Scritto martedì 15 gennaio 2013

In: Vivere Consapevole | 23 Commenti

Il Consulente Letterario

Mi devo confessare come l’artefice di un’ingiustizia, che oramai mi pesa troppo: ogni settimana, dei circa venti libri che mi arrivano sul tavolo per la pubblicazione, ne leggo a malapena uno.
Secondo quali criteri escludo gli altri diciannove? In base alle raccomandazioni, all’argomento di moda, all’originalità del titolo? Un po’ per tutto, ma l’effettivo valore del libro, allora?
Eppure molti di quei libri di cui non leggo nemmeno una pagina, hanno mille storie, significano mille cose, li ha scritti tanta gente, magari in una camera piena di fumo, su una branda di ferro, sperando che quelle pagine diventino la meta della loro vita.
Invece di arrendersi davanti alle pochissime probabilità che hanno di vivere scrivendo, si adattano all’idea di vivere per scrivere, aiutati in genere dalla loro giovane età. Così si sviluppa in essi un forte sentimento di solidarietà tra la loro rabbia di scrivere e il desiderio di sfondare e si convincono che, se continuano ad avere la stessa rabbia, alla fine riusciranno a vincere.
Giorni fa nel mio studio la finestra era aperta ed è entrata una farfalla con le ali marrone, punteggiate di rosso. Ha volteggiato su di me e si è posata su di un libro.
Quella settimana ho letto quello.

Commento d’insegnamento
Un autore è pubblicato in base ai criteri di perfetta giustizia secondo cui funziona la legge d’evoluzione. Infatti, nella struttura matematica della Realtà, niente è fortuna, niente è regalia e tutto è acquisizione.
Nell’assoluto relativo in cui la nostra evoluzione ci costringe, se in molti credono in un valore, non significa che quel valore sia oggettivo ma solo che molti individui hanno in comune quel valore.
Se lo scrittore crederà che i suoi libri siano stati scritti invano, perché sono rimasti impubblicati, si sentirà un fallito e forse penserà di avere gettato via la sua vita, ma dal punto di vista della legge d’evoluzione, questa è una bestemmia. Infatti, se nessuno conosce i suoi libri, essi sono comunque i mattoni dell’evoluzione dello scrittore, perché fanno vibrare i suoi codici.
Vivere quindi per scrivere, anche ciò che nessuno leggerà, spinge lo scrittore a trascendersi.

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Informazioni sull'Autore

Vitaliano Bilotta


Vitaliano Billotta ha pubblicato, con lo pseudonimo di Antonio Caselle, il romanzo Fui chiamato dal presidente (Einaudi), opera di narrativa attiva, con la prefazione di Natalia Ginzburg, oltre a libri di narrativa per ragazzi. Come divulgatore dell'insegnamento medianico si serve da tempo della narrativa attiva, ossia del racconto non come fine a se stesso, ma come contenitore esemplificativo dell'insegnamento dei Maestri. Con questo intento ha pubblicato per le edizioni Mediterranee La vera realtà, perché la vita è così e La fattura d'amore; ha curato il Dizionario del Cerchio Firenze 77 e Essere e divenire. Per il Cerchio Kappa ha curato inoltre Verso la Scintilla e Il Nuovo Libro degli Spiriti.

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