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Published On: Mer, Mar 9th, 2016

L’Ecologia Profonda e le “due culture”

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La distinzione fra le cosiddette “due culture”, quella scientifica (matematica, fisica, scienze naturali, derivazioni tecnologiche) e quella umanistica (filosofia, letteratura, psicologia, religione, arte) è dura a morire. Ogni tanto si sente qualche personaggio che si vanta di non sapere cos’è una radice quadrata e qualcuno che considera la filosofia e le opere letterarie come “roba per il tempo libero”. L’Ecologia Profonda è al di fuori o al di sopra di questa divisione inutile.
Come è noto, l’Ecologia Profonda considera l’umanità come facente parte completamente del mondo naturale e, nella sua versione spiritualista, vede la mente come onnipresente in ogni fenomeno e auspica una vita degna e un’auto-realizzazione per tutti gli esseri senzienti.

Qualche esempio:

Gregory Bateson (1904-1980). Ha iniziato con una laurea in Biologia, per dedicarsi poi all’antropologia (e al particolare aspetto del sacro nelle culture umane), alla filosofia della scienza, alla comunicazione con i delfini, alla psicologia e allo studio della schizofrenia, alla cibernetica, allo studio dell’evoluzione dei sistemi, creando sintesi assai originali e olistiche. Si può considerare uno dei pensatori più profondi ed eclettici e uno dei fondatori dell’Ecologia Profonda.

Fritjof Capra (1939–vivente). Laureato in fisica, ha iniziato come fisico delle alte energie all’Università di Berkeley ed è diventato noto con la pubblicazione del “Tao della Fisica”. E’ partito dall’osservazione che la scienza moderna (relatività – fisica quantistica – dinamica dei sistemi) presenta elementi anche spirituali, in quanto le cosiddette particelle sono concentrazioni di energia in vibrazione piuttosto che entità materiali. Successivamente si è occupato di ecologia e teoria della complessità.

Auspicando un nuovo pensiero di tipo olistico-sistemico e l’avvento di un nuovo paradigma derivante anche dalle filosofie orientali, si pone fra i massimi esponenti viventi dell’Ecologia Profonda. L’essere umano è sempre visto come un filo nella trama della Vita Cosmica, come parte della Natura e mai in contrapposizione ad essa.
Rachel Carson (1907–1964). Biologa e zoologa statunitense, saggista e scrittrice, attivista per la protezione della Natura. I suoi studi hanno riguardato dapprima la scrittura creativa, ma ben presto è passata alla biologia marina. E’ l’autrice del libro “Primavera silenziosa” che ebbe un grande successo e contribuì fortemente a ridurre l’impiego dei pesticidi e dei fitofarmaci. Ha insegnato zoologia in alcune Università degli Stati Uniti. Anche nel suo libro “Il mare intorno a noi” vi sono notevoli affermazioni proprie dell’Ecologia Profonda.

Jane Goodall (1934–vivente). Ha conseguito la laurea in biologia e antropologia e il dottorato in etologia presso l’Università di Cambridge. La sua ricerca sulla vita sociale e familiare degli scimpanzé è durata 40 anni e ha portato a risultati essenziali nella comprensione del comportamento sociale, dei processi di pensiero e della cultura di questi esseri senzienti. Ha inoltre chiarito le differenze fra scimpanzé e bonobo, identificando entrambe le specie come ominidi, assieme ai gorilla e agli oranghi. Con il Progetto Grandi Scimmie spera di ottenere molti diritti fondamentali per questi primati. Notevole è stata la scoperta dell’impiego di utensili da parte degli scimpanzé, che usano bastoncini per estrarre le termiti dall’interno dei termitai, e per prendere il miele degli alveari. Inoltre usano pietre per rompere i gusci dei semi duri.

Konrad Lorenz (1903–1989). Zoologo austriaco, considerato il fondatore della moderna etologia scientifica, premio Nobel per la medicina e la fisiologia. Si è occupato per tutta la vita anche di filosofia, di comportamento e di protezione del mondo naturale. Numerosi sono i suoi libri di divulgazione scientifica, tradotti in diverse lingue. Naturalmente portato per la zoologia e la paleontologia, si iscrisse a medicina per volere del padre, ma passò presto all’embriologia e all’anatomia comparata. Famosi i suoi studi sull’imprinting di varie specie, sul comportamento delle oche selvatiche e di molti altri uccelli. Lorenz ha sempre sostenuto il bisogno di una morale estesa a tutti gli esseri senzienti.
E’ stato anche uno dei più profondi critici della modernità e dei suoi miti, anticipatore di molte delle tematiche oggi fatte proprie da molti ambientalisti. Nei suoi scritti, pubblicati lungo l’arco di quarant’anni, dal dopoguerra agli anni Ottanta del ventesimo secolo, troviamo previsioni ben precise dei mali che oggi affliggono il nostro mondo.

Joanna Macy (1929–vivente). Laureata in Studi religiosi all’Università di Syracuse, è una studiosa di Buddhismo, di teoria generale dei sistemi e di Ecologia Profonda. Si può considerare una delle fondatrici dell’ecopsicologia, che collega il malessere esistenziale umano alla degradazione dell’Ecosistema terrestre e riconosce che anche la psiche umana è un prodotto della Terra.
Il nucleo della mente è l’inconscio ecologico. La repressione dell’inconscio ecologico, che richiama l’Inconscio collettivo di Jung, è la radice profonda della follia insita nella società industriale. Ritrovare l’accesso verso l’inconscio ecologico vuol dire ritrovare la via verso la salute psicofisica dell’individuo, della società e dell’ecosistema. Siamo parte integrante del mondo in cui viviamo tanto quanto i fiumi e gli alberi, intessuti dello stesso intricato flusso di materia-energia-mente.

