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Published On: Gio, Mag 15th, 2014

Come il Crudismo ha Guarito la Mia Vita | Intervista a Marco Urbisci (seconda parte)

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Marco Urbisci

Marco Urbisci

Ecco la seconda parte della lunga e interessante chiacchierata con Marco Urbisci su come il Crudismo ha completamente cambiato e guarito la sua vita:

LEGGI QUI LA PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA

D: In Italia siamo molto legati alla pasta, al pane, ai cereali in genere. In che modo e su quali basi pensi che possano essere in realtà non integrabili nell’alimentazione umana?

R: Il problema è che più cibo NON specifico per la nostra specie ingeriamo, meno cibo specifico per noi ingeriamo. Se nel serbatoio della nostra auto a benzina versiamo gasolio, non solo la stiamo rifornendo col carburante sbagliato, ma non le stiamo nemmeno dando quello giusto: come possiamo aspettarci che funzioni correttamente? Ma il nostro organismo è eccezionalmente forte e può tollerare molti errori: cibo scorretto, fumo, alcol, farmaci, droghe, caffè… ma al prezzo di un prematuro esaurimento organico e vitale, che si manifesta dapprima con lievi disturbi, fin dalla prima adolescenza, e poi con problemi e patologie sempre più gravi: c’è un enorme differenza tra “sopravvivere” e “vivere al massimo delle nostre potenzialità”. Introducendo il cibo corretto si può non solo prevenire, ma anche curare un numero sbalorditivo di disturbi e patologie! Non è necessario eliminare del tutto ciò a cui ci siamo abituati, ma un conto è mangiare SOLO  cibo non specifico per la nostra specie, un altro conto è nutrirci col cibo corretto (frutta e verdura a foglie) e “goderci”, più sporadicamente, ciò a cui siamo “affettivamente” legati. Un conto è l’abitudine, un altro è l’eccezione. Se una persona imparasse a mangiare tanta frutta durante il giorno, ecco che potrebbe godersi tranquillamente il suo piatto di pasta (o altro) 2 o 3 volte alla settimana, senza tanti problemi. Oppure potrebbe mangiare verdura cotta alla sera. Ci sono tante soluzioni in alternativa al “tutto crudo”, ma l’importante è capire che è importante assumere il cibo che la Natura ha previsto per noi.

D: E vero, molto spesso dopo pranzo ci si sente pesanti, si accusano attacchi di sonnolenza si fatica a riprendere la giusta concentrazione. Quali sono i benefici della DEA?

R: Sì, ci si sente pesanti perché abbiamo ingerito cibo non corretto per noi. D’altra parte se rifornissimo di benzina il serbatoio vuoto della nostra auto, ci potremmo mai aspettare mancanza di “energia”? O ci aspetteremmo una ripresa scattante del mezzo? E così invece noi, dopo aver fatto il “pieno”, ci ritroviamo stanchi, invece che energici, come dovrebbe essere. E questa è la conseguenza di ingerire cibi non adatti alla nostra specie, cotti, combinati malamente tra loro, in quantità eccessiva, conditi con sostanze stimolanti e debilitanti. La conseguenza è che quasi tutta l’energia viene assorbita dalla digestione. Personalmente sono andato avanti tutta la vita, fino a 4 anni fa (giorno in cui ho cominciato a nutrirmi prevalentemente di frutta) con questa tipica sonnolenza post-prandiale (del dopo pasto), a cui potevo solamente porre rimedio con caffè o altra bevanda stimolante, oppure… buttandomi a letto a dormire, quando le circostanze me lo permettevano. Poi… il miracolo: mangiare frutta vuol dire ingerire cibo già predigerito dai suoi stessi enzimi (non distrutti dalla cottura), cibo costituito da carboidrati semplici che non richiedono ulteriore scomposizione: quindi digestione pressoché nulla. Quindi carburante di pronto utilizzo per le cellule. Quindi carburante per muscoli e cervello. Provare per credere! (Consiglio comunque sempre di leggere attentamente il mio libro prima di cimentarsi in cambiamenti del proprio regime alimentare, per evitare di incorrere in errori vari che potrebbero anche creare reazioni non desiderabili nel proprio organismo.)

D: Come possiamo avere il giusto apporto di proteine alimentandoci con frutta e verdura?

