Published On: Gio, Gen 24th, 2019

Come la DME, Dose Minima Efficace, può cambiarti la vita!

Ho scoperto come la DME, Dose Minima Efficace, può cambiare la vita in una infinità di aspetti e lo devo a Timothy Ferris.

Lo seguo dai tempi del suo primo bestseller 4 Ore a Settimana (Cairo Ed., 2008) quando ho acquistato nel 2012 il suo secondo libro tradotto in italiano, poi diventato anch’esso bestseller: 4 Ore alla Settimana per il tuo Corpo (Cairo Ed., 2010). Te li cito perché sono due opere pazzesche che ti consiglio caldamente di leggere, come anche tutti i libri di Tim realizzati in seguito.

La scoperta della Dose Minima Efficace (DME)

Leggendo il secondo libro di Tim ho scoperto appunto che esiste la DME, ovvero la Dose Minima Efficace. Il concetto è semplice ed è applicabile su vastissima scala: quella cosa che stai per fare o assumere o alla quale stai per sottoporti funzionerà al suo massimo potenziale in una certa e specifica dose, che nella maggior parte dei casi non corrisponde a quella che si consiglia o si crede davvero essere quella efficace. In sostanza, troppo spesso, facciamo di più o assumiamo più sostanze o informazioni di quelle che occorrono per ottenere un determinato risultato.

L’assunto è semplice: “Tutto quello che supera la DME è inutile“. Wow!

Ti riporto le parole di Tim:

“La DME per far bollire l’acqua è, con una normale pressione atmosferica, 100°C. Se l’acqua bolle, bolle, e una temperatura più alta non la renderà più bollente, ma servirà solo a consumare più risorse che potrebbero essere impiegate per qualcosa di più produttivo.”

– tratto dal libro 4 Ore alla Settimana di Timothy Ferris (Cairo, 2008)

Tale concetto è applicabile in una infinità di campi: alimentazione, attività sportiva, marketing, integrazione alimentare, alimentazione, comunicazione, ecc. Ogni tipo di eccesso oltre la DME specifica è inutile e non migliora l’effetto o lo fa in modo trascurabile.

La cosa più importante è individuare la DME che ci interessa analizzando gli effetti. Si parte da una certa quantità di qualcosa che vogliamo misurare, es. azione, cibo, ripetizioni di un esercizio, email inviate (ecc.) e si diminuiscono progressivamente monitorando l’effetto. Non appena l’effetto o gli effetti svaniscono abbiamo individuato la fatidica soglia: la preziosa DME. Dopo è tutta discesa. Saremo in grado di risparmiare sforzi, tempo e risorse in cambio di un effetto dalla certezza quasi matematica.

Come potrebbe cambiare la tua vita se applicassi il concetto di MDE a tutto o quasi quello che fai? Prova a rispondere a qualche domanda andando alla ricerca delle tue personali DME:

  • Qual’è la DME di musica per cambiare umore?
  • Qual’è la DME di parole scritte nel tuo diario per sentirti nuovamente leggero/a e sereno/a?
  • Qual’è la DME dell’esercizio X che svolgi in palestra?
  • Qual’è la DME di solitudine per percepire nuovamente la pace?
  • Qual’è la DME di una conversazione con una persona che non vedi da tempo? E di quella con il tuo partner, il tuo migliore amico, ecc.? (si intende la soglia che separa la conversazione da piacevole e stimolante a noiosa e “speriamo che finisca presto perché non ne ho più”)
  • Qual’è la DME di cibo assunto durante la colazione che ti consente di sentirti bene e in forze per tutta la mattina o comunque fino al tuo break?
  • Qual’è la DME di focus su un nuovo argomento per averne chiari gli aspetti essenziali? (ti consiglio di classificare gli argomenti in tre livelli di complessità)
  • Qual’è la DME di “cose fatte bene oggi” per sentirti bene? (anche qui classifica le cose in tre livelli)
  • Qual’è la DME di tempo dedicato al tuo cane o gatto, figlio/a o partner per farli sentire felici e amati e per sentirti appagato?
  • Qual’è la DME di esposizione al sole o alla lampada abbronzante per ottenere la massima stimolazione dei tuoi melanociti? (questa se ti compri il libro di Tim la risolvi facile… 🙂 )
  • Qual’è la DME di tè verde Matcha per sentirti più vigile e pronto/a?
  • Qual’è la DME di ripetizioni di una determinata tecnica di rilascio emozionale per sentirti di nuovo nel tuo centro?
  • ecc…

Alcune domande conducono a risposte davvero interessanti e ti obbligano a studiarti, tuttavia non ti consiglio di attenerti per forza alle DME scoperte se non è il tuo scopo. Tuttavia è importante che tu sappia che esistono perché ti raccontano come sei fatto/a e laddove tu voglia ottimizzare il rapporto “tempo – efficacia”, tu sappia esattamente come fare e dove mettere le mani.

Lo scopo di questo articolo è si di riassumerti la DME ma anche di provare a declinarla alla ricerca e alla crescita interiore e per farlo ho scelto di raccontarti la mia esperienza con la DME applicata alla Meditazione quotidiana.

