Scritto martedì 27 novembre 2012

Matrix è Ovunque

Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti potessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?

Come dimenticare una delle frasi più celebri della storia del cinema? È il 1999 quando The Matrix raggiunge le sale cinematografiche di tutto il mondo. Uno di quei film che avrebbero rivoluzionato il mondo degli effetti speciali e di fare cinema d’azione in generale.
Ma c’è di più.
Mentre per alcuni The Matrix è solo un bel film action/fantasy con dei bravi attori e una bella trama, per molti altri ha rappresentato una sorta d’illuminazione. Quanti di noi si sono sentiti come Mr. Anderson/Neo? Sempre un po’ al margine del sistema, sempre in attesa di “qualcos’altro”, con una vocina interiore che ci sussurra “c’è qualcos’altro, sei su questa terra per altri motivi.” Mentre sullo schermo i protagonisti sono “schiavi” di un sistema di controllo e sfruttamento degli umani da parte delle macchine, in realtà Matrix è una parabola in chiave moderna della vita che stiamo vivendo in questo periodo storico.
A iniziare dalle prime scene dove il protagonista (Mr. Anderson/Neo, interpretato da Keanu Reeves) “dorme” e viene “risvegliato” da Trinity nella stanza 303 dell’hotel Heart, il messaggio è chiaro: in realtà non è Mr. Anderson a dormire, ma è la sua Coscienza, la sua vera Essenza, Neo, a dover essere risvegliato.
Dopo aver “aperto gli occhi”, Neo legge sullo schermo del suo computer un messaggio che gli indica di seguire il Bianconiglio (che nella favola di Alice Nel Paese Delle Meraviglie rappresenta il richiamo che continuamente sollecita Alice alla ricerca). Immediatamente dopo vede il personaggio delle fiabe tatuato su una ragazza e decide di seguirla in un bar dove incontrerà Trinity (qui viene sottolineata l’importanza di saper interpretare e seguire i segnali). Durante il loro incontro, Trinity gli dice che sa perché Neo è li, perché lo cerca. Ma è Mr. Anderson che sta cercando qualcosa, o è Neo che sta cercando se stesso?
Quando il giorno dopo arriva in ritardo al lavoro, Mr. Anderson/Neo riceve un pacco con un telefono. Dall’altra parte Morpheus lo avvisa che gli agenti lo stanno cercano e gli indica una via di fuga. Le regole della società non hanno molto senso per chi è alla ricerca. Dopo aver subito una ramanzina da pare del suo capo (“Lei pensa di essere speciale, pensa che le regole in qualche modo non la riguardino”), Neo si ostina a non collaborare (ad ogni angolo, in ogni attimo della nostra vita c’è sempre un agente Smith pronto a “riportarci all’ordine”, a farci “rientrare” nel sistema e renderci addormentati), provocando così gli agenti che inseriscono una cimice all’interno del suo corpo attraverso l’ombelico (fonte della vitalità, sorgente originaria da cui deriva ogni altra cosa).
Il mattino dopo, al suo risveglio, Neo crede di aver solo vissuto un sogno, ma quando il telefono squilla è Trinity che gli comunica un nuovo appuntamento con Morpheus.
In questo momento il film raggiunge forse il suo culmine.
Ci troviamo nella scena in cui Morpheus spiega a Neo cos’è Matrix e gli pone la scelta delle pillole. “Matrix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.
Quale verità?”, chiede Neo.
Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli, altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia, domani ti sveglierai a casa tua e crederai a quello che vorrai. Pillola Rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio.
Matrix, dunque, è il sonno in cui versa la coscienza, è la prigione chiamata EGO, lente distorta attraverso cui osserviamo il mondo e in esso dormiamo servendo inconsapevolmente le leggi della natura. Viviamo sotto le leggi della meccanica, e siamo meccanici: siamo macchine, involucri proiettati verso l’esteriorità, illusi di vivere una realtà che non ci appartiene. Pensiamo di essere il nostro nome e cognome, il nostro status, il nostro lavoro, il nostro conto in banca, ma è solo un trucchetto di Matrix, cioè della nostra mente prigioniera dell’Ego. Non a caso, nel tragitto verso l’Oracolo, Trinity dirà a NEO, “Matrix non è in grado di dirti chi sei.”
Dopo aver scelto la pillola rossa (verità), Neo vede nello specchio se stesso riflesso più volte poiché lo specchio è rotto, simbolo dello stato in cui versa la nostra personalità. Siamo frantumati nelle migliaia di aggregati psicologici che ci dominano e controllano. Prima d’essere scollegati dal Sistema di condizionamenti la personalità riacquista integrità; ecco perché lo specchio si ricompone.
“Sei vissuto in un mondo fittizio”, dice Morpheus a Neo che, una volta scollegato dal sistema, viene a conoscere il vero mondo, inizialmente difficile da accettare per una mente abituata all’illusione. L’Ego fa fatica ad accettare un mondo dove non esiste più l’immagine che si è creato di sé e del mondo. Deve liberarsi della sua mente e dalla menzogna del suo condizionamento.
Inizia a questo punto l’addestramento di Neo, che in un programma prevede di dover saltare da un palazzo a un altro. Morpheus spiega che per saltare Neo si deve lasciare tutto dietro. Paura, dubbio e scetticismo. Che deve aprire/sgomberare la mente. Neo però cade, come tutti la prima volta, perché tutti hanno la possibilità di diventare l’eletto, e tutti cadono come NEO quando stanno cominciando a muoversi nel cammino.
NEO: “Credevo che non fosse reale

Morpheus: “La tua mente lo rende reale


NEO: “Se vieni ucciso in Matrix, muori qui?

Morpheus: “Il corpo non sopravvive senza mente.

Ciò che creiamo reale lo attiriamo nella nostra vita. Se pensiamo che qualcosa ci porterà disagio e sofferenza la nostra mente lo renderà reale.
Durante la parte finale, Neo inizia un’aspra lotta con l’agente Smith, che rappresenta ovviamente il suo ego preda del sistema di controllo, il guardiano più agguerrito. È l’ultima, definitiva lotta di Neo per liberarsi definitivamente dal suo Ego prima di raggiungere la consapevolezza e la piena libertà.
Neo entra nella stanza 303, la stessa in cui il film è iniziato, dove lo aspetta un agente che gli spara allo stomaco. Neo finisce a terra privo di vita, ma Trinity gli parla, lo bacia e lo sveglia nel mondo reale.

Mr. Anderson è definitivamente morto, mentre Neo è finalmente nato.

Dati tecnici:


Warner Bros 1999 – 136 min  –  Azione | Avventura | Sci-Fi

Autori/Regia:
Andy Wachowski, Lana Wachowski

Attori protagonisti:
Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss e Hugo Weaving

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