Scritto lunedì 25 novembre 2013

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Il Sacro Wesak a Puttaparthi | Ritorno in Atlantide

Quel mattino mi ero svegliata prestissimo, alle quattro, non volevo perdermi le file che nell’Asrham di Whitfield, mi avrebbero dato la possibilità’ di sedere tra le prime linee e vedere così il Nostro Amato Maestro da vicino. Arrivai al cancello un po’ trafelata e dopo i normali controlli con il metal detector fui fatta entrare. Scelsi una fila qualunque, tanto pensai e’ gia’ tutto scritto nella mente del Signore, finiro’ seduta dove Lui ha deciso.

Ero serena e felice quel giorno si festeggiava il WESAK e l’ashram era bellissimo, decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio.

Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra, con le loro voci profonde e baritonali, mi sentii trasportare subito in estasi, in un altra dimensione, come sempre accadeva a ogni Darshan di Swami, un suo dono.

Mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. Vedevo cime innevate ovunque e mi trovai ai piedi di un piccolo e fantastico Monastero Tibetano, mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio, ero stupita e felice, mi sentivo così leggera e beata, la forza di gravita’ era pochissima, e io arrivai in cima in pochi secondi.

Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. L’interno del misterioso monastero era bellissimo e pieno di luce, ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa, l’impressione fu che la statua fosse viva!

Fui introdotta in una saletta color smeraldo. La luce che si irradiava  dalle pareti illuminava tutta la stanza, in modo irreale e magico. Improvvisamente un anziano monaco entrò: era vestito in modo diverso, la tunica era color oro scuro e il resto dell’ abito  color bronzo rossastro. Mi sorrise, fissandomi a lungo, con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo …birichini! La sua voce  raggiunse la mente… ma lui non apri bocca: avveniva tutto in modo telepatico, mi parlò a lungo in una lingua stranissima ma che in quel momento io riuscivo a capire perfettamente. “Mia cara figlia, finalmente sei tornata“. Rimassi di sasso…tornata dove? Il dialogo che ne segui fu molto personale e intimo. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide, prima della sua  caduta, di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia e alcuni fedeli amici che avevano scelto con me la Luce e non le trame oscure che portarono il regno di Atlantide, che lui chiamò Poseide , in onore del dio Poseidone, che si narra fu  suo fondatore.

Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi..quanto dolore mi invase, ricordavo tutto…una morsa mi strinse il cuore.

Stavo ancora piangendo quando mi risvegliai all’imporovviso, a mia fila  aveva pescato il numero 1, che gioia mi sarei seduta davanti, vicino a Swami e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto!

Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino e attesi….i monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide era ora in beatitudine. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me, che mai più l’umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale.

L’ Amato Baba entro’ in quel momento, con il Suo passo fluttuante e divino, passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in la; nel mio cuore adorante desiderai toccarGli i Piedi di Loto…non lo avevo mai fatto. Ero incerta e la seva mi fece cenno di no -peccato – pensai, ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me: capii che era giunto il momento atteso da mesi, mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede, era fresco e morbido, divino…

Fui avvolta da un onda d’Amore così intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale che duro’ molto a lungo.

Il darshan continuò e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi una grande luce che era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha che per l’occasione era stata posta alla sinistra dell’ altare. La Luce che vedevo da sveglia e non in meditazione stavolta usciva dalla mano benedicente della statua, era così intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi.  Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro.  Rimasi incantata..l.a vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me?

Non lo seppi mai. Quello che so è che chequella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi mentre la scrivo provo una gioia indicibile; un altro gradino verso la Meta era stato scalato. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan!

Conservo ancora per ricordo alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio quel giorno memorabile e che mi furono gentilmente donate dai sevadal dell’ ashram.

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Informazioni sull'Autore

Tullia Parvathi Kalindi Turazzi


Nata a Monza provincia di Milano il 10 agosto nella bellissima e magica notte di San Lorenzo. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera, diplomata in grafica pubblicitaria, studia da autodidatta dall' eta' di diciotto anni : psicologia e religioni antiche, simbolismo e arte. Studi di danza moderna e pattinaggio artistico. Curiosa estroversa, interessata alla fisica quantistica e aperta a tutto cio che e' nuovo. Spirituale ma concreta. Fin da piccolissima manifestava straordinari poteri di obe , visioni astrali e precognizioni.Studiosa di astrologia, esperta di cing e tarocchi. Conobbe il suo primo maestro vivente a 33 anni. M.R. che la inizio” alle misteriose vie dell Essere. . Divenne Master reiki usui e karuna, le prime iniziazioni in italia e il master in india, dove vive attualmente, spostandomi dalla citta di Bangalore al villaggio sacro di Puttaparthi e altre citta' sacre indiane. In India dopo un incontro astrale con il Maestro,ebbe la fortuna e la grande benedizione di conoscere ed incontrare fisicamente l Avatar di questo Kali Yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA... Un esperienza che da sola merita un libro.che infatti sta ultimando. Ebbe il primo nirvikalpa samadhi a 29 anni, fu un esperienza improvvisa, illuminazione istantanea e intensa che cambio radicalmente le sue credenze e percezioni. Contatta da sempre i fratelli galattici in un contatto continuo sia fisico che sottile, viaggia in astronave fino ad arrivare all' incontro fisico in carne ed ossa nele strade di Puttaparthi con l' arcangelo Michele e con l' arcangelo Raffaele detto Ramu, lo stesso equipaggio dei contattisti Giorgio Dibitonto e Adamsky, raccontato in un suo bellissimo video youtube, Scrive per la rivista Runabianca e vari altri blog, radio private e altro.Concede interviste gratuite e rare e particolari Iniziazioni non solo reiki, ma personali..un prezioso e particolare potere datole in dono del Suo Amato Maestro Sai Baba, iniziazione he dona con amore alle anime che sente pronte, il tutto sempre sotto la guida amorevole dei Maestri. Prosegue il suo percorso seguendo i vari insegnamenti AMA TUTTI E SERVI TUTTI...il suo percorso umano e spirituale continua, Servire la Luce e la Nuova Era l' unico motivo per cui si e' incarnata, legata ai sistemi stellari di Sirio A e Venere, viaggia in astrale a Shamballah, di cui racconta le meraviglie e gli insegnamenti ricevuti, nei suoi racconti, sta per pubblicare il suo primo libro, Il GIARDINO DEGLI SPECCHI a novembre 2014 lo trovate su tutti i cataloghi online di libri o a richiesta nelle librerie.Procede sempre con rinnovato entusiamo e gioia interiore nel servizio e nella ricerca perche' non c' e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione.

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