R: La risposta più semplice è: “Così come fanno gli altri animali che sono simili a noi da un punto di vista anatomico, fisiologico, ematologico, psicologico e che condividono quasi tutto il nostro DNA: gorilla, orango, scimpanzé e bonobo. Ed essi sono forti, agili, muscolosi, intelligenti, energici e non soffrono delle malattie tipiche della civiltà industrializzata. In altre parole sembra che siamo stati vittime dell’ennesima “bufala” (quella che asserisce la necessità di un elevato fabbisogno proteico, totalmente ingiustificato), organizzata a fini di lucro: vendere cibi di natura carnea (carne, salumi, pesce) e caseari (latte, yoghurt, formaggi); per non parlare, naturalmente, di tutti gli integratori del caso. Le proteine sono sì fondamentali, come del resto i grassi, ma NELLA GIUSTA PROPORZIONE,  quella prevista saggiamente da Madre Natura, contenuta in frutta e foglie. L’eccesso di proteine, grassi e colesterolo costituisce la causa di tutte le malattie degenerative che stanno flagellando l’umanità industrializzata. Naturalmente nel mio libro è dedicato ampio spazio alle fonti scientifiche che asseriscono quanto detto (ad esempio: “THE CHINA STUDY”, di T. Colin Cambpell).

D: Come consigli di iniziare ad avvicinarsi alla DEA, per un onnivoro, ad esempio?

R: Consiglierei di leggere attentamente il mio libro, come prima cosa. In ogni caso, si potrebbe provare, all’inizio, a fare colazione solo con della frutta, magari uno o più giorni alla settimana. Oppure si potrebbe provare a mangiare frutta un quarto d’ora o mezz’ora prima del pranzo o della cena, o di entrambe (più frutta si ingerisce e più tempo dovrebbe passare). Naturalmente è fondamentale che si tratti di frutta matura e possibilmente si dovrebbe evitare di mescolare tipi di frutta diversi. Ecco, questi sono i consigli basilari ma, come ripeto, solamente leggendo il libro si può veramente diventare artefici di un cambiamento che non sia solo temporaneo. Ci sono davvero troppi dati che è fondamentale conoscere prima di avventurarsi in un cambiamento così radicale. E tanti sono gli errori che si possono commettere anche se armati del più grande ottimismo.

LEGGI LA RECENSIONE DEL LIBRO di MARCO URBISCI – DIETA ENERGIA ALTA – QUI

D: Voglio essere sincera con te. Sono vegana da 3 anni  e grazie al tuo libro ora il mio consumo di frutta cruda e verdura cruda è esponenzialmente aumentato. Nel mio caso ho riscontrato tantissimi benefici.  Ho anche perso 8 kg in maniera naturale e per nulla faticoso. E’ normale tutto ciò?

R: Eh sì, direi che è proprio normale. In effetti è quello che succede più o meno a tutti. La perdita di peso è dovuta al fatto che diminuendo drasticamente il consumo di grassi e di condimenti, ci si ritrova a “sgonfiarsi” molto velocemente. Molto semplicemente il corpo smette di trattenere acqua per diluire sale, condimenti vari, tossine e altro. E inoltre comincia a disintossicarsi da residui fecali e di muco trattenuti da chissà quanti anni. Ci si senti più leggeri, più attivi, più magri, più energici, di buon umore. E ci si sente pervasi da una grande presenza mentale, così come da un’elevata concentrazione. E l’altra cosa meravigliosa è che nel giro di pochissimo tempo, parlo di qualche settimana, cominciano a sparire tanti acciacchi e malanni di varia natura. Personalmente, nel giro di 3 settimane mi sono spariti: cervicalgia di cui soffrivo da 30 anni, “gomito del tennista” da 8 anni, infiammazione tendinea del muscolo “gran dorsale” da 10 anni, dermatite squamosa da … non ricordo più nemmeno da quando, ecc. ecc. ecc.

D: quando è che la rinuncia consapevole ad un cibo a noi caro ( salumi, formaggi, pasta, etc) diventa gioia?

