Scritto lunedì 26 ottobre 2015

In: Bambini | Nessun Commento

Il risveglio dell’Uomo Nuovo e i Bambini delle Stelle

bambini-stelle

Fra i tanti argomenti che vengono trattati in relazione al processo evolutivo dell’essere umano, molta attenzione viene posta a quello che è stato definito da molti “il fenomeno dei Bambini Indaco”.

La prima relazione ufficiale sui Bambini Indaco, risale alla pubblicazione del libro di Nancy Ann Tapp, “Understanding your life through color” (Capire la propria vita attraverso il colore) nel 1986.

La celebre conferenziera, sensitiva e terapeuta , dichiarò in una famosa intervista con il giornalista Jan Tober , di riuscire a percepire i colori delle persone comprendendo in tal modo la loro missione di vita ed il loro programma educativo. La sua facoltà di percepire l’aura degli uomini, le ha permesso di stabilire, con una certa sicurezza, data dalla regolarità del fenomeno, che questi nuovi nati, emanano un’aura “blu indaco”: di qui la denominazione divenuta universale e tutt’ora attuale.

Un’altra denominazione con cui questi Bambini speciale sono identificati, “bambini delle stelle”, è a carico del Prof. Georg Kuehlenwind, antroposofo e insegnante di fisica all’università di Budapest, con la pubblicazione del suo libro “Star Children” nel 2002, presso le edizioni Triades di Parigi.

Nel 1984, in Cina alcuni ricercatori scoprirono bambini con incredibili poteri psichici; gli studiosi li sottoposero a tutti i test psicologici possibili che alla fine risultarono tutti esatti al 100%. Dopo di loro, definiti “Bambini Super psichici”, se ne scoprirono molti altri in Cina e in seguito anche in altre parti del mondo. Così si incominciò a studiare più approfonditamente il fenomeno e si scoprirono molte altre cose sorprendenti tanto da definirli “superdotati in coscienza”.

Doti quali telepatia, chiaroveggenza, capacità di leggere nel pensiero, intuizione e sensitività sono solo alcune delle doti che i bambini Indaco ci portano in dono .

L’ipotesi avanzata da questi studiosi, ad oggi in fase di studio e di ricerca, è quella che, coscienze altamente evolute, a partire dal secondo dopoguerra, con un picco generazionale intorno agli anni ’70, abbiano iniziato ad incarnarsi sulla Terra per sostenerla in una fase di cambiamento evolutivo molto delicata.

Basta guardare i fatti di cronaca per rendersi conto del fatto che, i nostri sistemi economici, educativi e sanitari, non tutelino la collettività ma siano incentrate su avidità e giochi di potere di cui si conosce solo la punta dell’iceberg.

Se solo ponessimo lo sguardo sui fenomeni atmosferici e meteorologici degli ultimi anni, il fatto che il nostro pianeta sia giunto ad un punto di impasse, diverrebbe ancora più evidente.

E’ in questo contesto che sono arrivate queste energie evolute, i “figli delle Stelle” che, con la loro presenza, ci aiutano a trasformare la nostra coscienza, per cambiare i vecchi paradigmi sui cui si fonda l’odierna umanità, in nome di una società all’insegna di pace, armonia e cooperazione tra i popoli.

I bambini Indaco vengono considerati i demolitori di sistemi, loro incarnano la figura del guerriero senza macchia pronto a far crollare vecchi schemi di pensiero, dogmi e credenze che ormai non servono più.

Non conoscono le mezze misure, la loro saggezza e consapevolezza non può fiorire in un sistema come il nostro, ecco perché molte volte non accettano nessun tipo di autorità, a partire dai genitori per arrivare alle istituzioni scolastiche. E’ molto frequente incontrare genitori alle prese con un bambino che si rifiuta di andare a scuola, che mette in discussione ciò che le insegnanti dicono. Di recente sono stata contattata da una nonna preoccupata perché le maestre del nipotino di quattro anni, lamentavano il fatto che il piccolo si alzasse per allontanarsi in bagno senza chiedere permesso. Alla domanda : “ Tesoro perché ti sei alzato?” il bambino ha risposto candidamente: “ Nonna, non mi interessava quello che stavamo facendo, avevo caldo, sono andato a rinfrescarmi!”

Ovviamente questa risposta semplice e logica, non è bastata a convincere le insegnanti, che hanno suggerito ai genitori, metodi educativi più severi perché in classe nessun altro bambino rispondeva in quel modo!

Purtroppo il sistema scolastico attuale, a parte rare eccezioni che speriamo possano presto aumentare, non è preparato per aiutare e supportare bambini con una tale sensibilità unita ad una caparbietà decisa e schietta. Gli Indaco non tollerano una autorità assoluta, desiderano il confronto e pretendono rispetto per la loro persona ed il loro sentire, tendono ad isolarsi nel loro mondo se vengono a contatto con un ambiente percepito come ostile. Per questo motivo molti bambini sono considerati “difficili”, spesso vengono diagnosticati disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione e, in alcuni casi, soprattutto negli scorsi anni in America, viene utilizzato il farmaco Ritalin come protocollo di cura.

