Scritto mercoledì 17 aprile 2013

In: Esperienze | 1 Commento

Passaggio in India… Ai Piedi di Sai Baba, il Primo Viaggio

Sri_Sathya_Sai_BabaL’Aereoporto di Linate quell mattino mi apparve come un luogo strano e minaccioso. Non avevo mai volato prima, anzi, ero terrorizzata all’idea di salire su un aereo, per me volare era come morire. Qui Freud si potrebbe sbizzarrire… ma, era così. Mi chiesi, ma dove sto andando? Devo essere impazzita, nel mio cuore però ero certa che quel viaggio avrebbe cambiato la mia vita. Salutai mio marito e mio figlio sapendo che li avrei rivisti dopo 15 giorni…portando con me un ricordo indelebile… così immaginavo. Il volo fu sereno, nessuna paura ma tanta emozione, e su ogni volo, 3 in tutto, per arrivare a Bangalore in India, incontrai compagni di viaggio che miracolosamente mi aiutarono in tutto, a me che ero una novizia del volo. Arrivata all’aereoporto di Bombay, mi prese lo sgomento. Una confusione totale, io allora non parlavo una parola di inglese, solo italiano e un po di francese. Gente sdraiata ovunque persino nei bagni. Mendicanti che lì avevano fatto il loro rifugio notturno, io colta da nausea, ero stata assistita e confortata da queste care donne indiane, poverissime, costrette a vivere in un bagno dell’aereoporto, ma pronte ad aiutare una sciocca turista smarrita che stava per svenire. Questo fu il mio tragico e meraviglioso impatto con l’India e i suoi meravigliosi abitanti, così diversi da noi occidentali, così poveri e cenciosi alcuni… ma con occhi brillanti e spirituali, come mai ne avevo visti prima. Finalmente il terzo aereo della jet arways toccò il suolo di Bangalore, avevo trovato una compagna di viaggio che, guarda il caso, andava proprio da Sathya Sai Baba, una devota di lungo corso, ormai esperta, che mi guidò e sostenne in tutto. Quando entrai nell’ashram di Sai Baba, provai un’intensa commozione, come se stessi tornando a Casa da un vecchio e caro amico o padre, e desiderai baciare il terreno che calpestavo, ma non lo feci, un po’ ne ebbi pudore e forse non era molto igienico… pensai. Parlare di LUI, mi è difficile, soprattutto ora che il suo Sacro Corpo ci ha lasciati tutti orfani per salire verso Cieli più Alti. Fu veramente un’esperienza unica e cosi meravigliosa che ancora dubito sia capitata a me. Il piccolo Asram di Whitfield vicino a Bangalore era intriso di una strana e dolce energia che io percepivo in ogni mia cellula, mi penetrava ovunque e mi riempiva di uno stato di beatitudine e amore, che non so descrivere. Il Suo primo sguardo al darshan, quando fluttuando senza quasi toccare il pavimento del tempio, venne verso di me e mi fissò a lungo in silenzio… fu come guardare nell’Infinito, nella Beatitudine fatta Uomo. Conoscevo quello sguardo, da tante vite, i nome diversi Rama, Krisna, Gesù… ma Lui. L’essenza del SE … era sempre la stessa, eterna, compassionevole, amore infinito. Fuori le strade polverose e trafficate mi riportarono alla realtà di tutti i giorni… camminavo come in un sogno, diventato ora rumoroso e caotico; bancarelle esponevano frutti esotici multicolori a prezzi davvero irrisori. Altre mostravano file di saree colorati appesi. I saree sono il tipico abito femminile indiano, 6 metri di stoffa da avvolgere intorno al corpo. Elegantissimo e pratico da indossare, una volta imparato a indossarlo. Foto delle divinità indù ovunque. Da Baba a disegni di Krisna il Dio delle Gopi, pastorelle devote del Dio dal flauto incantato del colore blu nuvola. Statuine di ogni forma e materiali, e soprattutto gli odori dell india, penetranti, inconfondibili, che ti accompagnavano anche quando rientrata in italia, tirando fuori le poche rupie rimaste, improvvisi colpivano le mie narici… provocandomi una struggente nostalgia. Tornare da LUI tornare a Casa. Feci molti viaggi e tutti in un solo anno, fino al giorno in cui decisi di rimanere. Ricordo di quell mio primo indescrivibile incontro con l’Avatar, e un braccialetto che ho ancora. Una notte sognai Baba era un sogno vero, reale, dove benedisse quell piccolo bracciale, comprato il giorno prima su una bancarella per poche rupie, era in argento con 7 ametiste incastonate. Al risveglio di fonte allo stupore mio e delle donne che dormivano con me nell ashram in una stanza dove eravamo in 8 sdraiate su materassi di fortuna, vedemmo che in ogni ametista compariva la figura chiara di BABA che noi chiamiamo Swami… e in ogni pietra LUI era in posizioni diverse e a volte cambiava secondo i giorni e le situazioni… era uno dei suo LILA, mi dissero le devote esperte. Ma per me era incredibile vedere un tale miracolo vivente, nel mio braccialetto. Questo fu uno degli innumerevoli LILA che vidi e che ricevetti. Ma il vero dono fu un altro: l’immersione totale nell’Amore Divino e Cosmico… un Amore che non mi ha piu lasciata, neppure nei momenti bui e difficili che tutti noi incontriamo lungo il cammino verso la Realizzazione del SE. Questo fu il mio primo incontro a livello fisico del mio Amato Maestro. Ma ogni mia parole è totalmente inadeguata ad esprimere La Sacralità e Bellezza di ciò che ho vissuto e continuo a vivere.

