Published On: sab, Mag 31st, 2014

Studio USA e Metodo Ruffini | “Candeggina per curare i problemi alla pelle”

Piano piano stanno confermando tutto quanto il dott. Gilberto Ruffini di Varese, ideatore del Metodo Ruffini, sta dicendo inascoltato dal 1991.

Secondo uno studio della Stanford University, pubblicato sul ‘Journal of Clinical Investigation’, il detergente ha un potenziale per il trattamento della dermatite causata da radioterapia, delle piaghe da decubito e delle ulcere diabetiche. Esperimenti suggeriscono anche un possibile ‘effetto anti-età’.

Roma, 16 nov 2013. (Adnkronos Salute)

Indispensabile per le pulizie domestiche, si maneggia con i guanti per evitare lesioni alla pelle, ma ora la candeggina rivela insolite potenzialità: opportunamente diluita potrebbe essere in grado addirittura di curare alcune malattie dell’epidermide. E avere persino un ruolo nel rallentare l’invecchiamento, almeno secondo uno studio pubblicato sul ‘Journal of Clinical Investigation’. La ricerca ha mostrato che la candeggina calma infatti l’infiammazione.
Il team della Stanford University, dati alla mano, afferma che questo detergente ha un potenziale per il trattamento della dermatite causata da radioterapia, delle piaghe da decubito e delle ulcere diabetiche. Naturalmente si tratta di un lavoro iniziale, in cui questa sostanza è stata usata in apposita diluizione. Ecco perché gli esperti invitano a non applicare la candeggina direttamente sulla pelle.

Non si tratta di una novità assoluta, comunque: bagni di candeggina allo 0,005% si usano come trattamento per l’eczema, ma non si sapeva ancora come funzionano. Alcuni batteri sulla pelle vengono uccisi e ora i ricercatori dello Stanford University Medical Centre in California hanno dimostrato che la candeggina è anche in grado di interferire con il sistema immunitario.
Test iniziali su cellule cutanee hanno dimostrato che basse dosi di candeggina potrebbero bloccare una sostanza chimica che attiva la risposta infiammatoria del sistema immunitario.
In seguito, alcune ricerche  hanno mostrato che i bagni di candeggina potrebbero ridurre i danni causati da esposizione a radiazioni (simili a scottature).
Abbiamo dimostrato che un semplice bagno migliora gli effetti sgradevoli della lesione da radiazione”, spiega alla ‘BBC il dermatologo Thomas Leung. Un approccio con un potenziale anche in altre malattie cutanee infiammatorie, tra cui le ulcere diabetiche e le piaghe da decubito. E oltretutto a buon mercato.
Non c’è nessun trattamento per queste condizioni che colpiscono decine di persone. Speriamo – aggiunge – di passare a breve agli studi sugli esseri umani“.
Nel frattempo, però, ulteriori esperimenti  hanno suggerito che la candeggina è in grado di rendere la pelle più giovane.
Dopo due settimane di bagni di candeggina, infatti si è riscontrato al microscopio un ispessimento della pelle,  segno di una produzione di nuove cellule.
Gli effetti di ringiovanimento non erano però visibili a occhio nudo. I ricercatori intendono comunque indagare anche su questo aspetto.

Fonte: Adnkronos.com
16 novembre 2013

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Ulteriori approfondimentiThe Cancer (di Patrizia Marini)

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About the Author

Paolo Ruffini

- Paolo è nato nel 1973 a Varese e attualmente risiede a Milano. Svolge la professione di Musicoterapeuta. A queste esperienza di guida attraverso il suono affianca da molti anni la divulgazione del Metodo Ruffini, un trattamento dermatologico. Scrive articoli di ricerca interiore e di medicine alternative con la finalità di contribuire al risveglio di una Umanità nuova: è parte come tutti di questa unità non-luogo che è esistere nel non-tempo.

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