Scritto venerdì 14 ottobre 2016

La scrittura come Strumento di Espressione del Sé

scrittura-creativa

“Scrivere è la mia modalità di esprimere la magia e l’incanto che vivono in me.”
Loredana Gaeta

La scrittura dell’Inconscio per liberare l’anima

Le origini:

Secondo le tradizioni più antiche, l’alfabeto esprime, attraverso le lettere con cui è composto, i principi primi che costituiscono l’Universo. La Tradizione esoterica afferma che è esistito un alfabeto primordiale i cui segni e suoni erano la diretta manifestazione della voce divina.
Il significato etimologico della parola scrivere è: esprimere le parole con i caratteri dell’alfabeto. Nella tradizione ebraico cabalistica è detto che l’intera creazione e l’universo stesso furono creati dall’alfabeto ebraico attraverso la permutazione delle sue lettere…
“In principio c’era il VERBO…”

Scrivere equivale ad utilizzare il Verbo per creare la nostra realtà, il nostro percorso personale, per scrivere la formula magica capace di portare cambiamento e trasformazione nella nostra vita.

Socrate, grande maestro iniziato, aveva individuato un legame indissolubile tra poesia-fiaba-musica: il poetare era cantato, cioè legato al canto da cui deriva la parola “incanto”; l’incanto designava l’entrata nello spazio sacro del rituale, nell’incantesimo, dove spazio e tempo non sono assoluti e lineari, dove si aprono le percezioni magiche che sono presenti nella nostra vita e nel nostro essere.

L’uomo da sempre ha utilizzato la scrittura per narrare fiabe per rappresentare la realtà, per sconfiggere paure, angosce, conflitti. La fiaba è stata ed è da secoli l’archivio, l’anima dei popoli e delle nazioni: è un racconto dove si narra l’avventura di un protagonista che attraverso peripezie ed ostacoli riesce a raggiungere il suo obiettivo, a salvare la sua principessa o a trovare il tesoro ma solo dopo che, un intervento miracoloso o magico, ha dato una svolta alla sua vita, portando ad un cambio di consapevolezza.

Miti e leggende, attraverso immagini e parole racchiudono l’antico sapere che, utilizzando spesso un linguaggio simbolico, svela i misteri della storia dell’uomo, di Dio e degli universi.
Le fiabe solo in apparenza sono semplici racconti per bambini, in realtà sono strumenti che l’Anima e lo Spirito divino ci offrono per comprendere i segreti della nostra vita e della nostra evoluzione.

La scrittura espressa sotto forma di fiaba diviene quindi memoria universale attraverso cui l’uomo cerca di comprendere se stesso e di tramandare valori universali che non vadano perduti.

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare”
(Arthur Schopenhauer)

La nascita della scrittura creativa

La scrittura creativa è ogni genere di scrittura che vada al di là della normale scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica. La scrittura creativa include romanzi, racconti e poemi. Nata in molti paesi come manifestazione spontanea di giovani scrittori, è diventata un fenomeno di costume, anche con buoni risultati editoriali e con il fiorire di scuole di Scrittura creativa.

La scrittura creativa ha radici americane: le sue origini e le motivazioni educative nascono dal lavoro di un grande pedagogista, John Dewey all’inizio del XX secolo indicando come creativa ogni genere di scrittura che vada oltre la scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica.

Nei primi decenni del secolo scorso partono all’interno delle università americane i primi corsi di scrittura narrativa che poi si trasformeranno in materie autonome insieme a quella creativa.

Il principio che sta alla base di questi corsi ed insegnamenti è semplice: si impara a scrivere misurandosi concretamente con l’elaborazione di un racconto.

L’insegnamento della scrittura creativa è una realtà consolidata nella maggior parte degli stati europei, anche se in ciascuno di essi si è sviluppata in modalità e contesti diversi.
L’esperienza, le metodologie e le applicazioni si sono sviluppate in maniera diversa in ciascuno stato e ogni scuola presenta decise differenze didattiche. Alcune insegnano più propriamente la tecnica, altre, invece, hanno anche l’ambizione e il desiderio di insegnare a conoscere meglio se stessi attraverso la scrittura.

Il primo in Italia ad inaugurare corsi di scrittura creativa è Raffaele Crovi che, nel 1984 presso il Teatro Verdi di Milano, ne introduce l’insegnamento seguendo la tradizione delle università statunitensi. Verso la metà degli anni novanta in Italia la scrittura creativa diventa un vero e proprio fenomeno culturale. Nel 1994 a Torino nasce la “Scuola Holden” di Alessandro Baricco, famosa e rinomata in tutto il mondo.

Scrittura creativa come momento terapeutico

“Il linguaggio può esprimere ogni sfumatura emotiva, ed è proprio questa la sua bellezza e il suo potere.” James Hillman

La scrittura creativa nasce dall’applicazione della potenzialità creativa, presente in forme diverse in tutti noi e ci permette di attingere alle nostre emozioni, alla fantasia, all’immaginazione che vivificano la nostra anima.

L’atto di scrivere può divenire azione liberatoria e terapeutica per portare al di fuori di noi contenuti emotivi e personali che necessitano di essere osservati ed integrati. Vocali e consonanti danno voce e forma a parole, pensieri, emozioni che spesso vengono ignorate o rimosse perché troppo difficili o dolorose da affrontare.
Attraverso l’immaginazione lo scrittore è libero di andare ovunque, di varcare l’infinito e conoscere personaggi, scenari, sapori completamente sconosciuti o emergenti dal suo vissuto: in tal caso i ricordi potranno parlare e prendere voce e forma, riportando a galla emozioni, sensazioni inconsce o represse.

