Alimentazione, Economia ed Etica Sociale: Vegetale è meglio !

Vegetable-Harvest

(di Michele Riefoli – Sito ufficiale: http://www.coscienzasalute.it)

Esiste la dieta perfetta per l’uomo?

In questo come in altri campi, forse la perfezione non esiste; ma certamente esistono diete migliori di altre, ovvero scelte alimentari capaci di apportare salute e benessere a tutti gli esseri umani indipendentemente dall’etnia di appartenenza. E non mi riferisco solo alla salute del corpo fisico, ambito che è stato ampiamente indagato da numerosissimi studi scientifici che hanno confermato i benefici assoluti delle diete a base vegetale sulla prevenzione e la cura di numerose patologie. Mi riferisco anche allo stato di benessere globale che abbraccia l’aspetto spirituale e mentale dell’individuo. Ma non basta. Poiché siamo esseri viventi inseriti in un ecosistema e quindi facenti parte della Natura, la nostra alimentazione sarà tanto migliore quanto più riuscirà a mantenere gli equilibri e l’armonia degli ecosistemi e cioè dell’aria che respiriamo, dell’acqua di cui siamo prevalentemente fatti e della terra sulla quale viviamo. Dato che siamo animali con una particolare organizzazione sociale ed economica, un’alimentazione ottimale deve giocoforza tenere conto di alcuni aspetti apparentemente non correlati: economia e etica sociale.

Alimentazione ed Economia.

Alimentarsi di cibi vegetali è per l’uomo economicamente molto più vantaggioso che farlo con cibi carnei e sottoprodotti di origine animale. Infatti, in passato, le famiglie meno abbienti o numerose basavano la loro alimentazione sui cibi vegetali, perché costavano meno della carne che potevano permettersi solo i ricchi. Non per niente per produrre 1 kg. di carne di manzo sono necessari in media 15 kg di cereali e se calcoliamo che con 1 kg di carne si saziano in media, ad un pasto, 3-5 persone, mentre con 15 kg di cereali se ne saziano nello stesso pasto almeno 50, capiamo subito dove sta la convenienza. E senza provocare la gotta a nessuno! E senza affaticare reni e fegato per eccesso di catabolismo proteico!

Quale imprenditore assennato spenderebbe 150 per ottenere 10? Tutto ciò sembra non avere alcun senso!
Allora perché si continua a produrre carne in tutto il mondo sperperando e sprecando enormi risorse idriche e di terreno?
E’ stato calcolato che un vegetariano rinunciando ad una bistecca, attua un risparmio idrico corrispondente all’acqua della doccia di un intero anno per una persona. Sembra incredibile! E lo sapevate che sfruttando un ettaro dello stesso tipo di terreno si possono produrre 50 kg di carne oppure 8.000 kg di patate, oppure 10.000 kg di pomodori o 12.000 kg di sedano? Sembra che lo sfruttamento dei terreni coltivabili qualora fossimo tutti prevalentemente vegetariani sarebbe in grado di garantire il benessere, oltre che la stretta sopravvivenza alimentare, ad una popolazione mondiale almeno 7 volte superiore a quella attuale. Risolveremmo così non solo il problema annoso della fame nei paesi poveri, ma affronteremmo più serenamente i continui incrementi demografici a cui stiamo assistendo. E tutto ciò migliorando la salute dell’umanità. Non è un bel sogno che varrebbe la pena di contribuire a realizzare?

Etica e Fame nel Mondo.

Per mangiare carne e i suoi sottoprodotti, purtroppo oggi siamo costretti ad alimentare una vera e propria “strage di innocenti”. Milioni di animali vengono allevati ed uccisi giornalmente nel mondo per essere mangiati senza una vera necessità e a danno della salute di chi se ne nutre. Anche se questi milioni di animali, prima di essere uccisi, venissero detenuti in modo dignitoso (e non lo sono), questa non sarebbe una giustificazione sufficiente a far stare tranquilla una coscienza risvegliata dal torpore delle abitudini e del “si è sempre fatto così”. Il livello evolutivo della nostra coscienza collettiva è ormai salito al punto che sempre più persone trovano che oggi sia diventato prioritario provare a dire e a fare qualcosa per fermare questa mattanza. Gli animali sono nostri compagni di viaggio e hanno sempre aiutato e sostenuto la nostra evoluzione. Hanno lavorato per noi e con noi, hanno letteralmente portato i pesi della nostra esistenza. Noi abbiamo un debito karmico nei loro confronti e non possiamo trattarli così, è una cosa indegna. Ma sono ancora più indegne le conseguenze su altri esseri umani di questa degenerata “cultura della carne”.

Si pensi solo che nel mondo più di 1/3 della raccolta totale di cereali è impiegata come mangime per il bestiame di cui si vuole ostinatamente nutrire una parte della popolazione mondiale, mentre, circa 1MLD di esseri umani soffre la fame e la denutrizione cronica. I dati della FAO sono disarmanti: circa 24.000 persone muoiono ogni giorno a causa della fame, della denutrizione e delle malattie ad essa collegate. Di queste circa 18.000 sono bambini. Ciò significa che ogni settimana muoiono circa 170.000 persone, ogni mese circa 700.000, ogni anno 9 milioni. In totale, più di 900 milioni di individui non ha cibo a sufficienza, mentre  un altro miliardo continua a consumare carne, e anche in maniera smodata. Il bestiame consuma il 70% di tutti i cereali prodotti negli USA quando i cereali sono da millenni la base della sopravvivenza umana in tutte le civiltà. Possiamo davvero ignorare ancora a lungo che le nostre scelte alimentari possono determinare sofferenza e povertà di molti altri esseri umani? In un mondo globalizzato, a maggior ragione occorre diventare più consapevoli dei collegamenti materiali, energetici e spirituali che ci collegano tutti. Se vogliamo stare bene ed essere felici dobbiamo vivere nell’amore che è dare positività a noi stessi e agli altri e perciò comprende anche la possibilità di sfamarsi, bere acqua potabile e respirare aria pura come diritto naturale e universale. E’ un problema etico di grande spessore.

La coscienza di molti uomini sta attraversando una grande fase di evoluzione a livello mondiale. Abbiamo bisogno ora di far scendere queste nuove sensibilità nel concreto, nelle scelte del vivere quotidiano di cui l’alimentazione è parte importante. Per questo invito anche te a fare la tua parte con una scelta consapevole! Grazie di cuore.

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