Scritto mercoledì 15 novembre 2017

Cambiare regime alimentare in vista del Natale: lezioni di cucina naturale, menù alternativi, consigli della Chef Valeria Shanti Casonato

 

Come preparare menu gustosi e creativi con soli ingredienti naturali e vegetali all’insegna dell’alimentazione consapevole

Mancano esattamente 40 giorni al Natale e, anche se il tam tam sui regali e sulle tavole imbandite per la grande occasione festiva è ancora tenue, conviene prepararsi in tempo. A cosa? Magari a pensare di cambiare punto di vista sull’alimentazione lasciandosi ispirare da chi un bel pò di esperienza in campo l’ha maturata. E magari iniziando a imparare a cucinare piatti genuini, saporiti, succulenti e benefici alla salute non solo nostra ma dell’intero pianeta Terra. Con menù originali e creativi che nulla tolgono all’idea di una bella tavola dove festeggiare qualcosa di importante. Se davvero vogliamo riappropriarci del senso autentico di una Natività in senso lato, perché non approfittare di queste feste in arrivo per iniziare nuovi cammini, anche ai fornelli? Non c’è niente di più importante da intravedere come migliore regalo da farsi che iniziare a prendersi davvero cura di sé stessi e, di conseguenza, di chi si ama e di chi ci circonda. Uno dei modi con cui si può intessere una relazione amorevole con noi stessi e gli altri, è proprio il cibo.

Di regola la parola “cibo” viene usata soltanto in relazione al nutrimento fisico – scrive il grande maestro indiano Paramhansa Yogananda nel suo libro “Alimentazione Yoga” – ma vi sono altri tipi di cibo e cioè l’energia mentale, o la concentrazione, e la saggezza divina. Il primo (cibo materiale) ricarica la batteria del corpo; il secondo (la concentrazione) ricarica la batteria della mente; il terzo (la saggezza divina) la batteria dell’anima. Avete mai analizzato la vostra dieta magnetica mentale? Mentre sappiamo che gli alimenti materiali riforniscono il corpo di energia, dobbiamo anche ricordare che i buoni pensieri sono cibo nutriente per la mente, e che i pensieri di qualsiasi altra natura sono velenosi per la salute del corpo e della mente

Oltre che possibile, insomma, sarebbe opportuno – in quanto vitale a 360 gradi – inserire un’alimentazione più consapevole nella propria vita. Ma, da dove cominciare? Per i neofiti può essere davvero un dramma o si può essere sconfortati da più di una cosa. Ne parliamo con Valeria Casonato, Chef di Cucina Vegetale Naturale (e non solo… insegna anche lo Yoga del Kashmir), che il prossimo 2 Dicembre terrà un evento a tema presso l’Associazione Samveda Ashram di cui è co-fondatrice insieme al marito, Mario De Grazia (trovate i dettagli dell’evento alla fine dell’intervista).

Da tanti anni ti occupi di alimentazione consapevole, ci racconti un po’ come hai iniziato e l’essenza del tuo prezioso progetto?
Anni fa uno Swami indiano mi diede questo nome: Shanti, che nella lingua antica sanscrita significa Pace. All’epoca dipingevo ed era il mio lavoro, ma poi sentii l’esigenza di fare un cambiamento che potesse dare un contributo positivo anche al prossimo. La vita mi mise davanti una nuova strada ed io mi incamminai verso lo studio della terapia alimentare e la conoscenza della cucina naturale. Diventai più consapevole di come il cibo potesse avere un potere straordinario sulla salute di corpo, mente e sulla salute del nostro pianeta, senza provocare la sofferenza di nessun essere senziente. Leggevo le parole dei grandi maestri di saggezza d’oriente e occidente in merito al modo corretto per l’uomo di nutrirsi (Yogananda, Gandhi, Thich Nath Han, Jean Klein, Ramana…) un cibo che conciliasse la ricerca spirituale, e queste parole erano coerenti con la scienza moderna in campo nutrizionale. Ecco che il mio nome Shanti stava diventando anche una profonda aspirazione del cuore: trasmettere un messaggio di Pace e di Amore attraverso l’arte della cucina. Ma è stato Mario, mio marito, che mi ha illuminato la via e ancora lo sta facendo.

