Published On: lun, Nov 26th, 2018

Ritornare indietro per andare avanti

Le persone si chiedono: che cosa devo fare? Che cosa devo fare per stare meglio? Che cosa posso iniziare a fare per stare meglio rispetto a come sto adesso?

Una parte è profondamente insoddisfatta di sé e della propria vita, non trova pace. E la pace non è da intendersi come l’obiettivo raggiunto. La pace come quell’equilibrio che contiene gli opposti, contiene in sé la direzione, contiene in sé la sensazione di vivere la propria vita con tutto quel che ne consegue.
Molte persone sono in viaggio alla ricerca di queste risposte  e le cercano fuori di loro andando per tentativi e verso ciò che credono sia migliore rispetto a quello che c’è già.

La “Penna” e lo Human Design®

Quello che comunica una carta [Rave Chart] sono istruzioni d’uso particolareggiate sul modo corretto di utilizzare gli strumenti che possediamo per disegno genetico [Canali del disegno]. Non viene specificato in che contesto li utilizzeremo perché per avere accesso a quell’informazione bisogna spostarsi dentro se stessi ed ascoltare, ognuno per sé, quell’unica parte affidabile che non cambia [Autorità Interna] rispetto a quello che è mutevole [Condizionamento]. 
Perciò è importante avere accesso a quella parte fissa [Centri, Porte e Canali colorati del disegno] e a quella parte mutevole [Centri, Porte e Canali bianchi del disegno] ed essere in grado di distinguerle nella loro manifestazione perché altrimenti si continua a perdere la fiducia in sé quando in realtà non stiamo nient’altro che dando voce a quello che in Human Design® viene definito come Non Sé [il Condizionamento esterno che decide per noi].
Perciò, le istruzioni su come usare, ad esempio, una penna, sono particolareggiate nella descrizione della penna stessa [Tipo Manifestatore o Generatore o Proiettore o Riflettore nel disegno], anche se è il contesto in cui noi la usiamo che ci definisce e ci differenzia.
Innanzi tutto se abbiamo una penna di certo siamo qui per scrivere qualche cosa, ed è più semplice per noi se comprendiamo il prima possibile quale è la nostra destinazione d’uso [Tipo].
Questo accade attraverso il rispetto del nostro naturale funzionamento [Strategia] così da essere pronti, nel momento in cui la Vita lo voglia, necessiti, si ben-disponga e richieda l’uso delle nostre qualità specifiche  [Inizio per i Manifestatori, Stimolo a generare per in Generatori, Invito a guidare per i Proiettori, richiesta di visione di insieme per i Riflettori]. 
A quel punto avviene una scoperta, se abbiamo accesso in fiducia al nostro potere decisionale [Autorità Interna] possiamo cominciare a usare quella benedetta penna per scrivere un trattato di pace o un trattato di guerra, un libro di fiabe per bambini, o possiamo usarla per abbozzare un ritratto, o per scrivere un discorso alla nazione.. 
E’ in questa scelta di come e dove utilizzare lo strumento che abbiamo tra le mani, che si definisce piano piano il nostro senso di essere vivi.
Tuttavia l’urgenza di darci un senso è tale che non sappiamo più vedere che abbiamo una penna in mano, e men che meno sappiamo che cosa scrivere e perché. Non abbiamo la pazienza di cominciare ad usare quella penna, prenderne confidenza perché poi la scelta di come usarla sarà per noi così importante che se proprio vogliamo darci un’etichetta, ci definirà artisti, ritrattisti, poeti, novellisti, politici, capi di stato. E forse questo sotto sotto ci spaventa.
Non ci sono vie semplici perché bisogna togliere quel velo che c’è sugli occhi e che ci fa credere che abbiamo in mano un martello e che quindi dovremmo piantare chiodi o che abbiamo tra le mani una pagaia e che quindi dovremmo pagaiare.
Dobbiamo andare al momento in cui ci siamo messi un cappuccio in testa e abbiamo iniziato a piantare chiodi con una penna o a usarla come pagaia a bordo di una kayak.
Con la lettura della propria Rave Chart e l’esperienza del corso Living Your Human Design  si comincia questo processo [De-Condizionamento].
Bisogna ritornare indietro per poter andare avanti.

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About the Author

Monica Comar

- Dopo la laurea in Scienze politiche ho svolto diverse mansioni in ambito amministrativo e, parallelamente a ciò è cominciato il mio percorso di studi personale e di ricerca spirituale. Le scelte che ho fatto mi hanno condotto presso un centro spirituale dove per circa dieci anni ho praticato e sperimentato tecniche meditative e di lavoro personale secondo i principi di quarta via di G J Gurdjeff e allo stesso tempo ho vissuto nel corpo i movimenti energetici grazie alle pratiche di tai chi e il chi gong. Sempre nel medesimo centro ho sperimentato diverse tipologie di meditazione per il rilassamento fisico e per la guarigione fisica e animica secondo i principi taoisti e le tecniche di lunga vita. Successivamente mi sono dedicata a forme di meditazione e visualizzazione creativa finalizzate al benessere psicofisico sulla base dei principi della psicocibernetica di base e avanzata (Maxwell Malz). In seguito ho accresciuto le mie esperienze e attraverso corsi di astrologia di base e karmica nei quali ho appreso la lettura dei temi astrologici, e karmici singoli e di coppia. Già dal 2006 i miei interessi si sono spostati sugli effetti dei blocchi psicologici sul corpo e in particolar modo nell’ambito della salute, così ho approfondito queste tematiche con seminari di biopsicosomatica (J.C. Badard). Nel 2009 ho avuto il primo incontro con Human Design System® ed ho cominciato la formazione per diventare analista secondo il programma internazionale di formazione IHDS (International Human Design School) presso Human Design Italia. Ho conseguito la qualifica di Living Design Guide per tenere i seminari pratici di applicazione del sistema e rilasciare consulenze individuali di lettura del disegno.

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