Nel libro “I Bambini Indaco” di Lee Carrol e Jan Tober, del 1999, viene riportato un articolo del Rev. Dott. Pinkham che, parlando della sua esperienza con i suoi due figli, afferma :

Non sono i bambini ad avere disturbi: si può dire piuttosto, che è il mondo in cui vivono ad essere disturbato…Bambini e adolescenti, alla fine, si ritrovano ad essere talmente disturbati e confusi, da interiorizzare il dolore fino a diventare impulsivamente ribelli e autodistruttivi. Non si dovrebbe mai trasmettere loro l’idea che siano malati o imperfetti, poiché la causa primaria dei loro conflitti, va ricercata nella scuola e nella famiglia

Il non sentirsi compresi, isolati o addirittura derisi dal mondo può scatenare in questi adolescenti Indaco reazioni violente, rendendoli autodistruttivi o aggressivi nei confronti dei compagni.

Ma non c’è solo ribellione nella loro natura, essi hanno una forte predisposizione per la tecnologia e possiedono una natura sensibile, artistica e creativa: da adulti possono divenire filosofi, matematici, artisti o guaritori interessati al mondo della medicina alternativa ed olistica.

I Bambini delle Stelle ardono di amore, passione ed energia prorompente con cui desiderano irradiare il nostro cammino evolutivo e spirituale: sono qui per insegnarci ad orchestrare le nostre vite, per riaccordare il nostro cuore lì dove ci sono delle note stonate.

La loro energia, il fuoco stellare che brucia in loro, letteralmente ci aiuta ad illuminare la nostra coscienza, ci aiuta ad incontrare ed integrare la nostra Ombra, ad abbracciarla senza timore: recuperando i frammenti della nostra anima, diveniamo esseri umani risvegliati, integri e finalmente possiamo cooperare nell’intento comune di portare il Paradiso sulla Terra, qui ed ora.

Se la missione degli Indaco è quella di demolire i vecchi paradigmi, i sistemi che ora non servono più, i Cristallo sono i nuovi costruttori: sono giunti per insegnarci a vivere le nostre potenzialità nell’unione equilibrata del maschile e del femminile. Essi sono il nostro futuro, sono catalizzatori per le nostra evoluzione, grazie a loro infatti molti adulti stanno transitando dalla fase Indaco a quella Cristallo. Il Bambino Cristallo incarna l’energia Cristica di amore ed aiuta il risveglio del chakra del nostro cuore : come già accennato nei paragrafi precedenti, la loro missione primaria è aiutarci nel processo evolutivo mostrandoci come vivere le nostre vite in modo nuovo, aiutandoci a prendere coscienza della nostra esistenza multidimensionale e del fatto che siamo co-creatori della nostra realtà di manifestazione.

Alcuni ricercatori ipotizzano che, se i Bambini delle Stelle sono riusciti ad arrivare qui, è perché le generazioni precedenti, a loro volta, hanno creato un terreno fertile per accoglierli e il nostro Dna di Esseri Spirituali incarnati, è il Dna dell’Amore Universale da cui tutti arriviamo e con cui siamo uniti nell’Essenza.

Ma qual è il legame tra spirito e scienza, tra genoma umano e Dna spirituale?

La risposta arriva dalla Russia, grazie agli studi del biofisico e biologo molecolare Pjotr Garjajev e dei suoi colleghi che hanno analizzato le qualità vibrazionali del Dna per i loro esperimenti.

Il Dna umano funziona come una specie di “Internet biologico”: queste nuove ricerche scientifiche in Russia, spiegano fenomeni quali chiaroveggenza, intuizione, guarigioni spontanee e guarigioni a distanza, auto guarigioni, ed altri fenomeni che solitamente vengono attribuiti ai Bambini delle Stelle, anche grazie all’attività vibratoria del Dna.

I ricercatori russi inoltre , convinti che la natura non abbia creato nulla a caso, hanno esplorato il 90% del Dna, solitamente definito Junk Dna ( Dna spazzatura) assieme a linguisti e genetisti.

Essi dimostrano che “i cromosomi vivi” funzionano esattamente come un computer olografico che usa radiazioni laser di Dna endogeno: sono stati in grado, per esempio, di proiettare determinati suoni utilizzando un raggio laser sul Dna, modificandone la frequenza e quindi l’informazione genetica stessa.

La sostanza del Dna reagisce sempre a questi raggi modulati e addirittura alle onde radio, se vengono utilizzate le giuste frequenze armoniche: in questo modo tecniche come affermazioni, ipnosi e simili possono avere un effetto così forte sugli uomini e il nostro corpo perché per il Dna reagire al linguaggio è perfettamente naturale.

Grazyna Gosar and Franz Bludorf nel loro libro “Vernetzte Intelligenz” affermano che quando la nostra coscienza individuale è abbastanza stabile, è possibile creare una nuova forma di coscienza di gruppo. Come un sofisticato super computer il nostro Dna è in grado di immettere dati nella rete, scaricare informazioni e stabilire un contatto con tutte le persone connesse.