Quali sono le resistenze maggiori che si incontrano a partecipare ai programmi Detox che tu regolarmente proponi? Quali le difficoltà da parte dei partecipanti e le abitudini più radicate?

Beh, se devo parlare della mia è senz’altro il caffè! In generale, l’essere umano fa fatica a compiere un cambiamento di qualsiasi tipo, a meno che non senta profondamente in se una forte motivazione e sia disponibile a lasciare qualcosa. Facciamo fatica a lasciare ciò che conosciamo per qualcosa di nuovo. Quello che conosciamo ci fa sentire a casa, ci dà un senso di sicurezza, paradossalmente anche con le cose che non ci fanno stare bene. La cosa più importante che bisognerebbe coltivare non è la forza di volontà ma la motivazione. La forza di volontà da sola provoca sforzo e conflitto.

Quali sono a tuo avviso, secondo la tua esperienza e consapevolezza, gli ingredienti più dannosi per la salute?
Tutto ciò che è stato manipolato dall’uomo, artefatto e raffinato. Il corpo è intelligente e non riconosce questi alimenti, che non esisterebbero così in natura, cerca di eliminarli attraverso crisi di eliminazione in primo luogo e poi attraverso la malattia. Le proteine ed i grassi animali hanno un impatto negativo sulla nostra salute. Un libro che consiglio di leggere a tutti, anche ai neofiti, è “The China Study” scritto dal Prof. Colin Campbell dopo oltre 50 anni di studi scientifici sulla relazione tra cibo e salute.

Molti fanno fatica a rinunciare ai dolci… Qualche suggerimento?
Non bisogna rinunciare ai dolci ma capire quali dolci sarebbe meglio mangiare. Distinguiamo tra dolce e dolce. Ad esempio: tra una torta meringata di pasticceria tradizionale e uno strudel di mele fatto in casa che differenza c’è? Il primo è fatto con ingredienti raffinati e grassi animali, ricco di colesterolo e zuccheri semplici, altera l’intero equilibrio psicofisico per lo sbalzo glicemico e l’affaticamento del sistema digestivo (insomma una bella botta!), il secondo invece è prodotto in casa con cura e amore, con ingredienti vegetali e integrali, solo con gli zuccheri della frutta o al massimo con dolcificanti naturali come il malto, che essendo un polisaccaride, non crea picco glicemico. In sostanza, nel caso dello strudel di mele, ogni ingrediente è in armonia con l’equilibrio corpo-mente-anima e con la natura stessa!

Il tuo piatto preferito
Ecco la domanda più difficile! Perché sono tante le cose che mi piacciono! I piatti che preferisco sono quelli semplici, contadini, fatti con amore che mi ricordano le cose autentiche, i miei nonni… mi viene in mente quella polenta con i funghi che preparava mia nonna Cele sul putage’ , mentre fuori nella campagna Langarola pioveva e faceva freddo. Ma adoro anche il cibo indiano perché la sapiente mescolanza delle spezie è una magia! E’ un cibo che risveglia in me tutti i sensi attraverso l’equilibrio e l’unione dei 5 sapori.

Suggerimenti per chi volesse cambiare regime alimentare ma non sa da dove iniziare…
Il cambiamento come dicevo prima deve arrivare dalla motivazione. La motivazione può esistere grazie alla conoscenza, prima intellettuale, documentandoci attraverso libri, conferenze, video e con una guida esperta, e poi con l’esperienza, cioè mettendo in pratica le informazioni che abbiamo ricevuto. Quando poi senti che stai meglio e sei consapevole che le tue scelte alimentari rispettano la tua salute e l’ambiente, questo ti dà una grande spinta ad andare avanti. Il mio consiglio è quello di iniziare ad inserire nel menù settimanale sempre più piatti di origine vegetale, senza imporci di non mangiare più qualche cosa. Nessun cambiamento profondo e duraturo potrà avvenire imponendocelo. Il cambiamento avverrà spontaneamente in questo modo. Le lezioni di cucina sono di grande aiuto perché permettono di acquisire delle basi per cucinare dei piatti deliziosi, nutrienti e sani! E poi è molto importante frequentare ambienti e persone che sostengano le scelte in cui crediamo.

