Scritto mercoledì 25 luglio 2018

In: Interviste | Pratiche | Nessun Commento

Un Innovativo Ipnologo e Biopranoterapeuta | una chiacchierata con Fabio Spina

Credo di aver reincontrato una parte di me; quella parte più sensibile del mio essere che voleva manifestarsi nuovamente nella forma fisica come guaritore.
L’incontro è avvenuto durante un’esperienza spirituale particolarmente intensa, dove incontrando Fabio Spina ho instaurato, da subito, un rapporto empatico particolare; mi tornano i brividi ricordando ancora quegli istanti in cui mentre lui svolgeva la sua pratica io ero strettamente connesso con il suo spirito e potevo sentire le vibrazioni delle sue emozioni ed i suoi stessi stati di essere.  É stata un’esperienza molto forte i cui risultati hanno lasciato segni indelebili nella nostra coscienza.
È nata una profonda amicizia basata sul confronto e sulla condivisione delle nostre esperienze, dalla quale ho scoperto la sua professionalità e l’amore che lui mette nel trattare discipline troppo spesso utilizzate per ben altri scopi.
Così dopo aver visto alcune sue importanti conferenze, ho pensato di approfondire la conoscenza di Fabio e della sua attività con questa intervista che ho il piacere di condividere con tutti voi.

D: Fabio, raccontaci chi sei e di che cosa ti occupi?

R: il mio nome è Fabio Spina, sono un biopranoterapeuta certificato presso l’Accademia ANPSI (associazione nazionale pranoterapeuti sensitivi italiani) ed ho conseguito un master in ipnosi con l’ISI-CNV (FACOLTÀ INTERNAZIONALE LIBERA ISI-CNV)
Mi definisco un ricercatore spirituale ed il mio intento è quello di raggiungere stati di coscienza superiori per mezzo dei quali ho potuto espandere la mia consapevolezza e comprendere, mediante l’esperienza diretta, cosa fosse nella sostanza il mio spirito.
Non mi sottraggo alle esperienze individuali, anche se spesso possono sembrare dure ed inaccettabili, ma grazie ad esse ricevo l’opportunità di confrontarmi con la parte più profonda del mio Sé per esplorare frontiere sempre più sconfinate del mio spirito. E tutto, spesso, avviene durante l’incontro con altre anime che affidano a me le loro apparenti debolezze, e con le quali ristabilisco un allineamento ed armonia a livello energetico.
Mi sono avvicinato alla disciplina della biopranoterapia in un momento difficile della mia vita, in cui la mia anima mi comunicava a voce alta che avevo bisogno di dare una svolta alla mia vita, intraprendendo un percorso interiore per comprendere più in profondità i meccanismi occulti a cui la vita mi sottoponeva e dargli una risposta più adeguata. In quel particolare periodo ero reduce da un’esperienza di tipo religioso nella quale non mi riconoscevo del tutto, generando in me profondi stati di separazione con gravi perdite di identità. Sentivo dentro di me che esisteva un mondo invisibile che apparteneva a tutti gli esseri viventi di cui io, al momento, ero totalmente inconsapevole e con gli strumenti che a quel tempo avevo non potevo comprenderli. Compresi che era giunto il momento di cambiare la mia vita e decisi quindi di ricominciare tutto da zero, aprendomi ad esperienze totalmente nuove rispetto a quelle monotone ed inutili che la vita mi aveva proposto fino a quel momento. Questa mia decisione mi ha portato ad una nuova visione delle cose.
Poi, dopo aver conseguito il master in ipnosi, ho iniziato a studiare ed approfondire l’uso delle due discipline in modo integrale con l’intento di offrire un supporto migliore ed aumentare, al contempo, gli effetti benefici dei trattamenti individuali.

D: Nello specifico, in cosa consiste l’ipnosi e la pranoterapia?

R: la pratica di ipnosi che io pratico consiste nel portare il soggetto in uno stato differente da quello di veglia, mediante una semplice induzione nella quale si è sempre del tutto consapevoli di ciò che si vive. Questo mi serve per poter stabilire una connessione diretta tra il suo inconscio e le mie frequenze energetiche. In questo modo è più facile far affiorare tutte le informazioni che al momento giacciono in fondo all’inconscio e che il soggetto ha bisogno di rielaborare per sciogliere vecchi traumi e ferite non ancora processate. Mi propongo quindi di aiutare il soggetto alla elaborazione dei processi irrisolti, al fine di migliorare la qualità della sua vita sotto molti aspetti; e questo avverrà di conseguenza in modo del tutto naturale.
La pranoterapia è una tecnica di guarigione molto antica, che consiste nell’entrare in contatto con l’altra persona mediante l’applicazione delle mani su specifici punti del corpo che hanno bisogno di un riequilibrio energetico. Questo contatto innesca un processo con il quale avviene un passaggio di prana o fluido magnetico universale, attraverso cui vengono trasmesse vibrazioni energetiche sotto forma di quanti di luce o biofotoni. Questo transfer bioenergetico interagisce direttamente a livello organico e cellulare della persona trattata, innescando conseguentemente dei processi di guarigione totali e stimolando  altresì immediati ed evidenti miglioramenti a livello organico.

