Scritto sabato 12 ottobre 2013

In: Ambiente e Animali | 11 Commenti

Scoprire la natura per star meglio con noi stessi

A volte andando al lavoro o passeggiando per la mia città, mi trovo a chiedermi sempre più frequentemente se ha un senso tutta questa frenesia, questa corsa nella vita. Trascorriamo le nostre giornate nella frenesia da quando il suono della sveglia ci fa alzare dal letto a quando andiamo a dormire.

Lo stress è per tutti quindi quotidianità, in particolar modo per chi lavora. in ogni posto dove ho lavorato sono sempre stato accompagnato dalla paura e dall’ansia. Quando facevo il legale ad esempio temevo di perdere i miei clienti e rimanere così senza un’occupazione.

Poi ho scelto di cambiare lavoro, anche in questo caso la mia attività si basa sulla relazione con il pubblico, bisogna cercare di trattare nel miglior modo possibile il cliente per soddisfarlo al meglio, ascoltarlo con gentilezza e fermezza allo stesso tempo. Questo però non è sempre facile e se perdiamo i clienti perdiamo automaticamente anche la commessa di lavoro. Ho seguito ed accompagnato nell’arco degli anni  molti ragazzi interinali ed alla fine di ogni  contratto  vedevo crescere in loro la paura per la perdita dell’occupazione.

Ma tutto questo lavoro carico di ansie, di paure in realtà a cosa ci serve? Per comprarci magari l’ultimo modello dell’i-phone? per poter apparire al passo? per poter arrivare a casa alla sera e connetterci su face book? per passare i nostri momenti liberi a chattare e giocare?

Tutto questo correre dove ci porta? essere sempre tesi, sempre sotto stress, aumentano i mal di pancia, i mal di testa…perché non riesci mai a fermarti, mai a rilassarti, mai a stare con te stesso. perché noi siamo la cosa più importante. il benessere del nostro corpo e la nostra salute dovrebbero essere il nostro obiettivo assoluto.

Purtroppo, presi dalla frenesia, non ascoltiamo più noi stessi. Corriamo sempre più forte per arrivare primi, per vincere le sfide del lavoro, per rimettere sempre in discussione noi stessi (questa è una frase che nel mondo del  lavoro è frequente). ma in realtà se noi stiamo bene con noi stessi, non abbiamo più la necessità di metterci in discussione con nessuno.

Poco per volta mi sono reso conto di quanto fosse inutile e dannoso per me tutto questo modo frenetico di vivere. Ho deciso così di rallentare, di ascoltare più il mio corpo i miei ritmi, avvicinandomi di più alla natura. mi sono accostato allo sport, all’attività fisica, camminato in mezzo alla natura lontano da tutto e da tutti col cellulare spento. Cosi ho imparato ad amare la natura meravigliandomi ogni giorno di più della sua grandiosità ma anche della sua semplicità, basti pensare alla facilità con cui fa le cose, pensate a come crescono tranquillamente le piante, come cantano felici gli uccellini nel bosco.

Ma la cosa che più mi ha meravigliato facendo i miei studi di naturopatia è la bellezza e la perfezione del nostro corpo umano, ci sono dei meccanismi molto complicati per recuperare l’acqua all’interno del nostro corpo, il sistema circolatorio è un complicato sistema di pompe e tubicini; il sistema muscolare è fatto di fibre che scivolano uno sull’altra per permetterci di muovere il muscolo; è tutto questo viene creato con estrema facilità con nessun sforzo, con naturalezza.

Cercate il più possibile di rallentare, di ascoltare il vostro corpo: lui ci manda sempre dei segnali se qualcosa non va: il mal di testa che molti sopprimono con un antidolorifico per farlo passare immediatamente perché non si ha il tempo di aspettare che passi da solo, è molte volte un segnale che stiamo correndo troppo che siamo troppo carichi di stress di impegni.

Ascoltiamoci, andiamo a fare passeggiate in mezzo al verde, camminiamo in montagna,ammiriamo la bellezza del paesaggio, prendiamoci del tempo per noi stessi non fatevi prendere della frenesia della corsa.

Andando in mezzo alla natura e alla sua bellezza, poco per volta impareremo ad apprezzarla, ad amare il tramonto, l’alba, la grandiosità delle montagne, la calma del lago, la bellezza degli animali, l’energia dei boschi.

Apprezzando sempre di più la natura e rallentando il nostro ritmo ci troveremo anche a voler bene sempre di più a noi stessi, a capire quanto sia importante rispettare il nostro corpo, voler bene al nostro corpo, a non rovinarlo più con i cibi spazzatura che sono utilizzati solo da chi è sempre di corsa; a non fumare più perché ci fa sentire più sicuri.

Quindi impariamo a rallentare a fermarci, ad andare in mezzo alla natura per ritornare con noi stessi per stare sempre meglio e più sereni e in salute, prendiamoci più tempo per noi,  per meditare, per fare camminate, per stare in mezzo alla natura solo così poco per volta prenderemo il ritmo della natura dove tutto avviene con calma grazia e facilità e dove non abbiamo sempre la necessità di correre ed essere di fretta.

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Informazioni sull'Autore

Stefano Salvaneschi


Esperto di equilibrio emozionale, di eft, di fiori di bach, di naturopatia, di reiki e pranoterapia, e di massaggi sonori con le campane tibetane, Stefano Salvaneschi offre trattamenti prevalentemente basati su queste tecniche.

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