Published On: Mar, Gen 22nd, 2019

Un istante che profuma di eternità: la magia di un incontro inaspettato

Questo istante che profuma di eternità è stata un’esperienza personale che ho vissuto e che mi ha molto toccata, ricordandomi un principio basilare: la guarigione avviene sempre nel momento giusto, senza forzature e spesso sono le persone più semplici e inaspettate a fare da tramite.

Giovedì 27 settembre dello scorso 2018, nel pomeriggio, sono andata per volontà del destino, dato che il caso non esiste, a visitare un luogo che non conoscevo.

Già dal mattino in alcuni sms con una cara amica, complici Hunter e Diana- i miei due segugi cercatori di felicità – si erano verificate dinamiche particolari dove i cani e i loro messaggi (avete compreso bene, hanno un potere telepatico molto forte) avevano mostrato esattamente ciò che, interiormente ed esteriormente, stava accadendo a me e a questa mia amica.

Questo era solo il primo segnale di questa giornata speciale.

Nel pomeriggio mi addentro in questo luogo che dista una ventina di minuti da casa.

Incontro i proprietari e già avverto uno scossone: lei una signora minuta dallo sguardo senza tempo, lui con gli occhi blu come il cielo d’estate che, nonostante la difficoltà motoria causata dalla malattia, si appoggia al tavolo alzandosi in piedi.
Faccio per fermarlo ma lui scuote il capo e dice: “ No no, di fronte ad una signora ci si deve alzare in piedi.”
E di nuovo il mio cuore balla e mi perdo nel blu del suo cielo.
La moglie ci esorta ad esplorare il giardino della proprietà ed accompagnati dai suoi meticci salvati dalla morte, andiamo a passeggiare.
Che dire? Per una nomade dentro come me, che ancora non ha radici perché deve ancora camminare, ci sono luoghi ove però l’anima si sente a casa. Questo di cui vi parlo è uno di quei luoghi, non solo per la bellezza del giardino, per il laghetto e la dolcezza dei salici piangenti, no, non solo per questo.
Fatico a descrivervi la sensazione di pace, di riposo nel “senzatempo”, ove la terra stessa emanava amore e un forte senso di umanità, come se restituisse tutto l’amore ricevuto dai due signori in tutta la loro vita in maniera amplificata.
Percepivo la presenza degli spiriti della natura, soprattutto in un istante ho sentito molte sfumature umane: amore, dolore, speranza, tenacia, coraggio di andare avanti senza farsi imbruttire dalle avversità, accogliendo gioie e tormenti del cammino umano. Quando sono tornata dalla signora arriva l’esplosione: entrambe scoppiamo a piangere e ci abbracciamo dicendo l’una all’altra “ti voglio tanto bene”.
Due perfette sconosciute agli occhi del mondo, due anime affini agli occhi di Dio. E la signora che mi stringe la mano dicendomi: “Sii te stessa, devi camminare. Sii te stessa siamo solo un soffio. Sii te stessa ed ama anche quando sembra tutto vano. Poiché siamo noi che abbiamo bisogno di amare più di quanto gli altri abbiano bisogno di ricevere amore. Il cielo ti protegge, loro ti amano.

Non nascondo che ho trascorso il tragitto di ritorno a casa piangendo per l’emozione e la commozione, stringendo tra le mani la pietra che la signora mi aveva regalato per tenere al caldo il mio cuore.
Forse non la rivedrò mai più, ma quell’istante aveva il profumo di eternità.

Ho provato il desiderio di condividere questa esperienza con voi, anche se sono trascorsi mesi dall’accaduto, perché quando la parte mia mentale prende il sopravvento cercando risposte, soluzioni più o meno logiche e complicate, ripenso a quell’incontro. Come operatrice olistica è stata una bella iniezione di umiltà: si possono conoscere alla perfezione diverse tecniche del benessere ma se non c’è empatia, completa accoglienza senza giudizio e apertura di cuore nulla accade.
Soprattutto nulla può essere forzato e forse nemmeno accompagnato, mi sono sentita come se la parte più autentica di un trattamento sia solo una mano amica sulla spalla che dice al cliente: “Guarda, semplicemente guarda la meraviglia della tua essenza che fiorisce. Non c’è nulla da fare, nulla da dire, semplicemente guarda”.
L’universo, l’ amore, il destino, il nostro seme farà tutto il resto se noi restiamo a guardare.
Buona lettura a voi e soprattutto soffermatevi ad annusare il vostro profumo di eternità e bellezza.

© 2019, Quantic Magazine. Vietata la riproduzione anche parziale dei testi senza l’autorizzazione della redazione. Tutti i diritti riservati.
Per eventuali richieste contattare la redazione: redazione@quanticmagazine.com. Grazie.

About the Author

Loredana Gaeta

- Naturopata diplomata presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica; consulente del colore, riflessologa, kinesiologa, autrice e divulgatrice dell'Arte della Naturopatia Evolutiva. Immagini, visioni e fantasia mi accompagnano sin dall'infanzia, in modo meraviglioso e naturale, il mio desiderio di scrivere si è fuso con la capacità di ascoltare ed accogliere gli altri nell'ambito di un contesto rivolto al benessere inteso in senso olistico. Arte, creatività, gioco e Naturopatia divengono un solo prezioso strumento di crescita ed esplorazione del nostro universo interiore ove l'uomo guarda a se stesso come ad una opera d'arte in continuo divenire: la Naturopatia diviene quindi un percorso interiore di ascolto e conoscenza del nostro corpo, delle emozioni, dei pensieri consci e di quelli nascosti. E' un sentiero che si svela man mano che muoviamo i nostri passi, rispettando i nostri limiti e le nostre possibilità: una via costellata di tesori ancora da scoprire e valorizzare, nel pieno rispetto della nostra natura e della nostra individualità. I trattamenti di Naturopatia che propongo, i corsi e i libri che scrivo, si occupano del benessere psico-fisico dell'uomo, secondo la concezione olistica e si propongono la finalità di accompagnare ciascuno in questo viaggio di conoscenza di Sè. Che si tratti di disagi del corpo fisico o di domande a cui l'anima cerca risposta, la Natura, il Creato e l'Universo ci tendono sempre la mano! Ed io con loro...

Lascia un Commento