sono degli sciamani in Yakutia di oggi?

In Yakutia adesso ce ne saranno due o tre, quelli veri. I più forti si trovano in Siberia. Gli sciamani vivono una vita normale, si sposano, fanno i figli, ma si trasformano durante i riti. Alcuni sciamani, soprattutto quelli della Chukotka, hanno anche le mogli “in spirito”, ovvero le “icci”. Esternamente sembrano tutti uguali: hanno un tamburo, un vestito, un cappello, uno spirito che li guida. Ci sono alcuni oggetti in ferro che rappresentano questi spiriti, che si differenziano e indicano il livello spirituale dello sciamano.

Come li vede l gente? 

Alcuni credono a loro, altri no. Negli anni dell’URSS molti sono diventati atei. Uno sciamano, come  qualsiasi altra persona, può contenere il bene e il male, e uno sciamano può fare del  male, e sarà molto più pericoloso  di quello che potrebbe fare una persona qualunque.

Ultimamente  sono apparsi tanti sensitivi. Assomigliano agli sciamani?

No, uno sciamano ha un livello spirituale completamente diverso, è scelto dagli spiriti, è iniziato alle conoscenze segrete, e solo lui può avere il tamburo e il vestito dello sciamano, può curare i malati. Mentre i sensitivi non hanno l’accesso al mondo dello spirito e usano solo le loro energie per curare degli squilibri energetici.  Uno sciamano cura tramite l’animale di potere (la renna, l’orso, il bue). Più forte è questo animale, più forte è lo sciamano stesso.  Non sempre il potere dello sciamano si eredita dai parenti. Gli spiriti trovano da soli quella persona che è adatta (Etinen-haanynan).

Una persona che ha avuto degli sciamani tra gli antenati ha delle capacità extrasensoriali?

Qualsiasi persona ha queste capacità. Io ho 68 anni e  faccio dei sogni particolari,  posso predire il futuro. La gente pensa che gli animali non abbiano la coscienza, ma in realtà qualsiasi animale (una renna, un cavallo, persino un topo di campo) con il loro comportamento possono dire all’uomo quello che lo aspetta nei prossimi tre anni, per esempio. Mentre l’uomo moderno guarda la TV e lo smartphone e pensa di essere il padrone del mondo.

Immaginiamo una persona che ha tra gli antenati un sacerdote e uno sciamano.Potrebbe la sua anima essere l’arena della lotta tra le due forze?

Uno può essere comunista o ateo, ma se si manifesterà una malattia sciamanica, non ha scampo. Non ci sarà nessuna lotta. Esprimo un parere pericoloso, ma tutte le grandi religioni dello mondo sono artificiali.

Quali sono i sintomi della “malattia dello sciamano”?

Dopo essere stato scelto degli spiriti, la persona sembra  diventare un malato di mente. Potrebbe andare in tajga per diversi giorni…  dovesse essere vestito leggero, non morirà nemmeno  a 40° sotto zero.  La medicina ha separato l’uomo in parti, mentre la medicina orientale, anche quella sciamanica, cura entrando nell’inconscio di una persona.

Gli sciamani si dividono in bianchi e neri?

I bianchi sono coloro che hanno degli spiriti guida, sono come i sacerdoti; i neri appartengono al mondo di sotto, sono più forti. Ma la divisione in due rami è molto convenzionale, è un approccio europeo che vede nello sciamanesimo un fenomeno  di arretratezza. In realtà, potrebbe trattarsi del futuro dell’umanità.

Dicono che non si può toccare la tomba dello sciamano.

L’animale guida ci rimane per 300 anni, e potrebbe interessarsi alla persona che si avvicinerà alla tomba, soprattutto se quella è idonea dal punto di vista dello stato psichico. Tale persona potrebbe diventare uno sciamano. In caso di assenza di rispetto, si può subire degli effetti negativi. In generale,  con gli sciamani è meglio non scherzare.

Adesso il tema degli sciamani interessa molti, come lo spiega?

Perché è un fenomeno della natura. L’abbiamo studiato a lungo, e non abbiamo ancora una risposta. Il mio maestro, lo sciamano Savvey, tre anni prima della morte mi diceva che l’uomo è stato creato dagli alieni, niente scimmie di Darwin.

Potete credermi o no, ma nella primavera del 1995 io fui sottoposto ad un intervento sciamanico virtuale. Una mattina presto, in una tenda degli allevatori di renne, una sciamana di 107 anni, Matrena Pavlovna Kulbertinova, sostituì il mio cuore malato con il cuore di una giovane renna. Lei fece il rito, battendo il tamburo, dirigendo il tamburo nel mio cuore. Più tardi anche io presi parte  nella sostituzione degli organi malati di 5 persone. Ma è un segreto medico.

Finalmente i cosmologi hanno chiarito che la scienza moderna conosce solo circa il 5% della verità sul Mondo. I restanti 95 % sono un mistero.

E vera l’affermazione: “Più leggo e più riconosco di non sapere niente.”

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Le “Udagan”, il volto femminile dello sciamanesimo

In questa intervista lo scienziato-sciamano aveva parlato delle “udagan”, le donne – sciamane. Sono andata a leggere i materiali russi riguardanti questo argomento, e ho scoperto questo:

L’amazzone di Panteleikha

Un giorno, nel 1980, nei pressi di un affluente del fiume Kolyma, Panteleikha (il nord della Siberia), fu ritrovata la tomba di una giovane donna, vecchia di 3600 anni: la chiamarono “l’amazzone della Panteleikha”. La coetanea dei faraoni.

