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Alimentazione Quantistica e Salute | Il Cibo Emotivo – Relazionale

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alimentazione -salute(Articolo scritto da Lorena Di Modugno)

Ultimamente si fa un gran parlare dei cibi che danneggiano il corpo e la mente. Molti sono i siti web ed i professionisti più o meno accreditati che si affannano ad elencare alimenti, loro proprietà biologiche, composizione chimica, caratteristiche organolettiche e terapeutiche, esortando i consumatori ad avvicinarsi al cibo come se fosse un demone oppure un angelo taumaturgo.

Ciò alimenta l’inevitabile e noiosa diatriba tra carnivori, onnivori vegetariani, e vegani che impiegano il loro tempo di vita difendendo le proprie posizioni mediante prove scientifiche e successi terapeutici più o meno attendibili.

Pur sottolineando l’estrema saggezza che sottende ad un’alimentazione vegan-crudista,  per altro sostenuta da millenni dai più longevi Maestri spirituali d’oriente, credo tuttavia che l’essenza del nutrimento sano abbia sede in un “luogo del corpo e della psiche” che ha a che vedere con le frequenze quantistiche che lo caratterizzano.

Lasciando ad altri l’approfondimento biochimico di ciò che mangiamo, intendo invece soffermarmi sul quel nutrimento impalpabile senza il quale non riusciremmo nemmeno ad effettuare un respiro, altrimenti conosciuto come “cibo emotivo-relazionale”.

Troppo spesso dimentichiamo infatti che tutto ciò che ci circonda e con cui entriamo in contatto ci riempie di vitalità oppure di tossine.

Penso per esempio al tepore  accogliente di una famiglia affettivamente gratificante, al sorriso di un amico che senza parlare ci dimostra il proprio appoggio in caso di necessità, oppure al gesto gentile di una sorella che interviene silenziosamente ad alleviare  le nostre fatiche quotidiane senza nulla chiedere in cambio. Ma penso anche all’aria cattiva che si respira condividendo una serata con una coppia di amici conflittuali, alla pesantezza di un parente egoista e prepotente che impone ai familiari l’infelicità dei propri errori o alla violenza mascherata di una madre che in nome dell’amore rende affettivamente schiavi  i propri figli per mezzo di ricatti psicologici di vario tipo.

E che dire poi dei musi lunghi di un capo che porta in ufficio i propri conflitti coniugali, di una maestra che perseguita i propri alunni con atteggiamenti ostili e punizioni psicologiche o di una donna che allatta di malavoglia il neonato pensando a quanto le piacerebbe essere su una pista da ballo con gli amici?

Tutto questo, anche questo, è un cibo che nel tempo può far ammalare gravemente le nostre cellule al pari di una fiorentina alla brace stracotta…

Cene formali con colleghi indigesti o pranzi di circostanza con parenti insopportabili sono quindi pericolosamente tossiche anche se costituite da cibi vegani di qualità.

E’ facilmente intuibile che ambienti affettivi confortanti e sereni nutrono il nostro senso di dignità e danno spazio alla nostra forza vitale e che relazioni ricche di affetto gratificante, offrano allo psicosoma molte motivazioni per mantenere in ottima forma il sistema immunitario attivando ove necessario i più efficienti meccanismi di auto guarigione.

Fin dai primi mesi di gestazione tutto ci nutre più o meno bene e molto di ciò che sperimentiamo nelle relazioni interpersonali va digerito, metabolizzato e parzialmente espulso (soprattutto attraverso le elaborazioni oniriche create durante il sonno dall’inconscio). Tutto ciò che esiste ha inoltre una sua precisa frequenza, non riconoscibile con chiarezza dai nostri cinque sensi ma vivacemente percepito da coloro che per mezzo dell’intuito sanno captare una certa gamma di vibrazioni-sensazioni che possiamo senza dubbio definire  “quantistiche”.

Spesso si dice che chi è più sensibile soffre più degli altri. Io preferisco affermare che gradienti di maggior sensibilità consentono di cogliere sfumature positive e negative in modo più raffinato offrendo a chi le percepisce dati di realtà più dettagliati ed esaurienti, che richiedono però prese di posizione coerenti a volte piuttosto coraggiose. Come per esempio i soggetti allergici o intolleranti al glutine devono decidere di escludere alcuni farinacei dalla propria dieta, ugualmente chi sa di non sopportare  la volgarità o l’insolenza deve tenersi quanto più possibile a debita distanza dai soggetti che veicolano tali modalità.

Ma il digiuno dalle sostanze nocive non può essere l’unica e migliore soluzione per garantirci un nutrimento degno di questo nome.

A volte un cibo non proprio di prima qualità, se condiviso con una persona capace di farci sentire felici è il miglior alimento che possiamo riservarci e la più efficace medicina che potremmo mai desiderare per il nostro benessere! Non va inoltre  dimenticato che è sempre indispensabile liberarsi dalle scorie che derivano dai processi di assimilazione, sia bevendo acque buone, sia concedendosi di manifestare con garbo e gentilezza il rifiuto di ciò che non è gradito.

Dal punto di vista della Psicomedicina Quantistica® infatti è bene intervenire su ogni tipo di ingorgo energetico sia esso solido, liquido o aeriforme, cioè sia psicosomatico che psicospirituale.

Pensieri tristi, emozioni conflittuali, situazioni di tensione, desideri aggressivi o bisogni frustrati sono vere e proprie tossine che producono ormoni e neurotrasmettitori che danno lo start biologico e fisiologico ad ogni tipo di malattia.

Se cioè mangiamo bene ma siamo devastati da relazioni e contesti stressanti il nostro Sistema Immunitario viene ugualmente impegnato 24 ore su 24 a far fronte  ad una situazione di emergenza cronica che, anche se inconscia (cioè non percepita con chiarezza dalla coscienza razionale), a lungo andare sfianca le nostre difese naturali e … ci ammaliamo.

Al bando dunque ogni eccessiva criminalizzazione alimentare e ogni ossessiva ricerca di guarigione attraverso il cibo.

Cerchiamo invece di nutrire al meglio il nostro corpo con alimenti vegetali, freschi e ben puliti, ma anche la nostra psiche con buoni amici, relazioni interpersonali gradevoli, occupazioni professionali soddisfacenti ed interessi intellettuali e spirituali appaganti oltre che con svaghi detossificanti che allentino lo stress e sappiano colorare le nostre giornate con situazioni profumate armoniose e riequilibranti.

Perché una psiche ben nutrita aiuta il nostro stomaco a digerire meglio qualche alimento gustoso ma non proprio salutare e stimola il nostro apparato immunitario alla miglior protezione dell’organismo! I numerosi dati provenienti dalle più recenti ricerche di psico-neuro-endocrino-immunologia lo affermano con risolutezza e la Psicomedicina Quantistica® non può che confermarlo!

© 2014 – 2018, Redazione di Quantic Magazine. All rights reserved.

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