D: Quali sono i benefici che possono essere trasmessi ed acquisiti con queste pratiche?

R: I benefici che si possono ricevere sono riscontrabili direttamente nella vita quotidiana e, qualora si arrivi a risolvere alla radice le problematiche personali, portano  a sperimentare uno stato di benessere totale ed un rinnovato stato di consapevolezza del problema trattato, elevando la coscienza della persona ad una dimensione nuova, quella cioè che ti conduce a sperimentare un nuovo grado di libertà psicofisica ed energetica. Questo stato può essere immaginato come la giusta e meritata visione di spazio e luce  che si percepisce dopo aver trasformato un magazzino pieno di vecchie ed inutili cose in un’abitazione accogliente e confortevole.
Una volta trattai una ragazza che, a seguito di diversi interventi chirurgici, era totalmente debilitata tale da perdere 20 chilogrammi di peso corporeo; ebbene, a seguito di alcuni trattamenti, riuscì a riprendere velocemente quasi tutto il peso perduto oltre ad un ottimo stato psico-energetico.
A volte, alcuni pazienti, dopo essere entrati in contatto con le mie energie, mi raccontano di aver vissuto esperienze mistiche con meravigliose visioni di volte celesti ed aurore boreali, che in parte sono energie che provengono direttamente da me, in parte semplicemente le trasmetto in dono così come le ricevo dall’universo. Io la chiamo trasmissione di pura beatitudine, e questo accade perché ogni pranoterapeuta porta delle specifiche e singolari informazioni.

D: Come si integrano le due pratiche e con quali risultati?

R: Debbo dire che, dopo attenti studi in cui ho avuto modo di sperimentare l’effetto delle due discipline, posso affermare con assoluta certezza che le due pratiche si integrano alla perfezione. Nella mia esperienza ho sincretizzato un metodo molto efficace prendendo spunto anche da famosi magnetisti come Frantz Anton Mesmer, precursore della moderna pranoterapia e ipnotismo. In pratica, l’ipnosi aiuta meglio a sintonizzare l’altra persona con le mie frequenze energetiche in modo tale da avere un effetto più efficace sulla riemersione di informazioni dall’inconscio, una sorta di “effetto cavatappi”, come amo definirlo io. Mentre con la biopranoterapia attuo uno scambio di informazioni, sempre a livello energetico. A riguardo ricorderò sempre con stupore gli effetti di un trattamento che io stesso ricevetti, qualche anno fa, da una bravissima pranoterapeuta vegana e crudista, a seguito del quale improvvisamente e senza apparente  motivo non sentii più l’esigenza di assumere carne. Quando la rincontrai mi raccontò come molti dei suoi pazienti avevano subito la mia stessa trasmutazione: l’informazione era passata e questo fatto mi rese consapevole delle enormi potenzialità del mio lavoro.

D: Qual è lo spirito con il quale approcci a questa tua attività?

R: lo spirito con cui esercito la mia professione è incentrato esclusivamente sulla vibrazione dell’amore, nel senso che essendo consapevole di essere puro amore cerco di trasmetterlo.
Per questo posso dire che amando quello che faccio mi sento sempre bene con me stesso. Anche quando ci sono dei momenti di difficoltà la mia bussola interiore mi indica sempre il percorso più appropriato, e questo mi fa sentire che ciò che faccio rappresenta lo scopo per il quale la mia anima si è incarnata in questo corpo.

D: Quanti trattamenti sono necessari per percepire risultati apprezzabili nella propria vita?