Era distesa in una “barca” fatta di corteccia della betulla, ricoperta  di migliaia di perline, insieme alle armi, amuleti ed altri oggetti di culto sciamanico. Aveva con se un misterioso oggetto che forse serviva per fare dei calcoli.

Una strega? Una sciamana?

C’è una grande differenza tra le streghe e le sciamane. La prima può comunicare con gli spiriti, governare alcuni di loro, fare dei sacrifici, ma non può viaggiare nel mondo dei morti o in cielo, spostandosi nel tempo e nello spazio, per di più, quando una strega impara a fare questo, sale su un gradino più in  alto, diventando una sciamana.

In lingua degli yakuti e dei tungusi le sciamane donne si chiamano le “udagan” (“ut” = fuoco, “gan” = suffisso del genere femminile.) Le Udagan erano delle sacerdotesse del fuoco e avevano iniziato a impadronirsi degli spazi celesti e sotterranei prima degli uomini, lo dicono chiaramente i miti  degli yakuti.

Le Udagan erano potentissime, potevano, secondo le leggende, resuscitare i morti, cambiare la loro forma fisica diventando uccelli o buoi. Anche quantitativamente erano molte di più, rispetto agli uomini. Loro governavano il cielo, lasciando agli uomini sciamani i mondi medio e sotterraneo.

Infatti, nel lontano passato la donna con il tamburo dominava gli uomini, e anche il vestiario degli sciamani siberiani  (buriati, yakuti, evenki ecc) assomiglia ai vestiti femminili. Portavano  anche i capelli lunghi. Tutto ciò potrebbe presentare una  lunga eco degli anni del dominio delle udagan.

La pagana (udagan) Anna Pavlova (visse a cavallo tra il XIX e XX secolo):

Era  molto alta, per le donne yakute (1,90m di statura), aveva la pelle chiara, gli occhi  ipnotici, amava vestirsi in lungi abiti bianchi cosparsi di gioielli nazionali d’argento.  I  nobili russi ritenevano un onore riceverla nei loro palazzi di Yakutsk.

Cosa faceva la famosa udagan?

Sembra che facesse degli interventi simili a quelli dei chirurghi filippini, asportando il male attraverso un osso vuoto d’uccello. Nel periodo estivo insieme ad un’amica sciamana, Anna si divertiva ad attraversare un lago camminando sulla sua superficie (!)  e i suoi piedi erano sempre asciutti, mentre l’amica li aveva leggermente bagnati.

Sapeva individuare le persone scomparse, far piovere, leggere nel pensiero…

Negli anni 30 del XX secolo, la polizia politica sovietica, girava i paesi e cercava di isolare e di disarmare gli sciamani, provandogli dei loro attributi (vestiti, tamburi). Quando arrivarono da Anna, le dissero, con ironia:

“Dicono tu sia una grande udagan. Facci un miracolo, allora ci crederemo.”

“E’ facile, bambini,” disse la vecchia, “non vedete che la capanna si sta riempiendo d’acqua?”

I poliziotti videro, con orrore, l’acqua salire dalla terra e si spaventarono.

“Niente paura, bambini. Arriverà al ginocchio. Li vedete i pesci? Prendeteli, uno a uno.”

I poliziotti presero  un pesce ciascuno, ma la vecchia rise e disse:

“Il nuovo potere non ha vergogna? Sono una vecchia, ma sono una donna. Come fate a stare davanti ad una donna così…?”

E le autorità si videro senza mutande in una tenda asciutta, senza pesci, senza acqua.

Si voltarono e scapparono, terrorizzati.

Pensando a questo episodio (vero) si potrebbe dire che ciò che fece Anna Pavlova era un semplice intervento sull’ologramma,  ordinando alle coscienze di chi aveva davanti, di vedere ciò che voleva che vedessero.

La “maledizione” dell’amazzone

Come è finita la storia del ritrovamento dell’amazzone di Panteleikha? Purtroppo, male. Dopo la fine degli scavi i reperti furono mandati a S.Pietroburgo (allora Leningrado), e una parte delle ossa, quella usate per la datazione,  fu bruciata, mentre le altre ossa furono semplicemente buttate via. Sul posto degli scavi costruirono un villaggio turistico, e la ex tomba era diventata una discarica.

Da allora tutti se ne accorsero che l’atmosfera divenne pesante, le cose andavano  male, si respirava con difficoltà. Ritrovarono lo scopritore della tomba, l’archeologo Serghej Kistenev, ebbero da lui tutta l’informazione. Forse, furono stati fatti dei riti,  fu chiesto un perdono.

I referti più preziosi furono esposti al museo di Yakutsk. Ma al momento della devastazione della tomba e della costruzione del villaggio i tre referti più interessanti (le figurine degli uccelli in osso) scomparvero dalle teche chiuse ermeticamente. Un sensitivo stabilì (nessuno gli credette) che “una donna li avrebbe presi”.

Lo stesso archeologo si ritrovò con un tumore al cervello non operabile.

“E’ un castigo”, diceva.

E chissà…

 

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Informazioni sull'Autore

Olga Samarina


Olga Samarina è nata nella Russia meridionale, vive in Italia da oltre 27 anni. E’ laureata in Storia e diplomata in lingua italiana (nel suo paese d’origine); è radioestesista, operatrice radionica e divulgatrice delle tecniche vibrazionali russe. E' una fra le pochissime persone in Italia a divulgare e tradurre dal cirillico informazioni dal fervente mondo olistico russo, altrimenti sconosciute in Italia. Il suo blog è dedicato a quelle tecniche russe che non hanno ancora avuto una vasta diffusione al di fuori della Russia: http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it E' anche la referente dell' Advanced Mind Institute, che divulga le tecniche e le meditazioni neuroacustiche di Lenny Rossovolosky.

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