Scritto giovedì 28 novembre 2013

In: Pratiche | 1 Commento

Dove cerco la “Guarigione”? | I metodi naturali

Dove cerco la guarigione?

Là dove IO SONO e dove troverò la Grande Guarigione?

O nel mio riflesso confondendo le acque per un po’ nell’illusione?

Il Sistema-Uomo è un miracolo vivente di interconnessioni scientificamente conosciute e studiate anche dalla PNEI PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, disciplina che si occupa delle relazioni esistenti tra i vari sistemi.

Per varie cause questa rete di interconnessioni può perdere l’equilibrio con sintomi che potranno manifestarsi riflessi in varie parti dell’unità psico-fisico-spirituale che siamo, vale a dire nel corpo, a livello emozionale, mentale e spirituale. Da un punto di vista energetico tutto vibra ad una propria peculiare frequenza che corrisponde al buon funzionamento, allo stato di salute e di benessere.

Ogni forma di vita, ogni organo e le cellule che lo compongono, ogni chakra (dal sanscrito vortice, centro di energia) possiede una propria frequenza ottimale, è come dire che ciascuno suona la propria musica partecipando al risultato generale, proprio come musicisti di un’orchestra. Se un musicista stona, l’armonia complessiva può essere compromessa. Restando nella metafora dell’orchestra e dei musicisti, può accadere che la musica risulti disturbata a causa ad esempio di stress e conflitti prolungati, di eventi traumatici e ferite non risolte ad ogni livello (anche psichiche ed emotive), per eccesso di farmaci, abitudini alimentari poco sane e non, cattivi pensieri e negatività, schemi comportamentali, tossine di ogni genere.

Questi ed altri fattori detengono il potere di interferire sul nostro stato d’animo, di cambiare la chimica del corpo e di condizionare l’esistenza (poiché come magneti attireremo altre esperienze in risonanza con quelle che già ci stanno causando sofferenza). L’alterazione delle frequenze proprie della salute interrompe o ostacola la circolazione dei flussi energetici nel corpo e se l’organismo non è in condizioni di auto-preservarsi ed auto-riequilibrarsi si potranno manifestare disfunzioni fino alla perdita del benessere e della salute. La malattia può essere vista come manifestazione fisica di un processo iniziato su un piano sottile, energetico, un messaggio con lo scopo di segnalarci che qualcosa è intervenuto facendoci perdere la rotta ed innescando i presupposti dello scompenso e che probabilmente nella nostra vita c’è qualcosa da rivedere e cambiare.

Ignorare o limitarsi a trattare i sintomi di una malattia e non la causa che ne è all’origine – come tra gli altri dice Dethlefsen in “Malattia e Destino” – equivale a staccare la spia rossa che segnala un’avaria, creando i presupposti per un disagio ben maggiore che può portare la macchina sino a non funzionare più. I sintomi di squilibrio sono campanelli d’allarme, un sistema di indizi che può essere interpretato e che utilizza un linguaggio simbolico. Pura comunicazione, se c’è un sintomo, allora c’è una causa originaria e un momento di innesto. Comprendere il messaggio e guarire alla fonte, permetterà di uscire dal circolo vizioso che porta da sintomo soppresso a sintomo da sopprimere.

C’è sempre una via d’uscita, in tutto nella Vita. Prima si interviene per riportare l’equilibrio e prima, con maggiore possibilità e più facilmente si ritroverà il benessere. La prevenzione è fondamentale ed auspicabile – nella metafora dell’orchestra sarebbe come mantenere tutti gli strumenti costantemente accordati in un movimento di conservazione – tuttavia accade che il flusso venga interrotto ed il benessere sia da ristabilire. Einstain diceva che “non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare con cui lo si è creato”, Piero Gobetti diceva che “gli ostacoli sono fatti per essere superati”, la saggezza popolare dice “non tutti i mali vengono per nuocere” e magari era proprio da lì che dovevamo passare per fare un salto di livello di coscienza, per svegliarci dall’intorpidimento.

Il recupero del benessere può essere il viaggio verso Sé, passando attraverso un Cammino fatto di riequilibrio, di coscienza e tanto amore con il supporto di Metodi e Rimedi Naturali che nel percorso della Guarigione sono da considerare integrativi e non sostitutivi di Medicina e Scienza ufficiali.

Il dialogo, la compenetrazione, la collaborazione di chi è partito da una visione “scientifica” e chi da una visione energetica, vibrazionale, sono prossime ad un punto d’incontro e di fusione nella perfetta dilagante onda di Unità.

C’è molto da fare anche in termini di riconoscimenti legislativi, quanto viviamo è l’effetto di una scissione che non esisteva nel passato, una spaccatura tra Scienza e Spirito che equivale ad una ferita da rimarginare ma il processo di riavvicinamento già avviato è dilagante e i risultati in termini di ricerca, scoperta e soprattutto di benefici saranno esponenziali. La rosa di Metodi Naturali e di Operatori del Benessere è molto ampia ed ognuno otterrà maggiore successo – in termini di efficacia e di tempi – con alcuni di questi, è importante riconoscere l’esperienza, la professionalità, la sensibilità dell’Operatore e individuare la Tecnica adatta alla propria natura, al proprio momento. L’Operatore e la Tecnica sono mezzi, strumenti. Il protagonista e artefice della Guarigione è sempre, solo e soltanto la Persona.

Le tecniche olistiche potrebbero indurre reazioni che tendiamo a chiamare “malessere” ma che sono invece la manifestazione del ripristino in atto del flusso dell’energia nel corpo.

Alcuni dei fenomeni di spurgo potrebbero ad esempio essere: sudorazione abbondante, giramenti di testa o testa pesante, senso di vertigine, vuoto allo stomaco, palpitazioni, febbre, intensificazione dell’emotività, aumento della diuresi e della mobilità intestinale e urinaria, eruzioni cutanee, intensificazione dell’attività onirica. Tali sintomi – se si manifestano – sono transitori e possono essere prevenuti e contenuti con un’adeguata asepsi dei canali emuntori, le vie che il corpo usa per drenare le tossine, proprio come pulire gli affluenti di un fiume affinché le eventuali piene possano defluire.

Sarebbe bene procedere in tal senso prima e durante la pratica dei metodi vibrazionali anche con rimedi erboristici, floreali, tecniche e piccole abitudini che per un certo periodo può essere funzionale – e piacevole – portare nella propria vita.

L’azione dei rimedi vibrazionali è paragonabile all’azione di un faro che illumina l’aspetto di cui prendere coscienza per potersi liberare, per vedere ciò che abbiamo dentro senza giudizio, come semplici osservatori, con amore ed accettazione, con la certezza che può essere trasformato e liberi riprendere il Cammino, ricordando che non siamo mai soli mentre percorriamo questa Via.

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Informazioni sull'Autore

Alessandra Pizzi


il mio nome è alessandra pizzi mi occupo di ricerca, pratica e divulgazione di tecniche di benessere naturale dal 1997 con una formazione che abbraccia: Numerologia, Floriterapia, Reiki master dal 2002, Alchimia, Radionica e Radiobiologia Callegari, Acque di Luce ed Informate, Ilahinur, Riflessologia Plantare Olistica, Tecniche di Psicologia Energetica Integrata. Tengo percorsi di meditazione – In Cammino Verso Sé - seminari di Numerologia, Reiki, Ilahinur da molti anni ed il Cammino delle Acque della Dea per sostenere la rinascita del Femminile Divino. www.alessandrapizzi.it email: ale.vado@virgilio.it

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