R: Direi che il numero di trattamenti va concordato insieme al cliente in base alle proprie esigenze ed alle problematiche su cui intende lavorare. In genere si parte da un minimo di 3 terapie, dopo di che si valuta il percorso successivo.
Ricordo l’insegnamento che ricevetti dal mio insegnante Luciano Muti, a cui ero particolarmente legato, a seguito di un percorso attraverso il quale sviluppai le mie capacità di trasmissione di energia, che fino ad allora non sapevo gestire, in quanto assorbivo energia senza riuscire a rilasciarla. In quel periodo accusavo spesso dolori fortissimi al cuore, ed a causa di ciò ho quasi perso la vista. Lui capì che il mio problema era legato ad una concentrazione smisurata di energia, che si era accumulata o concentrata nel nodo seno atriale o pacemaker primario del cuore, dando luogo a terribili dolori al cuore e nella zona toracica del mediastino. Così  per 2 anni lavorò sulle mie energie fino a ripristinare completamente il mio stato di salute ottimale.
A volte la pranoterapia richiede del tempo; io ho avuto fiducia in Luciano e costanza nei trattamenti ed ora sono qui a testimoniare che chiunque può superare le proprie difficoltà anche  riponendo la propria fiducia  in un professionista che si avvale di metodi di cure rivolti alla guarigione energetica della persona prim’ancora che a livello fisico. Questo fatto è molto importante perché, forse non tutti sanno che, gli squilibri si manifestano prima a livello energetico e poi a livello fisico.

D: La pranoterapia e l’ipnosi possono essere rivolte a tutti, o possono esserci delle controindicazioni?

R: Assolutamente la pranoterapia può essere rivolta a tutti senza alcuna controindicazione e può essere applicata a qualsiasi disturbo sia fisico, dal momento che è una tecnica non invasiva, in cui non ci sono manipolazioni di alcun genere, può essere percepito soltanto un leggero vibrare delle mani e nient’altro: come ho detto, e ripeto si basa esclusivamente su uno scambio di informazioni.

Per quanto concerne l’ipnosi, mi ritengo un innovatore nel campo, perché oltre a praticare ipnosi regressiva per esplorare le vite passate, la uso anche come un valido strumento utile al superamento delle paure delle difficoltà e delle sofferenze animiche. A tale scopo risulta molto utile per aiutare l’anima a trovare una rinnovata  centratura nell’istante in cui si sente il bisogno di rielaborare qualsiasi cosa che crei disagio nella nostra vita. In questi casi, l’ipnosi può entrare con vigore e offrire un ottimo aiuto nella risoluzione dei disagi.
Ricordo di un motociclista, un vero campione, che venne da me con una richiesta singolare; mi disse: “io perdo dei decimi di secondo utili nella curva di una pista,… in quel momento sono sempre assalito da qualcosa e decelero”. Dopo alcune sedute di ipnosi la sua anima decise di liberarsi definitivamente di un evento spiacevole  di molti anni prima, che riguardava quella pista e quella curva dove lui ebbe un incidente e un suo compagno rimase paralizzato. Avevo compreso come lui aveva inconsapevolmente registrato, a livello cellulare, anche lo stress del compagno. Quindi lo aiutai nel processo di purificazione da questi veleni psichici, al punto che tornò più ottimista di prima ed ebbe dei notevoli miglioramenti nel controllo totale del mezzo, che gli permisero di recuperare i decimi utili che perdeva, così da riuscire ad ottenere i risultati che tanto desiderava.

D: Fabio, chi desidera affidarsi alle tue energie, come può contattarti?

R: Chi desidera lavorare sulle proprie problematiche, o semplicemente vuole avere maggiori informazioni, può chiamarmi al mio numero telefonico 3518399707, oppure scrivermi su biopranoterapia1983@gmail.com

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Informazioni sull'Autore

Fabio Amici


Sono nato il 28 settembre del 1968, sono ricercatore spirituale e sperimentatore di tecniche meditative seguendo un personale metodo di autoconoscenza che indaga i processi mentali e gli stati emozionali, utilizzando il “sentire” per raggiungere un contatto diretto con la propria divinità. Mi sono formato nei monasteri Buddhisti della scuola Zen e Therevada, ho studiato e approfondito le conoscenze sulla fisica quantistica in relazione alla spiritualità, ho studiato e praticato lo Yoga Kundalini e ho praticato la terapia della regressione nelle vite passate conseguendo l’apprendimento di un metodo di indagine per correggere gli “errori” dovuti a traumi emozionali ed alle conseguenti programmazioni mentali. Mi ispiro ai principi metafisici di “Un Corso in Miracoli” attraverso i quali propongo meditazioni con lo scopo di facilitare il riconoscimento delle cause dei disagi umani, insegnando una via di riconciliazione e di armonizzazione con il proprio Sé e con l’Universo.

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