Scritto martedì 22 gennaio 2013

In: Vivere Consapevole | 2 Commenti

La Strada nel Fango

zen-monkTanzan ed Ekido erano due monaci, che camminavano insieme per una strada fangosa. Stava piovendo a dirotto. Dietro una curva, videro una bella ragazza, ben vestita, che non riusciva ad attraversare la strada. Il monaco Tanzan si avvicinò alla ragazza, la prese in braccio, e l’aiutò così, ad attraversare la strada.

Ekido non disse nulla, finché quella sera raggiunsero un tempio, dove passarono la notte. Allora si sfogò con Tanzan, ricordandogli che ai monaci è fatto divieto avvicinare donne, tantomeno se queste sono attraenti e carine, essendo pericoloso, per la loro missione. Tanzan gli rispose dicendogli che  lui aveva lasciato quella donna in quella strada, mentre Ekido, in realtà, se la stava ancora portando con sé.

La tradizione Zen, attraverso racconti, storie, Koan (sorta di aneddoti, dal quale trovare la chiave, la soluzione di uscita) fornisce una serie bellissima di situazioni, spesso molto brevi e concise, che esulano dal tempo, e dal contesto storico, nel quale sono state scritte.

Certe volte ne troviamo alcune, che risuonano in maniera particolare, dentro di noi. La loro bellezza è immediata. Arrivano, o non arrivano!! Quando ci aprono qualcosa dentro, è perché trovano una rispondenza immediata, nel nostro animo. Questa breve storia è piuttosto celebre, per coloro che hanno dimestichezza, con questo tipo di letture.

Nella regola rigorosa di due monaci, irrompe il nuovo, l’imprevisto, la vita stessa.

Le regole sono sacrosante per coloro che le seguono, ma la realtà ha un potere dirompente, fragoroso, che le può mandare in frantumi, ad ogni istante. Tanzan reagisce in modo spontaneo, naturale. Aiuta una persona che ha bisogno!

E’ estremamente zen in questo!

Egli è cioè, immediato, naturale. In quel preciso istante, agisce senza mediazioni religiose o dottrinali. Facendo questo, fa la cosa giusta. Ekido resta, invece, prigioniero dei propri dettami religiosi, e subisce l’evento imprevisto!

Le regole che si è dato, o che gli sono state fornite, gli impediscono di comportarsi con scioltezza, con naturalezza, davanti all’evento. Da qui il suo risentimento verso l’amico, che non avrebbe osservato i rigidi schemi della vita monacale, dimostrando, così, la sua sofferenza verso l’accaduto.

La sua mente è, in realtà, turbata dall’incontro con la bella ragazza, che ha infranto, facendo così poco, le sue labili certezze religiose e comportamentali.

Queste piccole storie ci sono utili, come dei piccoli esercizi, rivolti alla nostra mente razionale. Ci fanno osservare, sotto varie forme, i limiti, entro i quali la nostra mente attiva conduce le nostre vite, senza esserne guidata, come dovrebbe essere correttamente.

Il riconoscere una “verità” nella storia, crea una piccola frattura nella nostra mente attiva, perché riconosciamo in “qualcosa d’altro” la verità, la strada giusta da seguire e riconosciamo le situazioni, nella quale la mente ci condiziona, facendoci identificare con essa.

Leggere storie come questa è utile proprio a questo fine.

Comprendiamo come sia possibile non obbedire alla nostra mente attiva, cercando, cioè, la soluzione altrove, nella spontaneità, nell’azione naturale, nell’intuizione, che la nostra natura contiene.

Ognuno può, quindi, trovare le proprie soluzioni esistenziali al rebus, ma il fatto importante è che sia avvenuto uno scatto, una presa di distanza da quella nostra parte di mente, che definiamo come attiva o razionale.

© 2013, Quantic Magazine. Vietata la riproduzione anche parziale dei testi senza l’autorizzazione della redazione. Tutti i diritti riservati.
Per eventuali richieste contattare la redazione: redazione@quanticmagazine.com. Grazie.

Informazioni sull'Autore

Leonardo Ciolli


Mi definisco “ricercatore spirituale”, soltanto per definire con un termine, le varie esperienze della mia vita. Possiedo una formazione artistica, avendo studiato presso l’Istituto d’Arte, prima, e, successivamente, presso l'Accademia di Belle Arti, dove mi sono diplomato Scenografo. Ho fatto, in seguito, esperienze di Scenografia, Grafica pubblicitaria, e Disegno. Ho approfondito, nel corso del tempo, esperienze quali Meditazione, Channeling, tecniche energetiche, oltre ad avere seguito, pratiche di Bioenergetica, Psicosintesi, Yoga, con varie scuole ed insegnanti. Di pari passo, ho lavorato molti anni come impiegato in una grande azienda italiana. Seguo da alcuni anni un alimentazione vegetariana, con particolare attenzione agli aspetti vegano-fruttariani, considerando questo campo, non come qualcosa di statico, ma, bensì, come elemento di studio ed evoluzione personale. Sono interessato alla vita come “esperienza globale” di più elementi: natura, spirito, arte, spiritualità, benessere, espressione fisica. Ho viaggiato, in maniera particolare, in Italia ed in Europa, non per fare del turismo fine a sè stesso, ma, cercando, anche in questa occasione, di approfondire gli aspetti più particolari e nascosti, offerti dai luoghi visitati. E’ mio impegno attuale, sintetizzare ed ottimizzare le multiformi esperienze in questi campi, per renderle condivisibili e proporle a coloro, che si riconoscono, anche in parte, nei contenuti, della mia visione della realtà.

Scopri tutti gli articoli di:

Lascia un Commento


informazione pubblicitaria