Published On: mar, Nov 4th, 2014

Cortisolo, Stress e Aumento di Peso: perchè avviene?

stress 1E’ una constatazione comune che quando siamo stressati tendiamo a mangiare peggio e, di conseguenza ad ingrassare di più. Questa è una spiegazione ma non è tutta la spiegazione possibile. Ci sono infatti altre buone ragioni e qualche interessante risposta che ci aspetta su questo argomento.

Il responsabile potrebbe essere il cortisolo

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. È un ormone di tipo steroideo, derivante cioè dal colesterolo. La sua azione principale consiste nell’indurre un aumento della glicemia. Questo comporta una aumentata sensazione di fame e dirige il nostro desiderio verso alimenti ad alto contenuto di calorie, aumenta cioè il desiderio per quei “cibi consolatori”, come i dolci e la pasta, che comportano una sensazione di sollievo.

Essendo un ormone prodotto in situazioni di stress e di pericolo ci spinge a mangiare alimenti ad alto contenuto calorico che possono funzionare da riserva se siamo esposti a situazioni di stress fisico acuto importante. Se dobbiamo scappare da un pericolo avere una buona riserva glicemica è importante. Il punto è che la maggior parte del nostro stress è cronico e scappare non è possibile.

Il problema è cosa intendiamo per pericolo

In termini fisici, il nostro corpo risponde allo stesso modo sia se siamo in presenza di una fonte di minaccia reale che se siamo di fronte ad una fonte di minaccia percepita emotivamente ma immaginaria sul piano di realtà.

Il corpo infatti è pensato per rispondere al pericolo non per distinguere tra stress fisico – essere inseguiti da un’orda di predatori – e stress emotivo. Molti dei nostri stress sono emotivi e non richiederebbero affatto un maggior numero di calorie. Solo che il meccanismo che si attiva è lo stesso.

Cortisolo e aumento di peso

Anticamente il nostro stress era dovuto a pericoli che richiedevano un maggior impegno fisico. Il fatto che oggi le nostre risposte di stress vengano attivate da situazioni emotive non ha modificato la risposta corporea di base: continuiamo a desiderare lo stesso tipo di alimenti anche se quegli alimenti non possono certo risolvere i nostri problemi! Il cortisolo comunica anche con le cellule adipose, in particolare quelle della zona addominale, anche qui per ragioni evolutive: avere maggior adipe nell’addome significava proteggere una zona dove sono presenti molti organi vitali. Per aumentare l’adipe il cortisolo interviene anche a livello metabolico rallentando il nostro metabolismo di base e trasformando il tessuto muscolare in tessuto adiposo. In questo modo quando siamo esposti ad una cronica condizione di stress iniziamo a cambiare la nostra alimentazione e ad aumentare di peso; aumenta la circonferenza addominale e perdiamo massa muscolare in tutto il corpo.

Per approfondire lo stress legato al peso, scopri anche questi articoli sul Sovrappeso come soluzione sensata del corpo e sulla fame nervosa.

 Il cortisolo e i flavonoidi

Nelle cellule adipose addominali c’è una alta concentrazione di un enzima – l’HSD – che è un precursore del cortisolo; può essere diminuito naturalmente attraverso i flavonoidi presente in molte piante verdi e nella frutta come uva, fragole, frutti di bosco. I flavonoidi regolano e abbassano il livello di HSD e sono quindi degli inibitori naturali del cortisolo. In una parola se mangiamo frutta e verdura colorate di rosso, blu e violetto, iniziamo, in maniera naturale, a regolare il livello del cortisolo che abbiamo innalzato con lo stress e con una alimentazione eccessivamente orientata a zuccheri e carboidrati.

Molti flavonoidi sono facilmente riconoscibili come pigmenti fiorali nella maggior parte delle angiosperme. D’altro canto la loro distribuzione non è limitata ai fiori ma include tutte le parti della pianta, in particolare frutti e foglie.

