Published On: Ven, Feb 15th, 2019

Human Design® | Scegliere assecondando la propria natura: Il potenziale del giusto condizionamento

Il Condizionamento, nello Human Design System®, è qualcosa che si differenzia  dal significato letterale del termine. Il condizionamento è inteso come la naturale compenetrazione di forze vitali che appartengono ai singoli individui quando si relazionano tra di loro, nel momento in cui condividono assieme degli spazi sia temporaneamente, sia per settimane, mesi o addirittura anni.

Leggi anche : Introduzione allo  Human Design System®

La prospettiva dalla quale partiamo è semplice e spaventosamente pratica e grazie alla propria mappa individuale, o Rave Chart (spiego che cos’è qui), è facilmente accessibile perché anche un bambino riesce a cogliere la grazia e la perfezione della geometria della forma.

Quello che non è immediatamente chiaro è la ragione per cui un disegno è più o meno colorato di un altro.

Codici e formule logiche che sono stati trasformati in mappa per trasmettere un messaggio importante

sei unico, scopri come funzioni attraverso il modo in cui sei progettato a relazionarti con te stesso, con gli altri e con l’ambiente

Quello che ti è noto da una prima lettura del disegno è come non stai assecondando questo principio organizzativo che regola la tua forma. La causa si riassume nel fatto che durante il periodo dell’infanzia non sei stato educato a vivere la tua natura ma sei stato inserito in un programma educativo omogeneizzato per pure questioni pratiche e anche per ignoranza bla bla bla.. cose che si sanno. Si sa dove nasce il problema, ma ora c’è bisogno della soluzione. 

Possiamo prendere a prestito uno dei principi della termodinamica per farlo. Vi chiederete dove diavolo voglio andare a parare. A me questo principio è servito per capire meglio il fenomeno del condizionamento, che è un fenomeno fisico, non evitabile. 

In termodinamica:

un sistema aperto è un sistema che può interagire con l’ambiente esterno scambiando sia energia (lavoro o calore) che materia. Alcuni esempi di sistemi aperti sono i liquidi in contenitori non ermeticamente chiusi, gli organismi viventi, i pianeti, i sistemi planetari, ecc. è [Wikipedia].

Quindi non siamo ermeticamente chiusi, anche se a volte lo vorremmo..

Se applichiamo questa analogia a noi, nel Disegno quello che è bianco è aperto a ricevere, quello che è colorato e definito nel suo modo dare (nel denso di dare se stesso agli altri). 

Quindi dalla prospettiva del ricevere il condizionamento, la mappa individuale può spiegare la ragione per cui un medesimo condizionamento non ha lo stesso impatto ed effetti su ognuno di noi. 

– perché la nostra bio forma (mente /corpo) è organizzata in modo diverso da  quella di un’altra persona

– perché noi stessi mentre veniamo condizionati, condizioniamo, e questo altera tutti i processi digestivi delle esperienze condizionanti 

– perché il condizionamento ci cambia, ci trasforma, ci fa percepire la vita in un modo nuovo. 

In questo clima costante di cambiamento e mutevolezza, noi viviamo la nostra vita come delle foglie sospese dal vento. Quindi il condizionamento ci fa muovere, ci manda avanti, ma quello che fa veramente la differenza per noi, è permetterci di farci condizionare in un modo piuttosto che in un altro. Non mentalmente si intende, ma a seconda di quello che ci serve ed è utile per il nostro processo individuale sapendo che è qualche cosa che riempirà le nostre vite, che è transitorio, ci farà fare un pezzo di strada in più, ci cambierà e trasformerà, ci farà scoprire lati di noi che non avremmo mai sospettato di avere e che si possono risvegliare solo se veniamo condizionati.

Mi immagino sempre che il condizionamento abbia per me la stessa funzione che hanno le liane per Tarzan. Lo fanno avanzare nella foresta, lo proteggono dal pericolo, gli danno sempre una prospettiva nuova a seconda di quale liana lui decida di afferrare. L’abilità di Tarzan è di usare la liana per il tempo sufficiente e di lasciarla andare al momento giusto per afferrarne un’altra, di usare proprio la liana che gli serve, sia come dimensione, che per grandezza, che per lunghezza.

Il condizionamento è per sua natura temporaneo e variabile. Una volta che abbiamo bene a mente queste caratteristiche, cominciamo a capirlo e a capire quanto invece questi concetti quando eravamo bambini ci abbiamo spaventato. 

Chi lo sapeva che c’erano altre liane? Chi lo sapeva che ci si può aggrappare a più liane in una vita? Chi lo sapeva come fare ad aggrapparsi alle liane? E soprattutto.. chi lo sapeva come fare a scegliere la liana giusta? Domande..

Chi lo sapeva che alla lunga non era affatto sano rimanere aggrappati a una liana soltanto? Se Tarzan afferrasse una liana e si aggrappasse disperatamente ad essa con tutte le sue forze, questo limiterebbe il potenziale della liana che non può sostenere pesi per lungo tempo e Tarzan?.. A Tarzan verrebbe richiesto un certo sforzo oltre che un intorpidimento muscolare rimanere fermo e rigido là sopra, tanto che per starci in sicurezza l’unico modo sarebbe arrotolarsi la liana addosso così da sembrare un salame appeso, facile preda anche dei moscerini..   

E’ una questione di scelte, come sempre. Scegli quale liana è corretta, scegli di assecondare il movimento, scegli di scoprire la tua natura individuale e il tuo potenziale che escono proprio grazie a chi ti sostiene nel tuo processo, perché la liana è un amico, un alleato, diverso da te, ma che grazie a te assolve anch’essa la sua funzione. 

Una volta che ognuno assolve il proprio ruolo e funzione accettando la mutevolezza degli eventi e dei momenti, si viene immersi nella vita per quella che è e per quella che dovrà essere per ognuno di noi.

Impara a scegliere assecondando la tua natura: Living Your Human Design 

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About the Author

Monica Comar

- Dopo la laurea in Scienze politiche ho svolto diverse mansioni in ambito amministrativo e, parallelamente a ciò è cominciato il mio percorso di studi personale e di ricerca spirituale. Le scelte che ho fatto mi hanno condotto presso un centro spirituale dove per circa dieci anni ho praticato e sperimentato tecniche meditative e di lavoro personale secondo i principi di quarta via di G J Gurdjeff e allo stesso tempo ho vissuto nel corpo i movimenti energetici grazie alle pratiche di tai chi e il chi gong. Sempre nel medesimo centro ho sperimentato diverse tipologie di meditazione per il rilassamento fisico e per la guarigione fisica e animica secondo i principi taoisti e le tecniche di lunga vita. Successivamente mi sono dedicata a forme di meditazione e visualizzazione creativa finalizzate al benessere psicofisico sulla base dei principi della psicocibernetica di base e avanzata (Maxwell Malz). In seguito ho accresciuto le mie esperienze e attraverso corsi di astrologia di base e karmica nei quali ho appreso la lettura dei temi astrologici, e karmici singoli e di coppia. Già dal 2006 i miei interessi si sono spostati sugli effetti dei blocchi psicologici sul corpo e in particolar modo nell’ambito della salute, così ho approfondito queste tematiche con seminari di biopsicosomatica (J.C. Badard). Nel 2009 ho avuto il primo incontro con Human Design System® ed ho cominciato la formazione per diventare analista secondo il programma internazionale di formazione IHDS (International Human Design School) presso Human Design Italia. Ho conseguito la qualifica di Living Design Guide per tenere i seminari pratici di applicazione del sistema e rilasciare consulenze individuali di lettura del disegno.

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