Scritto lunedì 28 novembre 2016

In: Pratiche | Tecnologie | Nessun Commento

Alcuni Consigli per Ascoltare e Recepire le Meditazioni Neuroacustiche

ascolto-meditaz-neuroacustiche

Abbiamo parlato in diversi articoli delle Meditazioni Neuroacustiche, cosa sono, gli effetti su corpo-mente-spirito e dove trovarle e scaricarle,  in questo articolo mi propongo di dare alcuni consigli su come Ascoltare e Recepire le meditazioni neuroacustiche.

1- Come funzionano, cosa mi devo aspettare se le ascolto?

Innanzitutto, non sono “pastiglie”, non si può pensare che dopo un singolo ascolto passi un disturbo cronico, anche se in molto casi un giovamento si sente quasi subito. La neurostimolazione agisce similmente all’omeopatia: agisce su tutto l’organismo, lo sintonizza sulle frequenze “giuste” e gli dà una “spinta”, a condizione che voi meditiate e non ascoltate i programmi passivamente, pensando alle vostre cose.

In alcuni casi si osserva un “peggioramento omeopatico”, ovvero, è probabile il ritorno dei vecchi sintomi o dei dolori. In questi casi l’organismo torna indietro, accedendo alla “banca dati” delle patologie acquistate nel corso della vita, e combattendole. In altri casi, invece, questi processi si svolgono in maniera inosservata: dipenda dalla gravità dei problemi.

2- Quante Meditazioni possiamo ascoltare al giorno? E come farlo?

Siamo tutti diversi l’uno dall’altro, e così è anche l’azione dei programmi. Ogni programma, dopo l’ascolto, continua ad agire per altre 2-4 ore. Per questo motivo noi consigliamo di non ascoltare due programmi di seguito, soprattutto se sono diversi: l’organismo deve avere una possibilità di metabolizzare l’informazione ricevuta.

Occorre fare un intervallo di 2-4 ore tra gli ascolti. Ed è meglio non ascoltare più di due o tre meditazioni al giorno. Di più non significa meglio; nel nostro caso, è spesso anche peggio, perché la sovrastimolazione acustica non giova.

3- Cosa fare in caso di sovrastimolazione?

Basta fare un intervallo di un paio di giorni, e in seguito, rallentare per un po’ il ritmo degli ascolti.

4- Come capire che il programma ha funzionato?

Lo capirete quando:

  • avete smesso di addormentarvi durante la meditazione (se questo succedeva). Ora entrate in uno stato di trance meditativo. Questo significa che il cervello ha ricevuto le frequenze mancanti (potete continuare a meditare ancora per qualche giorno).
  • Sentite che il programma non si percepisce più come “nuovo”, vorreste che finisca più presto possibile, o, addirittura, il programma inizia a irritarvi. Il cervello vi sta dicendo che è saturo. In questo caso fate un intervallo e, se sentite che la meditazione comunque vi fa bene, ascoltatelo 1 volta alla settimana.

A coloro che hanno provato (o vogliono provare) le meditazioni neuroacustiche  scarica GRATUITAMENTE ALCUNE MEDITAZIONI cliccando QUI.

5- Per quanto tempo devo ascoltare i programmi che mi servono?

In media, lavoriamo con i programmi per un mese, meditando 6 volte alla settimana e facendo l’intervallo 1 volta alla settimana. Dopo, se volete continuare, fate un intervallo di 2 settimane, e riprendete gli ascolti.

6- Quali sono le ore migliori per ascoltare i programmi?

Raccomandiamo di lavorare (se possibile) nelle ORE PLANETARIE (maggiori info qui). Le ore che usiamo per le meditazioni sono evidenziate con il giallo, l’ora corrente ha uno sfondo verde. Perché le ore planetarie? Che cosa c’entra l’astrologia?

Perché sono le ore dello scorrimento più armonico delle energie, e l’entrata in uno stato meditativo in queste ore assicura il maggiore effetto.

Si tratta della:

– prima

– settima

– decima

– dodicesima ora DIURNA (prima del tramonto del sole)

e della:

– seconda

– undicesima ora NOTTURNA (nell’intervallo tra il tramonto e la levata del sole).

7- Perchè si consiglia sempre di bere un bicchier d’acqua prima di meditare?

I motivi sono principalmente tre:

  • La conducibilità dei segnali acustici è più alta negli ambienti con una maggiore idratazione. Quindi, idratarsi di più significa ricevere il “segnale” più netto.
  • Durante le meditazione avvengono varie reazioni neuro-chimiche, e l’acqua è un buon catalizzatore.
  • Durante la meditazione avviene anche l’uscita delle tossine, che dovranno essere adeguatamente diluite.

8- Come fermare il dialogo interiore?

