Published On: lun, Dic 21st, 2015

Bolletta della luce: come leggerla e risparmiare

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Leggere la bolletta dell’energia elettrica non è sempre facile, questo perché vi sono delle voci poco note e incomprensibili alla maggior parte delle persone. Solitamente, della bolletta, si legge soltanto il prezzo da pagare ignorando tutto il resto. Ma per risparmiare occorre conoscere il perché si è arrivati a spendere quella determinata cifra.

Il secondo foglio della fattura contiene tutti i dati relativi al consumo di quella specifica utenza. Con la liberalizzazione del mercato, ogni compagnia può applicare sconti e promozioni per i propri clienti e attirare cosi nuovi utenti. Ovviamente occorre stare attenti alle clausole e ai costi effettivi. Cerchiamo quindi di capire, grazie alla guida alla bolletta della luce di Facile.it, come interpretare le varie voci della fattura.

Prima di tutto i costi della bolletta cambiano in relazione all’utenza e al suo fabbisogno di energia elettrica. Solitamente per uso privato si contano 3 Kw, potenza che se superata causa il noto “scatto del contatore”. Grazie al contatore si può tenere sotto controllo il consumo, ma anche lo potenza della quale si usufruisce. Vi è quindi una potenza Contrattuale (concordata all’inizio) e una potenza a Disposizione (oltre la quale scatta il contatore). Il prezzo finale sarà pertanto il costo della fornitura sommata alle imposte.

Vediamo adesso come interpretare il costi dell’energia. Le prime tre voci sono la quota potenza, quella fissa e la quota energia. La prima è sempre fissa e si ricava dal prezzo dell’energia moltiplicato per la potenza contrattuale. La quota fissa invece indica il costo fisso che ogni anno viene deciso dal fornitore. Infine, la quota energia, anch’essa fissa, è il valore che viene applicato per distribuire, trasmettere e far arrivare l’energia direttamente a casa.

Troveremo queste tre voci sotto la dicitura Corrispettivi per l’uso delle reti e il servizio di misura ai quali vanno aggiunti i Corrispettivi per acquisto, vendita, dispacciamento e sbilanciamento, suddivisi a loro volta in quota energia e quota fissa e che indicano poi il costo vero e proprio dell’energia. Il 50% della cifra che vediamo sulla bolletta è quindi data dal prezzo reale dell’energia elettrica e su questa i vari operatori possono applicare sconti più o meno vantaggiosi per l’utente.

Il restante 50% è costituito da tasse che comprendono anche la distribuzione, il finanziamento di energia rinnovabile, la ricerca, il mantenimento delle ormai chiuse centrali nucleari e Oneri diversi (circa l’8%). A tutto questo si aggiunge ovviamente anche l’iva, che pesa il 10% sulla cifra totale da pagare entro la scadenza assegnata.

Una volta imparato a leggere correttamente la bolletta dell’energia elettrica è possibile fare i dovuti calcoli in presenza di promozioni e sconti. Solo in questo modo si può scegliere la tariffa, e la compagnia, in linea con le proprie esigenze familiari e naturalmente rientrando nel budget che si ha a disposizione soprattutto se si fa uso di stufette elettriche per riscaldare le stanze.

Un sistema per risparmiare senza far uso di stufette elettriche è quello di progettare un caminetto, anche piccolo, dentro casa.

Il caminetto è da sempre un elemento molto importante della casa, ambito da tanti che amano il calore e il senso di intimità creato dal fuoco acceso. Volendo è possibile preparare da soli un caminetto in casa, anche se alcune parti devono per forza essere preparate da un professionista, per evitare che errori nel tiraggio o nello scarico dei fumi.

Se casa vostra è relativamente nuova ed è già stata progettata con la predisposizione al caminetto non dovete fare altro che sfruttare questa possibilità. La bolletta della luce sarà più contenuta perché eviterete, per esempio, l’uso di deumidificatori sia per asciugare i panni, specialmente in inverno, sia per la salubrità dell’aria della casa. Senza parlare delle appena citate stufette elettriche.

Se invece avete una casa in cui vivete da anni potete comunque pensare di costruire un caldo e piacevole caminetto, ma considerate attentamente gli spazi che avete a disposizione, valutando anche la presenza di interruttori o spine sulle pareti, che non possono trovarsi nelle vicinanze del futuro caminetto. Allo stesso modo, non è opportuno posizionare il caminetto a fianco di un termosifone o del climatizzatore. Inoltre dovrete valutare anche la posizione della canna fumaria e l’eventualità che questa, se esiste, sia libera o meno. In molte case la canna fumaria viene utilizzata per gli scarichi della caldaia, quindi è necessario posizionarne una nuova per il caminetto. Questo tipo di intervento deve essere effettuato da un professionista esperto, che ci fornirà anche tutta la certificazione necessaria per questa tipologia di impianti.

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