I ricercatori pensano che, se gli uomini fossero capaci di creare una coscienza collettiva unita nell’intento di pace, avrebbero la capacità di divenire co-creatori, modificando l’attuale situazione terrestre !

Anche lo scienziato Gregg Bradden nelle sue ricerche sulla Matrix Divina, afferma che l’uomo si sta avvicinando a questo nuovo tipo di coscienza collettiva attraverso la decodifica dei codici genetici che, nel libro “L’effetto Isaia – Il codice della vita”, associa al linguaggio segreto dell’antico alfabeto ebraico.

I Bambini delle Stelle, con la loro presenza, fungono da catalizzatori per attivare e velocizzare questi processi di trasformazione in cui ciascun essere vivente sul Pianeta Terra è coinvolto.

Se noi siamo connessi a questa rete informativa universale, che utilizza i codici del Dna per trasmettere e ricevere informazioni, è plausibile pensare che le nuove informazioni portate da questi bambini speciali facciano parte di noi, del nostro patrimonio genetico e spirituale.

Assumendoci dunque la responsabilità di umani consapevoli, prendendoci cura della nostra crescita personale, del modo in cui pensiamo e parliamo, soprattutto ora che anche la scienza dimostra come il Dna reagisca al suono e alle parole modificando la nostra struttura, possiamo davvero creare una società ove questi Bambini possano crescere circondati di amore e protezione.

Solo in questo modo, potremmo metterci al loro servizio, ascoltando il messaggio che hanno per noi ed accogliendo nel nostro cuore la loro capacità di amare incondizionatamente: in questo abbraccio di amore, compassione e profonda gratitudine , finalmente il genere umano potrà trovare la forze e l’energia di creare un nuovo Mondo, una nuova Visione.

Mi piace concludere l’articolo con una piccola fiaba, un racconto inventato che, forse, non è troppo lontano dalla realtà aiutandoci a sentirci più vicini a queste piccole ma grandi coscienze evolute

C’era una volta, milioni e milioni di anni fa, una piccola galassia abitata da piccoli e luminosi semi stellari. Irrequieti, giocosi, pieni di energia e a volte anche un poco dispettosi, i piccoli semi che erano un concentrato di puro amore, un giorno si riunirono in un assemblea speciale, perché erano molto preoccupati per un pianeta a loro caro: il pianeta Blu.

Dopo un attenta riflessione sulle condizioni un po’ precarie della Terra e dei suoi abitanti, i semi stellari che conoscevano passato, presente e futuro, decisero di scendere in campo per aiutare quegli umani ancora confusi e spaventati per i molti cambiamenti in atto nell’Universo intero.

Tutti insieme sottoscrissero un patto: si sarebbero incarnati sulla Terra, in grande moltitudine nel ventesimo secolo d. C, assumendo le sembianze di bambini terrestri per poter meglio interagire con la densità umana.

E fu così che, nelle notti serene, quando giunse il tempo di scendere sul nostro pianeta, molti uomini videro una cascata di stelle cadenti brillare nel cielo e illuminare le notti più buie…

Ed il mondo si accese di nuovi sguardi, degli occhi pieni di amore di questi bambini che ora sono tra noi.

© 2015, Quantic Magazine. Vietata la riproduzione anche parziale dei testi senza l’autorizzazione della redazione. Tutti i diritti riservati.
Per eventuali richieste contattare la redazione: redazione@quanticmagazine.com. Grazie.

Informazioni sull'Autore

Loredana Gaeta


Naturopata diplomata presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica; consulente del colore, riflessologa, kinesiologa, autrice e divulgatrice dell'Arte della Naturopatia Evolutiva. Immagini, visioni e fantasia mi accompagnano sin dall'infanzia, in modo meraviglioso e naturale, il mio desiderio di scrivere si è fuso con la capacità di ascoltare ed accogliere gli altri nell'ambito di un contesto rivolto al benessere inteso in senso olistico. Arte, creatività, gioco e Naturopatia divengono un solo prezioso strumento di crescita ed esplorazione del nostro universo interiore ove l'uomo guarda a se stesso come ad una opera d'arte in continuo divenire: la Naturopatia diviene quindi un percorso interiore di ascolto e conoscenza del nostro corpo, delle emozioni, dei pensieri consci e di quelli nascosti. E' un sentiero che si svela man mano che muoviamo i nostri passi, rispettando i nostri limiti e le nostre possibilità: una via costellata di tesori ancora da scoprire e valorizzare, nel pieno rispetto della nostra natura e della nostra individualità. I trattamenti di Naturopatia che propongo, i corsi e i libri che scrivo, si occupano del benessere psico-fisico dell'uomo, secondo la concezione olistica e si propongono la finalità di accompagnare ciascuno in questo viaggio di conoscenza di Sè. Che si tratti di disagi del corpo fisico o di domande a cui l'anima cerca risposta, la Natura, il Creato e l'Universo ci tendono sempre la mano! Ed io con loro...

Scopri tutti gli articoli di:

Lascia un Commento