Scritto lunedì 26 ottobre 2015

In: Esperienze | 4 Commenti

Suono e Vibrazioni | Il Violino Divino (prima parte)

Disegno di Chiara Pizzi

Disegno di Chiara Pizzi

“Un caffè per favore”

“desidera un po’ d’acqua?”

“grazie, sì”

da destra una voce “aspetta un attimo e ne arriva fin che ne vuoi…”

Mi giro e incontro due occhi chiari e brillanti che fanno cenno al cielo coperto da nubi cariche.

Sorrido e osservo… uno sguardo vivace che non supera i 12-13 anni che poi contestualizzo e ritrovo nel volto di un uomo vissuto dai tratti aperti e geniali, con una giacca da Piccolo Principe e i capelli scompigliati che ricambia festoso il mio sorriso col suo. Mi dice che fa il mago e suona il violino. Un accenno al più e al meno e in pochi minuti è chiaro un potente filo conduttore: suono e vibrazioni.

L’incontro si percepiva speciale, sentivo gratitudine per l’onda sincronica del Messico da cui ero appena arrivata e che ancora mi stava portando. La prima conversazione, continuata al tavolino esterno di un bar insolito per entrambi, già abbracciava il violino di cui il mago sarebbe presto diventato mio maestro.

Quanta pace dona riconoscere il flusso e il potere di restarci e di agevolarlo con l’aiuto di guide speciali: l’osservazione consapevole di quanto succede fuori, l’ascolto di quanto si sente dentro e l’apertura, la gioiosa e giocosa disponibilità ad accogliere l’imprevisto e imprevedibile. La stessa presenza e flusso che richiede il violino appena l’avvicini.

Avevo sperimentato gli effetti della musica come terapia durante uno stage di floriterapia percependo la potenza struggente del violino al centro del petto ed ora mi veniva fatto notare che per suonare questo strumento le braccia stanno sollevate oltre il livello del cuore, del quarto chakra, di cui induce apertura e espansione.

Il violino viene abbracciato, braccia e mani sono il proseguimento di questo cruciale centro d’energia d’amore, di equilibrio, trasformatore dell’energia e ponte tra i centri superiori ed inferiori, determinante nella svolta epocale che stiamo attraversando.

Di recente ho assistito alla presentazione di un libro che tratta della guarigione con la musica e la serata prevedeva la sperimentazione degli effetti del suono variamente prodotto. In quel momento sentivo la risonanza del suono del violino potente a livello laringeo, al quinto chakra che si trova in corrispondenza della gola, centro della purificazione, della comunicazione, dell’espressione, anche di se stessi e della autenticità.

Il senso fisico associato a questo centro è l’udito, contempla ciò che esprimiamo con la voce e quanto riceviamo e ascoltiamo. Bugie e verità… raccontate agli altri o a se stessi. Ad ogni centro d’energia corrisponde un elemento, l’etere al quinto, inteso come lo spazio in cui il suono si propaga. Collocato in una strettoia fisica che rappresenta il cancello della dimensione spirituale di cui, procedendo nell’evoluzione, si è varcata la soglia.

Rincontro il mago un paio di giorni dopo in pasticceria e tra un sorso di caffè e un pasticcino si torna sul violino, il mago mi racconta che ha 4 corde, mi guarda negli occhi e mi dice “sorella mia”. Sento forte il tema della sorellanza, ricevo perplessa cercando il senso mentre mi spiega che il suono delle corde vuote è sol, re, la, mi e “sorella mia” serve per ricordarlo. Sorrido al pensiero dell’impresa titanica che ci attende. Mi spiega anche che le 4 corde sono ad intervallo di quinta… usa le dita per farmi capire meglio ma ormai non c’ero più, si era aperto il collegamento di questo strumento a forma di 8 intriso di magia con l’amata Numerologia di cui iniziamo a parlare.

Per questa scienza antichissima che si fa risalire a Pitagora (VI secolo aC), i numeri sono grandi simboli universali, archetipi, portatori di una loro peculiare frequenza, princìpi divini alla base dell’universo intero.

Spesso si ricorda Pitagora per il teorema… era uno straordinario uomo totale inventore tra l’altro del monocorde, strumento musicale con cui si praticava la cura. E riaffiorano riempiendomi il cuore le parole della grandissima Ipazia scienziata, astronoma, matematica vissuta ad Alessandria d’Egitto (370-415 dC) fatta scarnificare dal vescovo Cirillo.

Quanta paura fa il potere delle donne vere libere intelligenti che non accettano sottomissione… non esiste repressione che possa vincere la verità e la luce e Ipazia sopravvive nei secoli.

“Questa è la musica, Shalim, la scienza del modulare bene, dello stimare la giusta misura della durata d’un arpeggio, di una parola. Ma credo che anche in questa scienza siamo molto in ritardo. Dobbiamo studiare e individuare una legge dei numeri che ci serva a ordinare queste note… magari il rapporto aureo” e ancora “osserva il cielo, la terra e il mare e tutte le cose che in essi splendono in alto o in basso camminano, volano o nuotano, hanno forme perché hanno numeri: strappaglieli e non saranno più nulla!” (da “IPAZIA vita e sogni di una scienziata del IV secolo” di A. Petta e A. Colavito).

La colazione finisce concordando uno scambio: prima lezione di violino per una mappa numerologica.

(qui la seconda parte di questa straordinaria esperienza)

(Leggi qui la terza parte e la quarta parte di questa straordinaria esperienza)

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Informazioni sull'Autore

Alessandra Pizzi


il mio nome è alessandra pizzi mi occupo di ricerca, pratica e divulgazione di tecniche di benessere naturale dal 1997 con una formazione che abbraccia: Numerologia, Floriterapia, Reiki master dal 2002, Alchimia, Radionica e Radiobiologia Callegari, Acque di Luce ed Informate, Ilahinur, Riflessologia Plantare Olistica, Tecniche di Psicologia Energetica Integrata. Tengo percorsi di meditazione – In Cammino Verso Sé - seminari di Numerologia, Reiki, Ilahinur da molti anni ed il Cammino delle Acque della Dea per sostenere la rinascita del Femminile Divino. www.alessandrapizzi.it email: ale.vado@virgilio.it

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