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Published On: Sab, Ago 8th, 2015

La buona vacanza: quella dello spirito

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vacanze spirituali

 

(Articolo scritto da Monica F.)

L’estate è sinonimo di vacanza, momento dell’anno tanto atteso in cui concedersi un periodo di meritato riposo dopo il picco di fatica raggiunto negli ultimi mesi lavorativi, o in cui intraprendere un viaggio a lungo programmato grazie al quale poter staccare dalla frenesia dei pressanti impegni quotidiani. Lo stress, la tensione e la stanchezza accumulate dovrebbero poter essere allontanate ogni giorno, perché alti livelli di queste hanno effetti negativi non solo sulla psiche, come è ovvio, ma anche sullo stato generale di salute fisica. Non è detto però che sempre ci si riesca, ma neppure che, per questo, una lunga vacanza trascorsa in una meta lontana sia l’unica soluzione per rilassarsi e recuperare le preziose energie psicofisiche perse.

Una ricerca americana ha dimostrato come il dedicarsi ad attività rilassanti e piacevoli contribuisca notevolmente ad abbassare i livelli di stress e ritrovare così il benessere perduto.

Per questo oggi accade che un sempre maggior numero di persone decida di trascorrere vacanze, per così dire, spirituali: soggiorni anche brevi all’interno di monasteri, abbazie, eremi o centri di crescita spirituale, in Italia e non solo, in cui dedicarsi a contemplazione e meditazione, riflessione e preghiera, a pratiche spirituali appartenenti a diverse confessioni o dottrine filosofiche.

Vacanze buone per lo spirito, insomma, che permettano un riavvicinamento alla propria interiorità ed ai suoi valori, talvolta persi di vista a causa della routine quotidiana che sempre più spesso provoca stati d’ansia e depressione, insicurezza e sfiducia. Il ritorno alla spiritualità ed il recupero del senso della vita e del proprio benessere interiore hanno luogo grazie al silenzio, ai tempi della giornata scanditi da questo e dai ritmi della natura, oltre che da attività all’aria aperta e dalla meditazione.

Se siete impazienti di concedere al vostro spirito una simile vacanza, ma state pensando a quali costi dovrete sostenere, non preoccupatevi, è possibile trovare soluzioni convenienti e codici sconto anche per Expedia: qui è possibile prenotare il necessario (volo, hotel oppure noleggio di una auto) per un soggiorno in Italia, presso l’Eremo delle Carceri di Assisi o, in Europa, presso il Monastero benedettino di Montserrat o ancora, in Asia, presso il Monastero dei Diecimila Buddha a Sha Tin, Hong Kong. Per usufruire di qualche agevolazione basterà usare il codice promozionale e beneficiare dello sconto al momento del pagamento.

Un’ottima soluzione per una vacanza spirituale low cost!

A prescindere da ciò che uno può fare o meno in vacanza, è d’obbligo essere consapevoli e sinceri con noi stessi perché non è scontato che una vacanza spirituale sia adatta a tutti e che tutti, necessariamente, siano predisposti a questo tipo di scelta importante. Se si decide per un monastero, o altri luoghi spirituali, non bisgna dimenticare che si sarà soggetti alle regole di tali luoghi quindi rispetto del silenzio, cura della camera (non ci saranno camerieri ai piani). Ciò per taluni è affascinante e fonte di quiete, ma per altri potrebbe risultare problematico, se non subito, dopo qualche giorno.

Se questa idea spaventa un po’, non è detto che ci si debba chiudere in un eremo in montagna per raggiungere un po’ di pace interiore. Se non si è ancora pronti per il “salto” e soprattutto siamo ai primi step in fatto di spiritualità, una alternativa potrebbe essere un semplice week end in un agriturismo o campeggio dove organizzano seminari oppure ritiri di natura yoga, tai chi, meditazione.

Altra ipotesi potrebbe essere quella di dividere il tempo delle vacanze in due parti:

– la prima incentrata alla cura di voi stessi che potete fare a casa, cioè dare spazio ai vostri bisogni primari che avete sempre accantonato per questioni lavorative o mancanza di tempo. In questo modo riacquisterete il contatto necessario con il vostro “io” e avrete più chiare in mente le cose di cui avete bisogno;

– la seconda parte potrebbe essere quella di andare a visitare un luogo (o più) che avete sempre voluto vedere perché vi ispira fiducia e sicurezza. Molto spesso il cammino che si fa da “autodidatta” è molto utile perché ci permette di scoprire degli aspetti di noi stessi che ci erano nascosti e questo, semplicemente, come se fossimo un gomitolo di filo che ha solamente il bisogno dello spazio per srotolarsi e raccontarsi per scoprire la sua bellezza e ampietà di respiro.

Come vedete i sistemi per raggiungere un po’ di tranquillità interiore sono molti e possiamo scegliere quello che più si avvicina alle nostre esigenze senza tralasciare le possibilità. A questo punto buone vacanze e che siano rigeneratrici!

© 2015 – 2018, Redazione di Quantic Magazine. All rights reserved.

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