Molti segnalano il problema del dialogo interiore, temendo che così non avranno il risultato.

E’ vero, bisogna cercare di zittire la mente, ma se non succede e i pensieri vengono lo stesso, niente paura, all’inizio è abbastanza dura, poi inizierete ad avere delle “pause” di piena presenza, di ”dissoluzione” nella meditazione, aiutati dal ritmo e dalle frequenze stesse. Il programma funzionerà lo stesso, basta non fare una tragedia se non si riesce a diventare subito degli esperti.

Ci sono moltissime tecniche per diminuire e vincere, alla fine, il dialogo interiore, anche in internet.

9- Che tipo di cuffie usare?

Prima di tutto, non usate gli auricolari dei telefoni, usate le cuffie che coprono bene l’orecchio, quelle classiche. La banda delle frequenze che riproducono le cuffie non ha particolare importanza. Il nostro cervello è fatto così: fornisce una risposta più forte alle frequenze nella banda 200-700 Hz, presente in TUTTE le meditazioni di Lenny Rossolovski.

Anche la frequenza portante si trova, di solito, in questa banda, anche a se a volte s’abbassa fino a 50 Hz (sotto a questa soglia l’efficacia dei programmi diminuisce). Detto ciò, si capisce che non servono delle cuffie super professionali, l’importante è che riproducano la banda 200 – 700 Hz.

10- Ogni programma dura circa 30 minuti. Perché?

Non è un caso. Di solito la prima parte dei programmi dura da 8 a 12 minuti; contiene delle particolari frequenze che servono per accompagnare il nostro cervello allo stato meditativo. Poi segue la parte “attiva” del programma, e dopo, quella per “uscirne” in maniera dolce. Non si consiglia di interrompere una meditazione o ascoltarne una sola parte; la sua azione sarà incompleta.

Fate un vostro grafico degli ascolti. Occorre tenere conto delle vostre necessità, dei modi di vita, dello stato fisico, dei vostri obiettivi. In molti casi occorre fare dei tentativi e verificare la loro efficacia.

11- Con quale programma sarebbe meglio cominciare?

Esistono dei programmi “universali” che fanno bene se vogliamo sintonizzare il nostro organismo su ritmi del cosmo e del nostro pianeta, di iniziare un processo di risanamento. Tra questi “La bio-risonanza delle frequenze dell’ascensione” (i toni del solfeggio). Questo programma si fa nella prima metà della giornata: dà carica, sintonizza i nostri chakra sulle frequenze giuste. E’ un vero diapason! Provate a farlo per un mese e vedrete che molti problemi si risolveranno da soli.

Vi consiglio anche “Il ritmo sensomotorio” o “La stimolazione sensomotoria”: questi due programmi giovano in caso di maggioranza delle patologie croniche e gravi, perché rafforzano la connessione tra il corpo e la mente, insegnano ad essere centrati, e, inoltre, disintossicano l’organismo.

12- Ci sono delle controindicazioni?

Ogni meditazione ha le sue istruzione e generalmente l’unica controindicazione è “Si sconsiglia l’ascolto di questo programma ai malati di epilessia, ai portatori di pacemaker, alle donne in stato di gravidanza e ai ragazzi minori di 16 anni.

Il cervello dei bambini funziona naturalmente su onde alfa, e, inoltre, è in crescita. In caso di problemi, è meglio di non usare questi programmi per i bambini.

Si tratta delle classiche avvertenze stabilite dagli scienziati che si occupano di neuroacustica.

 Scarica GRATUITAMENTE ALCUNE MEDITAZIONI NEUROACUSTICHE cliccando QUI.

 

© 2016, Quantic Magazine. Vietata la riproduzione anche parziale dei testi senza l’autorizzazione della redazione. Tutti i diritti riservati.
Per eventuali richieste contattare la redazione: redazione@quanticmagazine.com. Grazie.

Informazioni sull'Autore

Olga Samarina


Olga Samarina è nata nella Russia meridionale, vive in Italia da oltre 27 anni. E’ laureata in Storia e diplomata in lingua italiana (nel suo paese d’origine); è radioestesista, operatrice radionica e divulgatrice delle tecniche vibrazionali russe. E' una fra le pochissime persone in Italia a divulgare e tradurre dal cirillico informazioni dal fervente mondo olistico russo, altrimenti sconosciute in Italia. Il suo blog è dedicato a quelle tecniche russe che non hanno ancora avuto una vasta diffusione al di fuori della Russia: http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it E' anche la referente dell' Advanced Mind Institute, che divulga le tecniche e le meditazioni neuroacustiche di Lenny Rossovolosky.

Scopri tutti gli articoli di:

Lascia un Commento


informazione pubblicitaria