EVENTO:
Lezione di cucina naturale con Vale Shanti: “Menù delle feste, menù per la Pace”

Per imparare a preparare un menù delizioso ed equilibrato, che fa bene a noi e ai nostri cari, nel rispetto di tutti gli esseri senzienti e dell’ambiente… per annaffiare un Seme di Pace. Solo ingredienti vegetali e integrali!

ECCO COSA PREPARERÀ VALERIA:
In entrata:
Insalata russa capperina con verdure dell’orto invernali
Bruschette con crema di cavolfiore e anacardi con zucca marinata
Il primo:
Pasta di farro con sugo speciale di zucca, sulla superficie un battuto di noci, rucola e finocchietto
Di secondo:
Arrosto di cannellini con salsina al vino bianco profumata al rosmarino e salvia
Cruditè invernale con emulsione calda, sapor di bagna cauda
Il dolce al cucchiaio:
Budino cremoso alle pere, con malto alle mandorle, salsina di vino rosso al cardamomo e cucchiaino, a sorpresa, di cioccolato fondente

Costo: 30 euro.
E’ necessaria la prenotazione: 348.8207979 (Vale)



QUANDO E DOVE

Sabato 2 Dicembre,
dalle 15 alle 18,30
Associazione Samveda Ashram, via Tiziano 15 Torino
www.samveda.it

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Informazioni sull'Autore

Cecilia Martino


Nasco a Roma sotto il segno della Vergine. Anno 1976. Mi laureo in Lettere prima e in Filosofia dopo con una tesi dal titolo: “Poesia. Immagini dialettiche. La ricerca linguistica dell’indicibile”. Approfondisco nel tempo i temi della Comunicazione linguistica e dell’Estetica coltivando, in particolare, una connaturata vocazione alla scrittura creativa e mitopoietica. Negli ultimi anni ho pubblicato 4 libri, la raccolta di poesie “illogicaMente” e alcuni saggi nella rivista di settore “Philosophema”. Studio e pratico Yoga, spiritualità e discipline orientali.

Negli anni ho affrontato svariati studi di tutti gli Yoga classici, sia dal punto di vista pratico che teorico, frequentando seminari di approfondimento su Veda, Purana, Upanishad, Ayurveda, Sciamanesimo e Meditazione ad approccio Immaginale (con Diploma per Istruttori metodo IMMAN – Imaginal Mindfulness Meditation Approach Nontherapy- conseguito nel 2016).

A Settembre 2016 conseguo il Diploma per Insegnanti Yoga rilasciato dalla Scuola Yoga Shanti Vidya SVYASA (Swami Vivekananda Yoga Anusandhana Samsthana) con una tesi dedicata a uno dei più grandi grandi filosofi e maestri spirituali dell’India moderna, Sri Aurobindo, infaticabile ricercatore e sopraffino poeta, nonché padre dello Yoga Integrale, uno yoga che supera lo yoga stesso in quanto vera e propria visione rivoluzionaria dell’esistenza!

Professionalmente mi occupo di editoria web da oltre 10 anni, dal 2005 sono iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, ma il mio vero Lavoro è quello della ricerca interiore messa al servizio della crescita personale e collettiva. Attualmente vivo a Torino. Ho aperto un Blog dal titolo “Il mestiere del dare” ispirato alla condivisione della Gioia, uno stato creativo dell’essere di cui tutti dovremmo essere “portatori sani”.
Imprese memorabili: Vivere nel mondo ma non essere del mondo
Il mio motto: Io mi contraddico. Sono ampio. Contengo moltitudini (Walt Whitman)

http://ilmestieredeldare.blogspot.it/



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