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Published On: Lun, Mag 6th, 2013

Coscienza: Cos’è?

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(Articolo scritto da Luisa Gavioli)

Prendendo spunto dall’articolo del dr. Kirian Schmidt pubblicato sulla rivista Comed 12/08, egli scrive che al giorno d’oggi si usano con molta leggerezza i concetti di Energia e Informazione, soprattutto nel campo della medicina complementare. Continua ad essere citata la frase di Albert Einstein: “Tutto è materia o energia”. Oggi dobbiamo chiederci se questa frase abbia ancora un fondamento. La fisica è progredita con passi da gigante e ogni giorno si aggiungono nuove conoscenze. Kirian Schmitt sostiene: “Stranamente nella medicina si prende raramente in considerazione il fatto che informazioni mancanti o erronee possono essere la causa della malattia”. Già oltre trent’anni or sono fu Frederik  Vestler a richiamare  l’attenzione sul carattere dell’Informazione. Egli affermò conformemente: “l’Informazione è un entità a sé stante, che non trova origine in questa dimensione, bensì giunge ad essa per muovere energia, creando così la materia”. L’informazione è pertanto qualcosa di diverso dall’energia e dalla materia. Kirian Schmitt osserva inoltre la “coscienza”, collegata in primissima istanza con il concetto di Dio o di Spirito. La sua interpretazione di coscienza e di informazione e le dimensioni conseguenti di energia e materia sono le quattro colonne sulle quali si basa fin dal principio la Medicina Esogetica. Tutte le possibilità diagnostiche e terapeutiche individuate ,con particolare riferimento alla cromopuntura e alla Diagnosi energetica del punti terminali sono legate ai concetti di “coscienza dello Spirito” e “Informazione”. Se partiamo dall’idea della creazione, dobbiamo essere disposti ad accettare l’esistenza di qualcosa di assolutamente sovraordinato. E’ ciò che definiamo “Dio” e per noi esseri umani la sua struttura è inconcepibile; ciononostante tutto ciò che esiste deve aver avuto origine da “Lui”. Il primo concetto che dovremmo analizzare è quello di “coscienza”. Esso si trova all’inizio della catena quadrupla e dovremmo pertanto chiederci cosa sia questa coscienza. Secondo Peter Mandel  la coscienza non coincide con l’Informazione.

L’Informazione ha origine in un campo di coscienza, il che presuppone che vi sia contenuta. I campi di coscienza sono caratterizzati da una concentrazione elevata di informazione, trasmettendo tramite ologrammi il tipo di informazione necessaria all’individuo per la vita in questa dimensione. Probabilmente si tratta di strutture olografiche ,dalle quali l’Informazione si lega con l’energia presente in questa dimensione. L a coscienza è senza età, perché non soggiace alla legge “spazio-temporale” e per tale ragione è immortale. Da questo punto di vista il concetto stesso di morte è illusione. Spirito/Dio-coscienza-Informazione, concetti a cui noi esseri umani dobbiamo pensare in sequenza, per essere in grado di comprenderli. Questa trinità si trova al di sopra della barriera bidimensionale e si collega verso il basso con il nostro mondo della polarità, nel momento in cui “Essa”, la coscienza, si serve dell’energia disponibile. Procedendo verso il basso con le nostre riflessioni, si viene così a creare la materia a noi visibile, che a sua volta costituisce un’illusione per la fisica quantistica. Qui, nel nostro spazio, la coscienza-spirito e l’informazione si compattano per un arco tempo estremamente breve, se paragonato con l’infinità. Si potrebbe affermare che la coscienza, e di conseguenza lo spirito siano contenuti in tutto ciò che esiste in questa dimensione. In altre parole, tutto è spirito, coscienza e informazione. La coscienza si ritrova così in ogni singola cellula del nostro organismo. Essa esiste nell’intero universo o forse costituisce l’universo stesso. Per questo il nostro cervello  sembra possedere, tra le  altre, la funzione di un’antenna e, stando a questa ipotesi, noi esseri umani abbiamo accesso a tutte le informazioni universali.

Dopo tutte le ricerche scientifiche effettuate in tutto il mondo sulla coscienza umana è assurdo considerare la coscienza un effetto fisico dell’attività cerebrale. Sono soprattutto le nozioni di fisica quantistica a respingere quest’ipotesi. Sembra un dato di fatto che la vita umana sia impensabile senza identità proprio ,senza una coscienza che la governi. Ripeto: la coscienza non ha età perché non soggiace alle leggi spazio temporali. Se quindi la coscienza non nasce in questa dimensione, ma si diffonde nello spazio-tempo ,essa è atemporale e pertanto eterna. La coscienza viene paragonata anche al concetto di “Informazione”, in quanto l’informazione è l’essenza della coscienza. A questo punto dovremmo però ricordare  che la vita umana è costituita dai contrapposti della coscienza (5%)e dell’inconscio /subconscio (95%) e attende che vengano ricongiunti. Quando il prof. Lipton scrive che viviamo in un ‘epoca di ri-unificazione, in cui l’emisfero cerebrale destro, femminile, è contrapposto con pari diritti all’emisfero cerebrale sinistro, maschile, è possibile postulare una nuova era della comprensione integrale. Se consideriamo le nozioni della nuova biologia, possiamo affermare che il dogma centrale dell’antica biologia sosteneva che fossero i geni a determinare la nostra vita. Oggi è dimostrato che si è trattato di un grave errore di ragionamento. I geni non possono attivarsi o disattivarsi autonomamente e la loro attività viene messa in moto dall’ ambiente circostante. Ciò significa che siamo esseri viventi solo grazie alla cooperazione tra i 50 miliardi di cellule dell’organismo umano. La comunicazione di questo gigante raggruppamento di singoli organismi simili alle amebe deve poter esprimersi  in una strategia informativa reciproca altrettanto gigantesca. Il prof. Lipton postula che l’essere umano è il risultato di una “coscienza amebica collettiva”. La “coscienza cellulare” da Peter Mandel supposta non è pertanto fittizia, bensì equiparata alla coscienza dello Spirito e dell’ Anima ,a livello cellulare e nell’arco di  tempo della nostra vita. Parliamo del “tutto “ ed intendiamo Spirito-Anima e Corpo, che costituiscono un’Unità nell’arco della nostra vita. Resta da chiederci come si è originato il tutto e come gli aspetti di Spirito e Anima abbiano costituito “l’edificio corporeo”, per risiedere al suo interno come globalità.

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