Scritto mercoledì 14 novembre 2012

E se il “Beat” Aprisse il Chakra del Cuore?

Sono qui con altre 40.000 anime allo stadio olimpico di Torino, i Coldplay stanno per dare inizio alla loro performance. Si parte, una folla immensa si contagia di gioia e inizia a sorridere, forse complice la scenografia davvero straordinaria, forse i braccialetti multicolore che si illuminano a ritmo di musica, non lo so… Qualcosa però sta accadendo, una strana alchimia trasforma questi istanti in un cambiamento profondo, epocale.

Ad un certo punto dell’esibizione, una canzone in particolare risuona dentro me, percepisco una strana fitta all’altezza del cuore, insolita, piacevole e.. illuminante. Capisco in un attimo perché io sono li, perché altre 40.000 anime come me lo sono e miliardi di persone ogni anno si uniscono nella condivisione di esperienze live di band o cantanti evoluti.

In un istante, come un lampo, tutto mi é chiaro:

Questi artisti sono agevolatori del processo di ricentramento collettivo.

Spesso questi fenomeni attraverso la multisensorialità delle loro performances liberano in noi energie sopite, canalizzano informazioni profondamente attivanti, catartiche. A volte lo fanno senza nemmeno comprendere il proprio ruolo, la propria funzione che non è semplicemente limitata al mero entertainment ma é metafisicamente parlando un vero e proprio supporto all’evoluzione collettiva. Ogni anima pronta al salto è in fermento, raccoglie informazioni, impara, si prepara alla nuova dimensione, all’Età dell’Oro. Età caratterizzata dal cuore. Il ritorno alla cuore è l’unica via possibile, il risveglio di ognuno di noi si esprime attraverso il cuore.

E se quindi il beat di ogni cantante o band evoluta, che non fa polemiche e parla di Amore, che dona gioia con i propri testi e mai tristezza, che esprime connessione con la sorgente e unità e mai isolamento… contribuisse all’attivazione dell’Amore incondizionata in ognuno o anche solo uno dei partecipanti ai propri show?

Se tutti o anche solo uno di noi, dopo aver partecipato ad uno di questi eventi fosse ispirato a contribuire ad innalzare il livello di questa meravigliosa Madre Terra, rispettandola di più, amandola come davvero come si ama una mamma?

Se davvero l’Amore fosse attivabile, come un settore di DNA sopito e una suono di una chitarra, un basso, una “batteria” insistente potesse creare una frattura in noi, una breccia nella durezza dei nostri cuori…

Che cosa accadrebbe?

Accadrebbe quello che ho visto a Torino, 40.000 anime che danzano, che in qualche modo inspiegabile si sentono uniti, per un attimo, parte del tutto. 40.000 anime che mi hanno aiutato a ricordare, insieme alla strepitosa band sul palco, che l’Amore è una percezione, che l’anima esiste per amarsi ed amare, perché in fondo non vi è differenza alcuna.

Accadrebbe quello che ho visto accadere alle uniche, irripetibili e impareggiabili performances di Michael Jackson per esempio, pianti liberatori, gioia, luce che inebriava le anime di ogni presente. Una sorta di stato alterato collettivo profondamente catartico: un processo di ri-attivazione del cuore. Il centro dell’Universo.

Forse, è solo un pensiero, milioni di concerti ogni anno, di artisti evoluti, preparano inconsapevolmente ogni partecipante al momento mistico dell’accesso al nuovo mondo. Preparano, forse alcuni consapevolmente, altri no, all’attivazione di una nuova stirpe di guerrieri consapevoli, di guerrieri dall’animo luminoso, veri fautori e custodi del nuovo mondo.

Ritorno a casa, forse, con un “beat” del cuore diverso…

Che possano tutti questi artisti portatori di Luce essere d’esempio per tutti gli altri. Che possano tante anime straordinarie nuovamente stravolgere le proprie carriere, invertire la rotta, contagiare d’Amore e di Unione i propri testi, le proprie musiche e colorare di gioia i propri clip e le proprie performances. Questo, significa responsabilità, questo significa riconoscere e celebrare l’immenso potenziale di un artista che utilizza i propri talenti per contribuire ad un mondo sempre più magico e miracoloso, sempre più unito, sempre più un Paradiso in Terra. Il potenziale del genere umano é infinito, investire tempo nella sua espressione é l’atto più consapevole che si possa compiere.

Grazie per avere dedicato del tempo a leggere queste mie riflessioni della realtà, lo apprezzo molto.

Non mi resta che ringraziare tutte le band, i cantanti, i musicisti che producono luce liquida attraverso le loro performances, che animano i cuori di ognuno di noi ogni giorno ricordandoci che la vita è Amore e che la gioia è l’unico parametro valido di misurazione dell’evoluzione dell’essere, della connessione con il Tutto e del rispetto della Vita intesa come concetto di infinito.

Concludo con una piccola frase più che mai appropriata, vista la catartica e colma d’Amore performance dei Coldplay di Torino che ha ispirato questo mio breve scritto. Che possa essere, questa breve frase di tre parole, un mantra che ci portiamo dentro in ogni momento della nostra esistenza e che si propaghi tutto intorno a noi.

Semplicemente…

Viva la Vida.

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Informazioni sull'Autore


Igor Bragato, nato ad Asti il 26 dicembre 1974, fondatore del gruppo Quantic, ricercatore e appassionato di olistica, metafisica, tecniche di evoluzione spirituale ed “alternative healing", è da poco passato all'alimentazione vegana crudista dopo anni di alimentazione vegan. Nel dicembre 2009 pubblica il suo primo libro come autore, "Luce: Appunti di Viaggio per la Tua Anima" che riscuote un ottimo successo e viene tradotto in Inglese e distribuito sul mercato internazionale digitale. Altre opere: l'e-book "Curva o Rettilineo?", disponibile sul mercato iTunes e il recente e-book "Il Metodo della Scala". Vive a Londra.

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