Viaggiando tra futuro e passato, nell’atto dello scrivere lo scrittore “mette nero su bianco la sua formula magica”: scrivendo si pone nel qui ed ora per dare forma allo spazio e al tempo che ha conosciuto e vissuto nel suo mondo fantastico o dei ricordi.

In ambito terapeutico lo stare nello “qui ed ora” è uno dei traguardi di ogni trattamento o percorso di crescita personale, poiché solo nel momento presente possiamo attingere all’energia di guarigione e trasformazione che vive in noi attendendo solo di essere risvegliata.

La scrittura per esprimersi guida l’autore a collegare pensieri, emozioni, ricordi, sensazioni per poter creare un immagine, descrivere un evento o ciò che si prova nel ricordare un avvenimento.

Le parole che prendono forma sul foglio bianco “costringono” lo scrittore a tornare dal suo viaggio interiore per poterlo poi renderlo reale, per prendere forma pronto ad essere posto e custodito in un cassetto come segreto prezioso, o per essere condiviso attraverso la lettura con il mondo.

Attraverso la scrittura è possibile rielaborare ciò che si scrive, cancellare, modificare ciò che è stato scritto: questo ha un forte impatto all’interno di un processo di crescita personale ed esplorazione interiore, poiché acquista un significato magico ove tutto può accadere, e tutto può essere cambiato.
All’interno di una storia possiamo scegliere strumenti, personaggi, paesaggi e farli interagire in un modo che magari nel vivere reale non riusciamo a fare e, d’un tratto, l’orco che tanto ci spaventa ricordandoci il capoufficio può essere reso innocuo dal cavaliere che vive in noi e la cui forza viene risvegliata attraverso lo scrivere.
La principessa si rende conto che non necessita di baci o principi azzurri preferendo uscire a cena col lupo cattivo.
O il ricordo di un dolore, di un lutto, di una separazione ci permette di portare al di fuori di noi la carica emotiva attraverso la semplice descrizione dell’accaduto, apparentemente semplice oserei dire. Poiché nella semplicità, nel fluire del minimo sforzo alberga il mistero di tutta un esistenza che aspetta solo di essere vissuta.
Negli scritti, fiabe o racconti, poesie o autobiografie, possiamo fare emergere l’elemento magico, il deus ex machina che rappresenta la nostra capacità di risvegliare il divino che c’è in noi, la magia, la meraviglia di un bambino che inizia a muoversi nel suo spazio e nel suo tempo.

Immaginiamo dunque di chiudere gli occhi al mondo esterno, volgiamo lo sguardo verso l’interiore che ci abita, ascoltiamolo… stringiamo forte tra le mani la bacchetta magica, penna o matita e… tracciamo la nostra formula, l’incanto della nostra vita che attende di essere portato alla luce attraverso la scrittura della nostra anima!

I miei laboratori di scrittura creativa e dell’Inconscio si propongono non solo come incontri di indagine interiore, risveglio della propria consapevolezza e delle potenzialità creative ma sono momenti in cui davvero è possibile risvegliare la magia che c’è in noi, permettendoci di divenire creatori della trama di vita che aspetta di essere tessuta e di prendere forma.
Che nascano sotto forme di poesia, fiabe o narrazioni, ogni scritto dei partecipanti diventa una vera esperienza intensa ed unica che nasce per arricchire di sé quell’archivio universale di cui la scrittura è custode.

Molte volte rimango in silenzio ad osservare il foglio bianco e nella mente si affollano parole…
Mi chiedo un po’ basita come sia possibile per me scrivere quell’emozione, trasmettere quel sentimento, quel fremito che sento nel cuore, nel sangue, nell’anima.
Come è possibile attraverso le parole scrivere l’anima? Marchiare il foglio con quell’inchiostro che diventa un fluido magico, una sorta di patto di sangue con cui mi assumo l’impegno di dar voce allo Spirito, usando parole che sono state scritte una volta o un milione di volte. Eppure in ogni momento narrano sogni nuovi, nuove emozioni in cui si celano molti versi, molti desideri ancora da esplorare, ancora da realizzare in chissà quali universi!”  dal libro “Suggestioni” di Loredana Gaeta – (edizioni Youcanprint)

E quindi, non mi resta che augurare buona lettura e, soprattutto buona scrittura a tutti!!

Loredana

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Informazioni sull'Autore

Loredana Gaeta


Naturopata diplomata presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica; consulente del colore, riflessologa, kinesiologa, autrice e divulgatrice dell'Arte della Naturopatia Evolutiva. Immagini, visioni e fantasia mi accompagnano sin dall'infanzia, in modo meraviglioso e naturale, il mio desiderio di scrivere si è fuso con la capacità di ascoltare ed accogliere gli altri nell'ambito di un contesto rivolto al benessere inteso in senso olistico. Arte, creatività, gioco e Naturopatia divengono un solo prezioso strumento di crescita ed esplorazione del nostro universo interiore ove l'uomo guarda a se stesso come ad una opera d'arte in continuo divenire: la Naturopatia diviene quindi un percorso interiore di ascolto e conoscenza del nostro corpo, delle emozioni, dei pensieri consci e di quelli nascosti. E' un sentiero che si svela man mano che muoviamo i nostri passi, rispettando i nostri limiti e le nostre possibilità: una via costellata di tesori ancora da scoprire e valorizzare, nel pieno rispetto della nostra natura e della nostra individualità. I trattamenti di Naturopatia che propongo, i corsi e i libri che scrivo, si occupano del benessere psico-fisico dell'uomo, secondo la concezione olistica e si propongono la finalità di accompagnare ciascuno in questo viaggio di conoscenza di Sè. Che si tratti di disagi del corpo fisico o di domande a cui l'anima cerca risposta, la Natura, il Creato e l'Universo ci tendono sempre la mano! Ed io con loro...

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