Scritto sabato 16 febbraio 2013

In: Pratiche | 2 Commenti

L’Unità Bovis, Strani Pendoli e i Loro (e Nostri) Poteri

Noi tutti conosciamo il pendolo come “peso appeso ad un filo”. Per fare radiestesia infatti basta un anello o un ciondolo che dondola da una collanina. In realtà l’ideale però se si intende lavorarci più che facendo una domanda ogni tanto, sarebbe avere un pendolo progettato ad arte. Esistono una grande varietà di pendoli che è possibile trovare facilmente, nei negozi o sulle bancarelle: pendoli conici, pendoli di cristallo, pendoli a spirale, pendoli a palla, pendoli con lunghi aghi indicatori… ognuno vanta una qualità speciale. Ad esempio i pendoli di cristallo si avvalgono delle proprietà dei quarzi, sono perciò in grado di memorizzare informazioni e stringere un “legame” con il loro proprietario, specie se è particolarmente attratto dal mondo delle pietre. Il pendolo a spirale invece è detto più ricettivo perché questa forma è un’antenna perfetta che riceve ed emette le “vibrazioni” sottili. Ma certamente i pendoli più affascinati e utili per il radiestesista sono quelli cosiddetti egizi: il pendolo karnak, l’Iside e l’Osiride. Il pendolo Karnak è così chiamato perché ne è stata trovata una copia in gres dentro un sarcofago dell’antico Egitto. In realtà non si sa se venisse usato come pendolo, ma studiandolo radiestesicamente si è scoperto che emette energie speciali, come i suoi fratelli Iside, un cilindretto costituito da una serie di cerchi e Osiride costituito da semisfere impilate. Quest’ultimo emette dalla punta il Verde Negativo, la potente energia che si sprigiona dentro la piramide responsabile delle sue proprietà mummificanti. Perciò è un pendolo che non viene usato per fare domande ma solo per scopi terapeutici o di ricerca. Mentre gli altri pendoli si usano per ricevere risposte i pendoli egizi possono fare molto di più. Interagiscono molto facilmente a livello mentale con il loro proprietario che può utilizzarli sfruttando le loro emissioni per numerosi compiti. Ad esempio, è possibile “caricare” una mela portandola ad un livello di energia molto più alto. Pensate alla frutta che avete comprato al supermercato, colta ancora acerba e rimasta mesi in frigorifero. Ma quanta energia vitale potrà avere??? Molti anni fa un ricercatore radiestesista francese, tale Bovis, ideò un metodo e una unità di misura (chiamata appunto unità Bovis) per qualificare ed identificare le energie sottili che permeano tutto ciò che esiste. Secondo le sue ricerche le energie dei luoghi sacri si situano tra 14.000 e 18.000 Bovis, mentre zone della Terra con energia molto bassa, tra 2000 e 6000 Bovis sono potenzialmente dannose per la salute. Scoprì che un essere umano in buona salute deve misurare tra i 7000 e gli 8000 unità Bovis. Sotto i 6000 sarebbe passibile di problemi gravi di salute quali la tubercolosi e il cancro. Bene, provate a misurare radiestesicamente la nostra (vostra) mela. Difficilmente supererà i 4000 Bovis. Per non parlare dell’acqua di rubinetto o di quella, buona quanto vi pare, ma che staziona mesi in bottiglie di plastica….e tutto questo, ciò che mangiamo e beviamo, ovvero la frutta e la verdura “fresche” e l’acqua “di fonte” dovrebbero mantenere la nostra energia a 7000-8000 Bovis? Ma non sarà che invece ce la tirano giù??? Ma come speriamo di godere di buona salute se viviamo in ambienti inquinati, sovraffollati, mangiando cibi di “plastica” senza il vivificante contatto e scambio con le energie della natura? Purtroppo non sempre è possibile dare un taglio e trasferirsi in campagna. E non sempre la campagna risolve i problemi, se non si coltiva ciò che si mangia. Comunque, in questo ci viene in aiuto la radiestesia: basta mettere la nostra mela sotto il pendolo e lasciarlo girare chiedendogli di portare l’energia della mela ad un livello ideale per la nostra salute. Allo stesso modo possiamo far girare il pendolo sopra un bicchiere d’acqua chiedendogli di informarla con tutto ciò che ci serve per mantenere alta la nostra vitalità. Quando smette di girare possiamo bere l’acqua: a volte ha cambiato addirittura il sapore! Con lo stesso pendolo possiamo mandare amore e guarigione a distanza ad una persona cara, oppure chiedergli di togliere tutto ciò che è dannoso dal terreno sul quale si nutre la nostra rosa preferita. Come avrete notato la radiestesia “ATTIVA” è molto facile da fare ed efficace. Diciamolo pure, una mano santa per noi cittadini. Come dice un grande radiestesista americano, Raymon Grace, non è vero che non si può fare niente, che abbiamo le mani legate, che non abbiamo i mezzi: abbiamo il pendolo e il nostro intento, e con questo possiamo fare miracoli! Il suo motto è “ Se non fai niente, niente succederà; se fai qualcosa, forse qualcosa succederà”. Ma questa è un’altra storia di cui vi parlerò, pardon, scriverò, al nostro prossimo appuntamento!

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Informazioni sull'Autore

Alessandra Previdi


Alessandra Previdi, romana, laureata in biologia, ha seguito vari corsi di medicina alternativa prima di scoprire la Radionica. Ha frequentato la Scuola di Radionica della prestigiosa “The Radionic Association” (Oxford, Inghilterra), diventandone l'unico membro italiano qualificato. Ha poi continuato la sua formazione in America, dedicandosi allo studio dell’agricoltura in radionica e stabilendo in tutto il mondo relazioni con personaggi straordinari dediti alla ricerca nel campo della radionica e dello sviluppo delle facoltà superiori dell’uomo. Per divulgare la radionica in Italia ha scritto “Radionica, l’energia che guarisce a distanza” per le Ediz. Mediterranee e ha fondato nel 1995 la Società Italiana di Radionica, prima associazione italiana dedicata alla divulgazione, all’insegnamento ed alla ricerca in questo affascinante campo, di cui è l’attuale presidente. Dirige la Scuola di Radionica, per la formazione di operatori radionici, ed il Giornale di Radionica, semestrale dell'associazione. Attualmente le sue ricerche riguardano il campo della biocomunicazione e l’intervento sull’ambiente con metodiche radioniche.

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