R: Una delle ragioni fondamentali per cui ho scritto il libro è quella di fornire MOTIVAZIONE a chiunque lo legga: solo conoscendo il PERCHE’ delle proprie scelte si può rinunciare consapevolmente a qualcosa a cui siamo affezionati e vivere con gioia questa scelta. Solamente conoscendo quali effetti provocano certi cibi sul nostro organismo potremo davvero SCEGLIERE cosa introdurre nel nostro stomaco, avendo compreso appieno che NOI SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO. D’altra parte il mio consiglio è quello di non pensare che ci si deve privare di qualcosa, bensì di imparare a immettere nel proprio regime alimentare sempre più frutta. In questo modo avverrà automaticamente che mangeremo una quantità inferiore di cibi non consoni alla nostra specie. E se proprio vorremo continuare a mangiare ciò a cui siamo affezionati…beh, chi ce lo vieta? Però ne mangeremo molto di meno, magari più sporadicamente, assaporandolo lentamente e gustandolo maggiormente: avremo trasformato ciò che prima era la regola in un eccezione, ciò che era un’abitudine di cui eravamo succubi, in una scelta più consapevole. (Per visionare e acquistare copie del libro www.dietaenergiaalta.com)

 D: Pensi che l’alimentazione possa essere la  cura non solo di un raffreddore – che è già tantissimo – ma anche di patologie più gravi?

R: Non vorrei sembrare ripetitivo ma… nel libro parlo molto ampiamente anche di questo. Secondo l’Igiene Naturale, che è la filosofia e pratica di vita che è alla base di questo regime alimentare, quasi tutte le malattie dipendono dall’aver trasgredito le leggi di vita naturali: alimentazione scorretta, mancanza di aria fresca, mancanza di sole, mancanza di riposo, mancanza di esercizio fisico, mancanza di emozioni positive e eccesso di stress e emozioni negative. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella cura di tantissime patologie lievi e gravi. Noi siamo composti da miliardi di cellule che sono immerse in un “oceano” costituito da sangue e linfa. E la linfa è rifornita dal sangue. Se il sangue è puro le cellule prosperano, se il sangue è intossicato le cellule tendono a morire. Noi siamo il risultato dello stato di salute delle nostre cellule. Il sangue e la linfa sono formati da ciò che mangiamo. Il cibo giusto ci rende sani, il cibo scorretto ci rende malati. Inoltre l’ eccesso di grassi, colesterolo e proteine si accumula sulle pareti delle arterie e forma la placca, restringendo la sezione delle arterie stesse e quindi il flusso di sangue. Da questo dipendono non solo tutte le malattie cardiovascolari, ma anche quelle di tutti gli organi del nostro organismo (vista, udito, colonna vertebrale, organi sessuali, pelle, cuoio capelluto, ecc.), proprio per insufficiente irrorazione sanguigna. Il cibo animale è privo di fibre e quindi il transito intestinale è lentissimo e il cibo stesso va in putrefazione, il che comporta proliferazione batterica: le patologie intestinali, tra cui anche i vari tipi di tumore, dipendono anche dal contatto continuo di feci putrefatte con le pareti intestinali. L’acidificazione del sangue, dovuta all’eccesso di minerali acidificanti contenuti nel cibo di origine animale, richiede calcio per essere tamponata e il risultato è decalcificazione, con conseguente osteoporosi, artrite, reumatismi, carie dentale, ecc.. Inoltre tutto ciò che viene sottoposto a cottura produce acidificazione, che è una tra le cause della trasformazione di cellule sane in cellule tumorali. La lista delle cause e degli effetti dovuti all’assunzione di cibo inappropriato è lunga e chiunque leggerà il libro comprenderà appieno perché è DI VITALE IMPORTANZA correre ai ripari al più presto.

 D: Dicci la verità, ma nemmeno ti viene un’ influenzina ogni tanto?  🙂

R: Negli ultimi 4 anni ho soltanto registrato 3 o 4 mini-raffreddori, della durata di 24/48 ore massimo, con muco pressoché liquido. Questo è tutto.

D: Consigli pratici: come possiamo iniziare? Come possiamo riorganizzare il nostro cibo, i nostri pasti?

R: Consiglierei di cominciare gradatamente. Come suggerivo prima, si può iniziare introducendo progressivamente la frutta a colazione, oppure un quarto d’ora o mezz’ora (a seconda della quantità) prima del pranzo o della cena, o di entrambe. E poi si può aumentare progressivamente la quantità. Alla sera, dopo la frutta,  si potrebbe mangiare anche una bella insalata a foglia verde (lattuga, soncino, rucola, scarola, riccia, spinaci romana, ecc., con uno dei condimenti descritti nel libro), prima di tutto il resto. Il mio consiglio, lo ripeto, è quello di non pensare di doversi privare di qualcosa, bensì di aumentare gradatamente il consumo del cibo specifico per la nostra specie, cioè frutta e verdura a foglie verdi e tenere. Il resto avverrà progressivamente, soprattutto se nel frattempo si decide di conoscere dettagliatamente tutti i dati riportati nel libro.