Arne Næss (1912–2009). E’ considerato il più grande filosofo norvegese del ventesimo secolo: la sua formazione giovanile si è basata soprattutto su pensatori come Spinoza e Gandhi, oltre che sulla filosofia buddhista. E’ generalmente riconosciuto come il fondatore dell’Ecologia Profonda. E’ stato nominato professore della cattedra di filosofia all’Università di Oslo all’età di 27 anni.
L’atto di origine dell’ecologia profonda è considerato il suo articolo “The Shallow and the Deep”, dove Naess distingue fra un’ecologia “di superficie”, che vuole la conservazione della natura come risorsa al servizio dell’uomo, e un’ecologia “profonda”, che sostiene il valore intrinseco delle realtà naturali. Naess definì il movimento dell’ecologia superficiale, molto più diffuso di quello dell’ecologia profonda, come “la battaglia contro l’inquinamento e l’esaurimento delle risorse, che farà spostare gli umani verso le nazioni cosiddette sviluppate”. Per Naess ogni essere ha diritto ad una vita libera, autonoma e dignitosa: vanno compresi fra gli esseri senzienti gli organismi individuali, gli ecosistemi, le montagne, i fiumi e la Terra stessa.

Rupert Sheldrake (1942-vivente). Di formazione scientifica-biologica, è noto anche come filosofo e saggista e soprattutto per la sua teoria della risonanza morfica, che implica un universo non meccanicistico, governato da leggi esse stesse variabili nel tempo.
Ha studiato a fondo lo sviluppo e la fisiologia delle piante e l’invecchiamento delle cellule. I suoi studi sulla mente estesa ne fanno uno dei massimi sostenitori della spiritualità della Natura e di tutti gli esseri senzienti.

Gary Snyder (1930-vivente). E’ un filosofo, ecologista, saggista, ma anche un grande poeta: viene descritto come il “poeta dell’ecologia profonda”.
Snyder alterna descrizioni, visioni filosofiche e poesie, dove la Natura è sempre presente, con qualche accenno a filosofie di derivazione orientale, che conosce bene anche per i contatti diretti con diversi maestri del buddhismo. Ma nei suoi scritti è presente anche il pensiero di quei nativi americani del Nord-Ovest con i quali era stato in contatto fin dall’infanzia.

Tiziano Terzani (1938-2004). Aveva scelto la Facoltà di Giurisprudenza, poi divenne giornalista e girò per decenni attraverso l’Asia. Si può definire come intellettuale, giornalista di successo, pensatore fuori dal coro. Il suo percorso si può così schematizzare: da osservatore della rivoluzione maoista e della guerra in Vietnam, poi passato alle filosofie orientali, meditatore sull’Himalaya, è arrivato alla percezione profonda che l’umanità fa parte della Natura, vista come un tutto indivisibile.

Conclusioni
In questa breve rassegna, abbiamo trovato chi ha iniziato con il “sive Deus sive Natura” di Spinoza, chi ha fatto amicizia con gli scimpanzé per 40 anni, chi si è divertito con le equazioni differenziali e le particelle-onde , chi ha passato lunghi periodi con i nativi del continente americano, chi ha viaggiato per decenni attraverso l’Asia, chi ha visto la mente estesa in tutti gli esseri viventi, chi ha studiato il comportamento dei sistemi complessi e invitato al ragionamento sistemico, chi ha capito a fondo le oche, le ghiandaie, i cani. Qualcuno ha studiato il senso delle cerimonie di un popolo della Nuova Guinea, o ha iniziato meditando sulle Quattro Nobili Verità e sull’amore compassionevole verso tutti gli esseri senzienti, o ha collegato la psicologia e l’Inconscio collettivo alla Vita del Pianeta Terra.

Ma tutti sono pervenuti allo stesso paradigma, allo stesso sottofondo di pensiero.

© 2016, Guido Dalla Casa. All rights reserved.

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About the Author

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- Guido Dalla Casa è nato nel 1936 a Bologna, dove ha frequentato il Liceo Scientifico e si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica. Dal 1959 al 1997 ha svolto l’attività di dirigente dell’ENEL nelle aree tecnica e commerciale della distribuzione, nelle sedi di Torino, Vercelli, Milano e Brescia. Ora vive a Milano, dove fa parte del Gruppo Ecologia ed Energia dell’ALDAI. Dal 1970 circa si interessa di filosofia dell’ecologia e di filosofie orientali e native. E’ docente di Ecologia Interculturale presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini (Università di Urbino). Tiene corsi di Scienze Naturali ed Ecologia Profonda come docente volontario alla UNITRE di Saronno e in altre UNITRE dell’area milanese. Ha pubblicato alcuni libri: L’ultima scimmia (1975) per la Casa Editrice MEB, Ecologia Profonda (1996) per l’Editrice Pangea, Inversione di rotta (2008) per Il Segnalibro, L’ecologia profonda. Lineamenti per una nuova visione del mondo (2008) e Guida alla sopravvivenza (2010) per Arianna, Ambiente: Codice Rosso (2011) per l’Editrice Jouvence, oltre a numerosi articoli su varie Riviste, quasi tutti su argomenti di ecologia profonda.

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