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Published On: Mar, Ott 29th, 2013

Pensare di Essere o Essere?

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(Articolo scritto da Kabir Matteo Cervi)

Cominciamo subito elevando la vibrazione interiore facilitando l’emergere della consapevolezza in questo momento respirando, inspirando, espirando, profondamente.

Continuiamo respirando consapevolmente per alcuni respiri, inspirando, espirando, rilassandoci, rilasciando tensioni, il controllo, le negatività, i pensieri…

Ora possiamo essere consapevoli del corpo, del peso, del calore, della consistenza corporea, respirando continuamente e naturalmente…

Possiamo essere consapevoli dello spazio interiore, che accoglie stati d’animo, pensieri, emozioni, tutto in continuo movimento mentre lo spazio interiore è sempre presente.

Questa semplice e potente pratica che abbiamo appena sperimentato insieme è azione, è conoscenza e saggezza al servizio dell’Essere Consapevoli nel momento presente.

Oggi è molto semplice accumulare sapere spirituale, su come essere, divenire, avere, fare, migliorare, cambiare, accettare, trasformare e questo è sicuramente bene ma se rimane sapere e capire mentale a poco serve, nulla contribuisce a cambiare se non ingrassare l’ego, ovvero il personaggio che crediamo di essere.

Pensare di essere è diverso da Essere.

La mente è compulsiva, antichissima e potente, ha un magnetismo fortissimo e crea continuamente illusioni nelle quali è facile identificarsi credendole realtà e così limitando la propria esperienza di vita.

Le informazioni e il sapere disponibili oggi possono costituire una trappola nell’evoluzione interiore, credendo che basti sapere per essere, si può generare frustrazione, perchè si sa molto più di ciò che si sperimenta in realtà e la situazione di vita non cambia, rimane la stessa.

Pensare di essere è diverso da Essere.

Usiamo degli esempi di vita quotidiana per comprendere meglio il significato profondo di tutto ciò.

Quante volte una persona in preda a rabbia e agitazione, ripete di essere calma, “sono calmo!”,  illudendosi di esserlo ma in realtà esprimendo il contrario.

Quante volte la voce nella testa ripete insegnamenti spirituali facendoci credere di viverli mentre li stiamo solamente pensando?

Sono presente, respiro, sono consapevole, sono calmo, ho capito…tutte descrizioni di stati spesso solamente pensati ma non sperimentati.

La voce nella testa descrive tante cose, e possiamo credere di viverle mentre le stiamo solamente pensando, ovvero la coscienza si identifica con i pensieri che sorgono nella mente e crede di vivere esperienze che invece sono solamente descrizioni di esperienze.

Questo è il caso di quando sembra di avere fatto molto, di avere capito, ci si sente persino affaticati dal fare (mentale) mentre le situazioni rimangono immutate e continuiamo a soffrirne.

Oggi è facile leggere tutto su tutto e se mettiamo in pratica, ovvero sperimentiamo il sapere, questo produce delle trasformazioni nella situazione di vita, nelle relazioni, nella salute, nell’evoluzione stessa.

Il sapere può portare a esperienze più grandi e l’esperienza può aumentare la saggezza e quest’ultima trasformare radicalmente la percezione della vita.

Pensare di essere può costituire una trappola insidiosa nell’evoluzione e perciò è utile praticare spesso la Presenza, attraverso il respiro, attraverso la consapevolezza del corpo, attraverso la consapevolezza dello spazio interiore.

Domandiamoci spesso: “in questo momento sono consapevole o sto solamente pensando di esserlo?”

Il Risveglio è un processo che richiede il nostro contributo, la pratica della Presenza, e l’intervento della Grazia che ci libera dall’identificazione con l’io e ci permette gradualmente di ritornare semplici, spontanei, naturali come bambini e saggi e centrati come esseri umani che hanno vissuto la vita pienamente e completamente.

Osserviamo spesso e frequentemente cosa accade dentro di noi, riconoscendo consapevolmente che ciò che siamo è la consapevolezza di ciò che accade ma non ciò che accade.

Respiriamo spesso un paio di volte consapevolmente e percepiamo il corpo, i pensieri, le emozioni, lo stato d’animo e mentre lo facciamo possiamo interiormente pronunciare un “Sì!”, “Sì” a quello che c’è ora in me e attorno a me, “Sì” alla realtà che è presente ora.

Essere Presenti e dire  alla vita in qualunque modo si presenta in questo momento, significa essere allineati e centrati, in armonia con l’Esistenza e ciò di per sé permette di evolvere moltissimo e all’energia di circolare liberamente.

Buona pratica di Presenza, proprio in questo momento che leggi, tu sei l’Essere vivente che è consapevole di leggere queste parole, e il respiro accade regolare, sei vita che vive.

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