D: Andiamo sul pratico: ci dai un menu da esempio? Una giornata tipica DEA?

R: Per una donna media, che non esegua particolare attività sportiva, durante questa stagione, (questa intervista è stata fatta nel mese di Febbraio 2014 – inverno) particolarmente povera di frutta nostrana, potrebbe essere:

Al risveglio: 500 grammi di spremuta di arance

Dopo un paio d’ore: frullato di 4 banane con 50 grammi di more (o lamponi, o mirtilli)

A pranzo: frullato di altre 5 banane con altro frutto (uno di quelli precedenti)

A metà pomeriggio: 2 mango  (o 3 pere)

A cena: 1 pera (o altro frutto) + insalata mista con mezzo avocado

Naturalmente si potrebbe anche mangiare un po’ meno frutta e aggiungere un po’ di verdura cotta alla sera; per esempio, dopo l’insalata si potrebbero mangiare un po’ di patate + zucca + zucchine, cotte al vapore. Si tratta di quantità molto approssimative ma, leggendo il libro, si imparerà a gestire la propria dieta in modo da non mangiare TROPPO POCO. Infatti questo è uno degli errori fondamentali in cui si può incorrere agli inizi. Se per un certo periodo (giorni, o anche settimane) ci si può sentire benissimo anche mangiando meno di quello che si consuma, dopo un po’ il nostro organismo ci presenta “il conto”, sotto forma di debolezza e desideri improvvisi e incontrollabili per cibo non corretto: meglio imparare, almeno per i primi tempi, a calcolare le calorie del cibo che mangiamo, in modo di assumerne sempre a sufficienza. A questo proposito si può scaricare gratuitamente la tabella CALORIE/GRASSI, dal sito www.dietaenergiaalta.com in modo da immettere il peso di tutto ciò che mangiamo nella tabella stessa, così da controllare di assumere sufficienti calorie per il nostro FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO (quest’ultimo lo si può invece calcolare su qualsiasi sito su internet).

D: Grazie Marco per questa splendida chiacchierata. Vorrei chiudere chiedendoti qual è il beneficio più grande che questo tipo di alimentazione ti ha donato.

R: Beh, sono veramente imbarazzato nel risponderti… Per non fare alcun torto alla vasta gamma di meravigliosi benefici di cui ho goduto e godo da quando ho adottato questo regime alimentare ti dirò che il giorno 22 febbraio 2010 (data del mio inizio di questo incredibile regime) è diventata per me più importante del mio stesso compleanno, perché se quest’ultimo definisce la ricorrenza della mia nascita, il primo rappresenta la data della mia RI-NASCITA! E, comunque, “DEA” sta per “Dieta Energia Alta”, proprio perché un beneficio di valore inestimabile è la favolosa energia di cui ci si ritrova a disporre quando si mangia tanta, tanta, tanta bella frutta, dolce, succosa, profumata e colorata!

Grazie Alessandra e allo Staff di Quantic Magazine per avermi dato l’occasione di rendere partecipi i lettori di quello che ho avuto la fortuna di conoscere, nella speranza che sempre più persone possano godere appieno della propria vita, al massimo delle potenzialità che la Natura ci ha concesso, e che anche gli altri animali vengano lasciati liberi di godere appieno di ciò che la stessa Natura ha parimenti concesso loro.

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Marco Urbisci

© 2014, Alessandra Gianoglio. All rights reserved.

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About the Author

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- Autrice di narrativa, blogger, appassionata di musica e di materie evolutive, si occupa della redazione di questo blog. Ha scritto un ebook "Sette Racconti Brevi per il tuo Cuore", che ha collezionato oltre 250.000 downloads. E' autrice anche del saggio di controinformazione " Michael Jackson | l'Agnello al Macello", che rappresenta un lucido ed oggettivo resoconto sulla figura di Michael Jackson. Vegana, tendenzialmente crudista, appassionata lettrice, sempre alla ricerca di qualcosa che rimane perennemente sospeso a qualche passo da lei. Visita il suo blog personale: www.alessandragianoglio.com.

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