Il cortisolo e l’età

Sappiamo anche che il cortisolo aumenta con l’età, indipendentemente dalla quantità di stress, e che persone che dormono almeno 8 ore per notte, a parità di condizioni di vita, hanno un livello meno alto di cortisolo delle persone che ne dormono sei. In questo senso i flavonoidi possono anche – indirettamente – aiutare chi soffre di insonnia. In conclusione, aumentando l’età avremmo tutti più bisogno di aumentare il consumo di frutta e verdura colorata per aumentare i flavonoidi e compensare il fisiologico innalzamento del cortisolo.

 Ma quali sono i segnali fisici di stress?

Il cortisolo è un ormone difficile da misurare. Per farlo sarebbe necessario fare la raccolta delle urine delle 24 ore oppure misurare il cortisolo urinario notturno. Ma questo è solo uno dei segnali fisici che indicano lo stress. Se il cortisolo è alto molto spesso anche il colesterolo sale e anche questo può essere considerato un segnale fisico di stress. In particolare lo è il rapporto tra colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo” . Per calcolare questo rapporto – che deve essere inferiore a 5 – è necessario dividere il colesterolo totale per il colesterolo HDL.

Altro indicatore di stress è il rapporto tra il punto vita e i fianchi (WHR è la sigla). La distribuzione del grasso corporeo nella zona addominale comporta delle implicazione per la salute più rischiose rispetto ad un accumulo adiposo nella zona dei fianchi. Un valore del maggiore di 0.9 per gli uomini e maggiore di 0.8 per le donne segnala un possibile rischio di obesità e quindi di malattie cardiache. Il rapporto vita / fianchi può essere misurato con un metro da sarta. Il girovita va rilevato sotto all’ombelico, nel punto più stretto del bacino, stando in piedi ed in posizione rilassata. La larghezza dei fianchi va misurata nel punto più largo, all’altezza delle natiche.

In ogni caso, anche se scopriamo di essere sotto stress dall’insieme di questi segnali, una buona parte della cura passa dall’alimentazione. Aumentare il consumo di vitamine, di frutta e verdura agisce come terapia anti-cortisolo e aiuta a ridurre le risposte fisiche allo stress. E’ come se, attraverso il cibo, dicessimo al nostro corpo che può stare tranquillo, che il “pericolo” è passato. Mentre quando mangiamo carboidrati è come se gli dicessimo che deve prepararsi a combattere!

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About the Author

Nicoletta Cinotti

- Sono una psicologa psicoterapeuta, Didatta della Società italiana di analisi bioenergetica e istruttore senior di protocolli mindfulness, per i quali ho sia la formazione italiana che la formazione internazionale con il Center for Mindfulness, fondato da Jon Kabat Zinn, dell'Università del Massachusetts. La meditazione e la bioenergetica sono compagni di viaggio da quando avevo vent'anni e continuano ad essere i grandi amori della mia vita. Passa il tempo ma - grazie a queste due passioni - continuo ad imparare ogni giorno cose nuove. E imparare è sicuramente l'altra grande passione. Visto che per la bioenergetica l'attenzione al corpo è primaria mi sono da sempre occupata dell'interazione corpo - mente e della relazione tra emozioni e salute. Inevitabile, in questa esplorazione, dedicare attenzione al cibo e alla nostra relazione con il cibo e quindi interessarsi alla medicina corpo-mente. Poiché sono una persona timida e, nello stesso tempo desiderosa di contatto, pratico il web con entusiasmo. Ho un sito www.nicolettacinotti.net e un blog http://nicolettacinotti.net/blog/, nel quale scrivo quotidianamente piccoli suggerimenti di pratica. Credo infatti che la nostra crescita sia potenzialmente infinita ma che richieda la goccia quotidiana di pratica e attenzione. Penso anche che curare non può essere solo un compito dei curanti ma che richiede anche la nostra responsabilità personale. E poiché si dice "Medico cura te stesso!" ogni giorno pratico anch'io, e non uso mai, con i pazienti, niente che non abbia sperimentato personalmente e ritenuto valido.

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