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Informazioni sull'Autore

Tullia Parvathi Kalindi Turazzi


Nata a Monza provincia di Milano il 10 agosto nella bellissima e magica notte di San Lorenzo. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera, diplomata in grafica pubblicitaria, studia da autodidatta dall' eta' di diciotto anni : psicologia e religioni antiche, simbolismo e arte. Studi di danza moderna e pattinaggio artistico. Curiosa estroversa, interessata alla fisica quantistica e aperta a tutto cio che e' nuovo. Spirituale ma concreta. Fin da piccolissima manifestava straordinari poteri di obe , visioni astrali e precognizioni.Studiosa di astrologia, esperta di cing e tarocchi. Conobbe il suo primo maestro vivente a 33 anni. M.R. che la inizio” alle misteriose vie dell Essere. . Divenne Master reiki usui e karuna, le prime iniziazioni in italia e il master in india, dove vive attualmente, spostandomi dalla citta di Bangalore al villaggio sacro di Puttaparthi e altre citta' sacre indiane. In India dopo un incontro astrale con il Maestro,ebbe la fortuna e la grande benedizione di conoscere ed incontrare fisicamente l Avatar di questo Kali Yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA... Un esperienza che da sola merita un libro.che infatti sta ultimando. Ebbe il primo nirvikalpa samadhi a 29 anni, fu un esperienza improvvisa, illuminazione istantanea e intensa che cambio radicalmente le sue credenze e percezioni. Contatta da sempre i fratelli galattici in un contatto continuo sia fisico che sottile, viaggia in astronave fino ad arrivare all' incontro fisico in carne ed ossa nele strade di Puttaparthi con l' arcangelo Michele e con l' arcangelo Raffaele detto Ramu, lo stesso equipaggio dei contattisti Giorgio Dibitonto e Adamsky, raccontato in un suo bellissimo video youtube, Scrive per la rivista Runabianca e vari altri blog, radio private e altro.Concede interviste gratuite e rare e particolari Iniziazioni non solo reiki, ma personali..un prezioso e particolare potere datole in dono del Suo Amato Maestro Sai Baba, iniziazione he dona con amore alle anime che sente pronte, il tutto sempre sotto la guida amorevole dei Maestri. Prosegue il suo percorso seguendo i vari insegnamenti AMA TUTTI E SERVI TUTTI...il suo percorso umano e spirituale continua, Servire la Luce e la Nuova Era l' unico motivo per cui si e' incarnata, legata ai sistemi stellari di Sirio A e Venere, viaggia in astrale a Shamballah, di cui racconta le meraviglie e gli insegnamenti ricevuti, nei suoi racconti, sta per pubblicare il suo primo libro, Il GIARDINO DEGLI SPECCHI a novembre 2014 lo trovate su tutti i cataloghi online di libri o a richiesta nelle librerie.Procede sempre con rinnovato entusiamo e gioia interiore nel servizio e nella ricerca perche' non c' e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione.

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