La DME applicata alla Meditazione

Dopo aver appreso il concetto di DME mi sono reso conto che non necessariamente “di più” è “meglio”. Anzi, ho fatto delle prove per rilevare quando l’effetto della meditazione si faceva sentire, ovvero quando accedevo ad un nuovo stato interiore. Chi medita con costanza sa che esistono delle soglie di meditazione ben definite e distinguibili (una serie di livelli o strati di coscienza ai quali si accede via via che si rimane nello stato meditativo), tali soglie le potete percepire come una maggiore presenza, una insolita e indefinibile leggerezza e la progressiva percezione di non separazione da tutto il resto del mondo.

Se non hai mai meditato, qui trovi qualche mio consiglio: I Benefici della Meditazione: perché praticarla?

Mi sono accorto che i principali e maggiori benefici nella quotidianità dati dalla meditazione li potevo ottenere con circa 17 minuti di meditazione laddove 10 minuti mi occorrevano per raggiungere la prima soglia meditativa e 7 minuti mi servivano per rimanere in quello stato e massimizzare gli effetti (tempo di permanenza). Non occorreva di più. Mi sono accorto infatti che l’accesso al livello successivo richiedeva altri 10 minuti circa e quello successivo almeno altri 20. I tempi di permanenza necessari a produrre effetti aumentano all’aumentare del livello di profondità. Ho notato però che in cambio di maggiore tempo impiegato, gli effetti e l’impatto positivo sulla mia esperienza di vita rispetto ai primi 17 minuti di meditazione erano del tutto trascurabili. Strano ma coerente con la storia della MDE.

Quindi, posso affermare che nel mio caso 17 minuti di meditazione al giorno mi restituiscono benefici molto simili a quelli che potrei ottenere con due/tre volte tanto di tempo. Quando ne ho voglia faccio anche meditazioni lunghe ma con lo scopo di svolgere un lavoro più profondo con benefici meno sondabili nel quotidiano e maggiormente nel corso del tempo. Se voglio “solo” i benefici primari della meditazione allora non supero i 17 minuti. Scoprirai con un pò di esperienza che quando i minuti a disposizione sono trascorsi ritornerai allo stato ordinario in modo automatico. In alternativa, puoi optare per programmare un segnale acustico dolce o una musica gentile che ti riporta allo stato ordinario. A te la scelta.

Se vuoi capire qual’è la tua DME di Meditazione quotidiana puoi farti aiutare da una persona di fiducia: inizia a meditare con lei presente e quando superi la prima soglia fai un cenno concordato prima, così lei potrà misurare e memorizzare dopo quanti minuti hai varcato la prima soglia. Se ti interessano anche le altre soglie a livello di studio, fate lo stesso procedendo nel tempo, soglia successiva, altro segno e così via. Attenzione, ti ricordo che da quello che ho potuto osservare, dopo l’ingresso nella soglia occorre rimanerci almeno e mediamente 7 minuti. Quindi:

TEMPO DI ACCESSO (personale) + 7 MINUTI (tempo medio di permanenza) = MDE DI MEDITAZIONE

Mi auguro che questa chiaccherata sulla Dose Minima Efficace (DME) ti sia stata utile e sia uno stimolo per le tue prossime ricerche.

Letture consigliate

  • 4 Ore alla Settimana per il tuo Corpo di Timothy Ferris (Cairo Ed., 2010)
  • 4 Ore a Settimana di Timothy Ferris (Cairo Ed., 2008)
  • Il Segreto dei Giganti di Timothy Ferris (Cairo Ed., 2018) …il nome originale è Tools for Titans ovvero utensili per Titani, si tratta di una raccolta di interviste a tantissime persone straordinarie che svelano segreti, routine, tattiche e metodi per farcela.
  • …e se non non ce l’hai ancora: Luce di Igor Bragato (Om Edizioni, 2018)

Conclusioni

Ricordi l’assunto fondamentale? Tutto quello che supera la DME è inutile e ti fa perdere tempo, soldi e potrebbe anche farti male. Quindi è importante che da oggi se vuoi ottenere il massimo effetto con il la DME metti in discussione le cose che hai ripetuto come un pappagallo pensando che quello fosse lo sforzo minimo per ottenere l’effetto. Mettere in discussione una cosa considerata certa e acquisita è il primo passo, poi si passa al secondo: l’azione.

Se hai paura di agire o semplicemente per te è difficile fare il primo passo, ti consiglio di dare un’occhiata a questi miei due articoli: La Vera Forza oltre la paura e Scopri come sfruttare la Paura per tornare nel Presente.

L’azione è fondamentale, infatti la conoscenza senza l’azione rende piuttosto stupidi e sradicati dalla realtà, pertanto, adesso che hai scoperto anche tu come la DME, Dose Minima Efficace, può cambiarti la vita, mettila a dura prova e se hai domande o vuoi raccontarmi la tua esperienza scrivimi nei commenti. Alla prossima!

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About the Author

- Igor Bragato, nato ad Asti il 26 dicembre 1974, fondatore del gruppo Quantic, ricercatore e appassionato di olistica, metafisica, tecniche di evoluzione spirituale ed “alternative healing", è da poco passato all'alimentazione vegana crudista dopo anni di alimentazione vegan. Nel dicembre 2009 pubblica il suo primo libro come autore, "Luce: Appunti di Viaggio per la Tua Anima" che riscuote un ottimo successo e viene tradotto in Inglese e distribuito sul mercato internazionale digitale. Altre opere: l'e-book "Curva o Rettilineo?", disponibile sul mercato iTunes e il recente e-book "Il Metodo della Scala". Vive a Londra.

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